Questo santo è menzionato da diversi calendari liturgici mozarabi il 26 agosto, qualificato come confessor, ossia martire, e come vescovo di Italica, nella Betica ispanica, località identificata con la città spagnola di Santiponce.
Il suo culto è antico, perché san Fruttuoso di Braga ne visitò il santuario, presso Siviglia, attorno alla metà del VII secolo.Manuel Sotomayor, BSS, vol. VI (1965), col. 273.
Un breviario mozarabo del XVII secolo lo fa vivere ai tempi apostolici e a lui dedica un inno, riprodotto negli Acta Sanctorum.
Enrique Flórez, autore dell'opera España sagrada, lo considera protovescovo di Italica nel I secolo.
Usuardo (IX secolo) introdusse il suo nome nel martirologio alla data del 25 agosto, con queste parole:
Dal martirologio di Usuardo il nome del santo è passato in quello di Cesare Baronio (XVI secolo). L'odierno Martirologio Romano, riformato a norma dei decreti del concilio Vaticano II, ricorda il santo vescovo il 25 agosto con queste parole:Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 667.
Note
Bibliografia De S. Geruntio vel Gerontio episcopo Italicae in Hispania, in Acta Sanctorum Augusti, vol. V, Parigi-Roma 1868, pp. 108-110 Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969. Enrique Flórez, España sagrada, vol. XII, Madrid, 1754, pp. 255-273 Roger Aubert, v. 5. Gerontius, «Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques», vol. XX, Paris, 1984, coll. 1043-1044
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Categoria:Santi per nome