La finale del campionato europeo di calcio 2020 si tenne l' allo stadio di Wembley a Londra tra le nazionali di e . Fu la seconda finale europea a essere risolta ai tiri di rigore, dopo quella del 1976, e vide la vittoria dell'Italia con il punteggio di 3-2 dopo che i tempi regolamentari e supplementari terminarono 1-1.
Le squadre SquadraFinali disputate in precedenza (il grassetto indica la vittoria)3 (1968, 2000, 2012)Nessuna
Cammino verso la finale Italia La nazionale italiana, negli anni precedenti l'europeo, aveva attraversato un periodo di profonda crisi, culminato con la mancata qualificazione ai mondiali del 2018, sotto la guida tecnica di Gian Piero Ventura; a seguito di ciò, Ventura fu esonerato e sostituito da Roberto Mancini, il quale fin da subito mise in atto un grande ricambio generazionale. Sotto la guida del nuovo CT, l'Italia si qualificò alla fase finale del torneo con tre giornate d'anticipo a seguito di un percorso netto, fatto di sole vittorie, vincendo il Gruppo J di qualificazione; Il sorteggio riservò agli Azzurri il Girone A, assieme a , e . In quanto facente parte delle nazioni ospitanti la rassegna continentale, l'Italia giocò tutte le tre partite della fase a gironi tra le mura amiche, più precisamente allo Stadio Olimpico di Roma.
Il debutto avvenne l'11 giugno 2021 nella partita inaugurale della manifestazione, contro la Turchia: grazie all'autorete di Merih Demiral, che aprì le marcature, ed alle reti di Ciro Immobile e Lorenzo Insigne, i turchi furono piegati con un netto 3-0. La seconda partita, giocata cinque giorni dopo, vide gli italiani opposti alla Svizzera. Una doppietta di Manuel Locatelli e un'altra rete di Immobile assicurarono un secondo 3-0 consecutivo e la qualificazione matematica alla fase a eliminazione diretta. Tale risultato fu ulteriormente migliorato, anche se con una formazione oggetto di un corposo turnover, dalla rete di Matteo Pessina, sufficiente per battere il Galles nel terzo e ultimo incontro che si svolse il 20 giugno e per assicurare il primo posto nel girone, il miglior attacco e la porta inviolata.
Volati dunque a Wembley per gli ottavi di finale, gli Azzurri affrontarono l', seconda classificata nel Girone C. La partita si protrasse fino ai tempi supplementari; dopo che alla selezione d'oltralpe fu annullata una rete al 67' per fuorigioco di Marko Arnautović, le reti di Federico Chiesa e di nuovo di Pessina, a cui fece seguito il gol di Saša Kalajdžić, fissarono il punteggio sul 2-1 finale.
Grazie a ciò l'Italia staccò il pass per l'Allianz Arena di Monaco di Baviera, dov'era attesa per i quarti di finale. Avversario di turno fu il , in testa al ranking mondiale FIFA, che agli ottavi aveva eliminato i campioni in carica del Portogallo. Gli Azzurri andarono in vantaggio al 31' grazie a un inserimento di Nicolò Barella, bissato dalla marcatura di Insigne in contropiede al 44'; già durante il recupero del primo tempo Romelu Lukaku, giocatore all'epoca in forza alla società italiana dell', dimezzò lo svantaggio trasformando un calcio di rigore. Nella seconda metà dell'incontro il risultato non variò e l'Italia ebbe accesso alla semifinale.
Il tabellone designò come avversaria della squadra di Mancini in semifinale la , seconda del gruppo E, che aveva superato e (e che aveva sconfitto per 4-0 la stessa Italia nella finale europea del 2012). La partita si sbloccò dopo un'ora di gioco grazie a una rete di Chiesa, ma il punteggio tornò in parità venti minuti più tardi a causa di un gol di Álvaro Morata. L'incontro continuò con il risultato di 1-1 per tutti i tempi supplementari e si decise con i tiri dagli undici metri, risolvendosi in favore dell'Italia: rigore parato a Locatelli, errore di Dani Olmo, gol di Belotti, Moreno, Bonucci, Thiago e Bernardeschi, rigore parato a Morata e gol di Jorginho, per un totale di 4-2.
Con questo risultato, la nazionale italiana si qualificò alla quarta finale europea della sua storia, dopo quelle del 1968, 2000 e 2012.
Inghilterra Anche l'Inghilterra, sotto la guida del commissario tecnico Gareth Southgate, si presentò alla manifestazione forte di una qualificazione brillante: sette vittorie ed una sola sconfitta nel Gruppo A di qualificazione. Anch'essa nazione ospitante, dunque avente il diritto di giocare tra le mura amiche di Wembley, giocò nel Gruppo D contro , e .
Gli inglesi debuttarono contro la selezione balcanica, ottenendo una vittoria di misura con una rete di Raheem Sterling, che fu la loro prima vittoria nella partita iniziale del girone di un campionato europeo. Il derby contro gli scozzesi fu meno soddisfacente, in quanto non si andò oltre un pareggio a reti bianche, ma il CT Southgate poté festeggiare ugualmente la qualificazione matematica agli ottavi di finale in virtù dei risultati ottenuti dalle altre squadre. La terza e ultima partita, contro la Repubblica Ceca, fu nuovamente decisa da Sterling (1-0).
La nazionale dei Tre Leoni si preparò così ad affrontare la seconda classificata del Gruppo F: la . Il risultato della gara venne sbloccato al 75' da Sterling e raddoppiato 11 minuti dopo dal capitano Harry Kane; il 2-0 finale segnò la prima vittoria inglese sui tedeschi nella fase a eliminazione diretta di un torneo internazionale dai tempi della finale del mondiale 1966.
Nei quarti di finale, unica gara giocata fuori dalle mura amiche, per la precisione allo Stadio Olimpico di Roma, gli inglesi sfidarono l', terza del gruppo C e già vincitrice contro la . La partita terminò con un netto 4-0 ai danni degli ucraini: aprì le marcature Kane (4'), seguito da Harry Maguire (46'), poi ancora Kane (50') e infine Jordan Henderson (63').
In semifinale l'Inghilterra si trovò di fronte la , seconda classificata del gruppo B, che aveva già sconfitto il e la . I danesi andarono in vantaggio grazie ad un calcio di punizione di Mikkel Damsgaard; gli inglesi, dopo una facile occasione sprecata da Sterling, trovarono il gol del pareggio con l'autorete di Simon Kjær. Nei supplementari, la squadra di Southgate trovò il vantaggio grazie ad una respinta su rigore di Kane, il quale, dopo la parata del portiere danese Kasper Schmeichel, riuscì a segnare a porta sguarnita. Il 2-1 finale in favore dei Tre Leoni schiuse le porte della loro seconda finale internazionale, la prima da 55 anni, nonché la prima in assoluto nella competizione continentale.
Tabella riassuntiva del percorso Turno Avversario Risultato Fase a gironi Avversario Risultato 3–0 Prima giornata 1–0 3–0 Seconda giornata 0–0 1–0 Terza giornata 1–0 1ª classificata del Gruppo A Squadra1.9330070 +72.4311132 +13.4311145 -14.0300318 -7Piazzamenti finali 1ª classificata del Gruppo D Squadra1.7321020 +22.4311143 +13.4311132 +14.1301215 -4 Avversario Risultato Fase ad eliminazione diretta Avversario Risultato 2–1 Ottavi di finale 2–0 2–1 Quarti di finale 4–0 1–1 , 4–2 Semifinale 2–1
Statistiche della fase finale Squadra6510123 +9701083072876510101 +95058255867
Descrizione della partita
La direzione della finale dell'Europeo venne affidata dall'UEFA all'arbitro olandese Björn Kuipers.
Spinta dal numeroso pubblico di casa, l' partì in maniera decisa e riuscì a segnare già al 2' con Luke Shaw, che, servito da un cross di Kieran Trippier, colpì di sinistro in controbalzo battendo il portiere azzurro Gianluigi Donnarumma. Ritrovatasi in svantaggio a partita appena iniziata, l' provò immediatamente a organizzare una reazione, concretizzata al 7' in una punizione dal limite di Lorenzo Insigne terminata alta per poco. Al 28' fu ancora Insigne a provare la conclusione, al termine di un'azione palleggiata, ma il suo tiro finì abbondantemente fuori. Dopo una mezz'ora giocata con grande ritmo dagli inglesi, gli Azzurri iniziarono a riversarsi in avanti con maggior insistenza. Al 35' Federico Chiesa, dopo aver scambiato con Nicolò Barella, calciò con potenza verso la porta di Jordan Pickford, ma il suo tiro finì fuori di poco. Nel recupero della prima frazione l'Italia ebbe altre due occasioni, prima con un tiro di Ciro Immobile che trovò l'opposizione di un difensore, poi con una conclusione di Marco Verratti che non impensierì il portiere inglese.
La ripresa si aprì con l'Italia nuovamente alla ricerca del pareggio: al 51', su calcio di punizione da posizione favorevole, Insigne calciò fuori. Dopo qualche minuto fu ancora una volta Insigne, grazie a una combinazione con Chiesa, a calciare verso la porta inglese, ma Pickford si fece trovare pronto sul primo palo. Tra il 62' e il 64' arrivò un'occasione per parte, con un tiro di Chiesa respinto da Pickford ed un colpo di testa di John Stones da calcio d'angolo alzato sopra la traversa da Donnarumma. Al 67' arrivò il pareggio degli Azzurri: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Domenico Berardi e prolungato da Bryan Cristante, Verratti colpì di testa e la palla finì contro il palo, ma Leonardo Bonucci riuscì ad anticipare i difensori inglesi ed a tirare in rete, riportando la gara in parità. Al 73', su un lancio in profondità, Berardi anticipò Pickford, ma il suo tentativo terminò abbondantemente alto. Questa fu l'ultima vera occasione dei tempi regolamentari, che si conclusero sul punteggio di 1-1.
Nel primo tempo supplementare, dopo una potenziale occasione per Raheem Sterling, che riuscì ad arrivare praticamente di fronte alla porta italiana prima di venire bloccato da Giorgio Chiellini al momento della conclusione, entrambe le squadre ebbero un'occasione a testa: un tiro rasoterra di Kalvin Phillips, terminato fuori, e una conclusione dalla lunga distanza di Andrea Belotti, subentrato a Insigne, parata agevolmente da Pickford. Nel secondo tempo supplementare gli inglesi ebbero la supremazia territoriale ma l'occasione più importante fu italiana, con una punizione di Federico Bernardeschi, entrato al posto di Chiesa, parata in due tempi dal portiere avversario. I tempi supplementari finirono senza reti: per la seconda volta nella storia, dopo la finale del 1976, il campionato europeo sarebbe stato deciso ai tiri di rigore.
Dopo i primi due tiri, segnati rispettivamente da Berardi e Kane, il tiro di Belotti non andò a segno, neutralizzato da Pickford, mentre segnò Maguire, il cui tiro fu così potente da rompere una delle telecamere installate sulla porta. Successivamente Bonucci infilò la palla nell'angolo e Marcus Rashford colpì il palo riportando momentaneamente la situazione in parità. Bernardeschi trasformò centralmente il proprio rigore, mentre Jadon Sancho fallì il proprio tiro, parato da Donnarumma. Jorginho si ritrovò dunque il match point sul 3-2, ma Pickford parò il suo tentativo di trasformazione. Al tiro successivo, Donnarumma riuscì efficacemente a parare l'ultimo rigore della serie, calciato da Bukayo Saka: la nazionale italiana si laureò campione d'Europa per la seconda volta, a 53 anni di distanza dal primo trionfo.
Tabellino
(4-3-3) P 21Gianluigi DonnarummaD 2 Giovanni Di LorenzoD 19Leonardo Bonucci D 3 Giorgio Chiellini D 13Emerson Palmieri C 8 Jorginho C 18Nicolò Barella C 6 Marco Verratti A 14Federico Chiesa A 10Lorenzo Insigne A 17Ciro Immobile A disposizione:P 1Salvatore SiriguP 26Alex MeretC 5Manuel Locatelli A 9Andrea Belotti A 11Domenico Berardi C 12Matteo PessinaD 15Francesco AcerbiC 16Bryan Cristante A 20Federico Bernardeschi D 23Alessandro BastoniD 24Alessandro Florenzi D 25Rafael TolóiCT: Roberto Mancini (3-4-3) P 1 Jordan PickfordD 2 Kyle Walker D 5 John StonesD 6 Harry Maguire C12Kieran Trippier C3 Luke ShawC 14Kalvin PhillipsC 4 Declan Rice A 19Mason Mount A 10Raheem SterlingA 9 Harry Kane A disposizione:P 13Aaron RamsdaleP 23Sam JohnstoneC 7Jack Grealish C 8Jordan Henderson A 11Marcus Rashford D 15Tyrone MingsD 16Conor CoadyC 17Jadon Sancho A 18Dominic Calvert-LewinD 24Reece JamesC 25Bukayo Saka C 26Jude BellinghamCT: Gareth Southgate
Assistenti arbitrali: Sander van Roekel (Paesi Bassi) Erwin Zeinstra (Paesi Bassi) Quarto ufficiale: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Assistente di riserva: