Il sito archeologico di Atapuerca è un rilevante sito archeologico che si trova sulle colline di Atapuerca, nella comunità autonoma di Castiglia e León, nel nord della Spagna.

Il sito è stato designato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, sotto la denominazione di Sito archeologico di Atapuerca. Il governo della Castiglia e León ha designato il sito come Espacio cultural e con il titolo Zona Arqueológica sierra de Atapuerca è protetto dalla legge spagnola poiché è stato inserito nel registro del patrimonio Bien de Interés Cultural.

Scavi L'importanza archeologica dell'area è diventata sempre più evidente durante la costruzione di una linea ferroviaria poiché sono state scavate profonde trincee attraverso le rocce e i sedimenti del sito di Gran Dolina, della Galería Elefante e a Sima de los Huesos. Il successivo scavo, del 1964, sotto la direzione di Francisco Jordá Cerdá, ha portato alla scoperta di manufatti antropogenici e fossili umani provenienti da un'ampia gamma di epoche: dai primi esseri umani, ai gruppi di cacciatori-raccoglitori, agli occupanti dell'età del bronzo e ai moderni coloni umani. Si sono poi intraprese ulteriori campagne e un lavoro interdisciplinare portato avanti da diverse squadre, guidate da Emiliano Aguirre, dal 1978 al 1990, e successivamente da Eudald Carbonell, José María Bermúdez de Castro e Juan Luis Arsuaga.

Il 22 luglio 2020 sono state scoperte due pietre di quarzite, risalenti a 600 000 anni fa. Questo si aggiunge alla linea temporale dell'esistenza umana per un periodo di 1 200 000 anni.

Descrizione L'area archeologica si estende per 284.119 ettari, comprende una serie di siti archeologici, e contiene una ricca documentazione fossile dei primi esseri umani in Europa, risalenti a quasi un milione di anni fa e fino all'era volgare. Costituisce una riserva scientifica eccezionale che fornisce informazioni inestimabili sull'aspetto e lo stile di vita di questi remoti antenati dell'uomo.

Atapuerca può essere descritta in tre grandi aree archeologiche principali: Trinchera del Ferrocarril, il complesso Cueva Mayor–Cueva del Silo e quello Cueva del Mirador, a cui si può aggiugnere una quarta area, nella zona carsica dove si alternano siti all’aperto che in grotta.

Trinchera del Ferrocarri La Trinchera del Ferrocarril è il settore reso accessibile dal taglio della vecchia liena ferroviaria ed è il nucleo più noto per i grandi depositi pleistocenici; qui si trovano la Sima del Elefante, la Galería e Gran Dolina, cioè alcuni dei siti chiave per le fasi più antiche della presenza umana nella sierra.

Gran Dolina

Il sito della Gran Dolina (anche Trinchera Dolina) è un'enorme caverna, che è stata scavata dal settembre 1981, dove sono stati ritrovati , circa duecento fossili umani, attribuiti ad almeno otto individui, sia adulti sia immaturi. I reperti comprendono soprattutto denti, frammenti cranici, parti di mascella e mandibola e altri elementi dello scheletro, tra cui ossa del torace e della spalla, associati alla specie Homo antecessor.

Uno studio sulle proteine antiche di un dente, denominato ATD6-92, ritrovato nel 1994, attribuito a un maschio e datato a circa 0,77-0,95 milioni di anni fa, ha concluso che la specie Homo antecessor rappresenta un ramo molto vicino ma distinto all’origine del gruppo umano successivo, ovvero il clade che comprende Homo sapiens, Homo neanderthalensis e Denisoviani.

Si ipotizza che lHomo antecessor praticasse l'antropofagia, come sembra attestato dai segni lasciati sulle ossa umane.

Sima del Elefante

Sima del Elefante è una voragine scavata nell'arenaria cretacica, all’interno della Trinchera del Ferrocarril, che conserva una lunga sequenza stratigrafica del Pleistocene inferiore fondamentale per lo studio delle prime occupazioni umane in Europa occidentale.

Tra i reperti più importanti si segnalano la mandibola ATE9-1 e la falange ATE9-2, datate a circa 1,2 milioni di anni fa, e il più recente reperto facciale ATE7-1, datato tra circa 1,1 e 1,4 milioni di anni, considerato il più antico volto umano noto dell’Europa occidentale.

Cueva Mayor–Cueva del Silo Il complesso Cueva Mayor–Cueva del Silo è il grande sistema ipogeo della sierra; al suo interno rientrano settori archeologici distinti come Sima de los Huesos ed El Portalón, aree molto diverse tra loro ma comprese nello stesso sistema carsico.

Sima de los Huesos

Sima de los Huesos, Voragine delle ossa in spagnolo, si trova in fondo a un pozzo profondo 13 metri, o "camino", accessibile tramite gli stretti corridoi della Cueva Mayor.

Il sito ha permesso di recuperare oltre fossili umani, appartenenti ad almeno 29 individui di entrambi i sessi e di età diverse al momento della morte, da preadolescenti a un esemplare di età avanzata, il che la rende uno dei due più grandi depositi di fossile umani ad oggi scoperti. Si tratta di una stima minima, in quanto non sono stati assemblati tutti gli scheletri.

Le interpretazioni proposte per i fossili della Sima de los Huesos sono cambiate nel tempo. In una prima fase, il campione fu spesso ricondotto a Homo heidelbergensis, secondo un uso allora frequente per gli ominini europei del pleistocene medio; successivamente, l’accumulo di dati morfologici e genetici ha spostato l’interpretazione verso una collocazione più vicina alla linea neandertaliana. Studi sul DNA del 2016 mostrava che gli individui della Sima erano più strettamente imparentati con i Neanderthal che con i Denisoviani, mentre gli studi più recenti li descrivono come una forma arcaica di Neanderthal, una popolazione del Pleistocene medio europeo già interna alla linea evolutiva dei Neanderthal: non Neanderthal “classici”, ma una forma antica o iniziale del loro ramo, talvolta definita come archaic form of Neanderthals .

Portalón Il lavoro congiunto degli archeologi Jesús Carballo (1910-1911), Geoffrey Clark (1971), José María Apellániz (1973-1983) e l'attuale team di Juan Luis Arsuaga rende conto della documentazione della sequenza di scavi di oggetti in ceramica da tutti gli strati sedimentari rilevanti fin dal Neolitico.

Galleria del Silex Tra i numerosi fossili faunistici e floreali negli anni '70 è stato rinvenuto un frammento di mascella e nel 1995 un frammento di cranio, entrambi appartenenti all'Homo heidelbergensis. Risalgono a tra 600.000 e 400.000 anni addietro.

Cueva del Mirador La Cueva del Mirador è un altro settore del complesso, separato dai precedenti, situato nella parte meridionale della sierra e particolarmente importante soprattutto per le frequentazioni più tarde, dal neolitico in avanti.

Area carsica

Galleria de la Eduarda e el Kolora La Galleria de la Eduarda e el Kolora è una grotta locale che contiene pitture rupestri parietali, scoperta solo nel 1972 da un gruppo di speleologi locali.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Atapuerca: el osservatorio de la Prehistoria su Instituto Cervantes Giacimento archeologico di Atapuerca UNESCO

Categoria:Siti archeologici della Castiglia e León Categoria:Patrimoni dell'umanità della Spagna Categoria:Siti neanderthaliani