Il riconoscimento Eroe britannico dell'Olocausto è un premio nazionale speciale, proposto dal governo del Regno Unito, in onore dei cittadini britannici che contribuirono al salvataggio delle vittime della Shoah. Il 9 marzo 2010 è stato assegnato postumo a 25 persone. È una medaglia d'argento massiccio che reca l'iscrizione “al servizio dell'umanità” sul diritto e, sul rovescio, un riconoscimento delle “azioni disinteressate [che] hanno preservato la vita di fronte alla persecuzione”.
Campagna per il riconoscimento ufficiale
Nel 2008 è stata avviata una campagna per ottenere il riconoscimento ufficiale postumo dei soccorritori britannici dell'Olocausto dall'Holocaust Educational Trust, un ente di beneficenza del Regno Unito fondato nel 1988. Sono stati citati cittadini britannici come Frank Foley, Jane Haining e June Ravenhall che avevano avuto l'onore di essere stati candidati allo status di Giusto tra le Nazioni, ma che non avevano ricevuto alcun riconoscimento in patria mentre erano in vita.
Il sistema ufficiale britannico non prevede onorificenze postume, perciò la campagna dell'Holocaust Educational Trust mirava a modificarlo, per consentire l'assegnazione postuma di una classe di OBE ai soccorritori come Frank Foley. Il 7 maggio 2008, nel 50º anniversario della morte di Foley, il Trust ha presentato una petizione intitolata "UK-Rescuers" sul sito web del primo ministro, 10 Downing Street, per invitarlo a riconsiderare le leggi che regolano il sistema delle onorificenze postume.
Alla scadenza per la raccolta firme, il 7 maggio 2009, la petizione ha totalizzato 1.087 firmatari. Recitava così:
Per tutto il 2008 e il 2009 la campagna è stata sostenuta dai media e dai membri dei parlamenti britannico e scozzese; si è parlato in particolare di Foley, Ravenhall e Haining. Nel marzo 2009 il deputato Russell Brown ha presentato la mozione Recognition for British Heroes of the Holocaust a Westminster in cui citava gli esempi di Foley, Haining e Ravenhall, ottenendo 135 adesioni.
Annuncio di un nuovo premio Il 29 aprile 2009, quando la mozione preliminare ha raggiunto il Parlamento, il governo ha dichiarato che sarebbe stato creato un nuovo premio apposito per riconoscere questi soccorritori britannici. È stato annunciato subito dopo la prima visita di Gordon Brown all'ex campo di concentramento tedesco di Auschwitz-Birkenau nell'odierna Polonia, quando il primo ministro disse: "Istituiremo premi nazionali in Gran Bretagna per quei cittadini britannici che hanno aiutato così tante persone, ebrei e altri cittadini, durante il periodo dell'Olocausto".
Il riconoscimento doveva diventare una sorta di un nuovo premio nazionale, che esulava dal sistema di onorificenze, dato che il governo aveva escluso la riforma delle regole in merito a quelle postume. Il segretario di Stato per le comunità e gli enti locali e il ministro per il Gabinetto hanno poi discusso con il Trust, Russell Brown e le famiglie dei potenziali destinatari la forma esatta che esso avrebbe avuto.
Premio British Hero of the Holocaust Il nuovo premio è stato chiamato British Hero of the Holocaust award ed è un riconoscimento simile a un'onorificenza di Stato. La medaglia è stata conferita il 9 marzo 2010, durante un ricevimento al 10 di Downing Street, a 27 persone: postuma alle famiglie di 25 destinatari, nonché a due persone viventi, Nicholas Winton, di 100 anni, e Denis Avey, di 91 anni.
Per poter ricevere il premio British Hero of the Holocaust, il candidato doveva essere un cittadino britannico che aveva aiutato o salvato ebrei o altre persone durante l'Olocausto, compiendo atti di straordinario coraggio (essenzialmente chi aveva rischiato la vita ed è stato riconosciuto Giusto tra le nazioni) oppure andando ben oltre il proprio dovere nelle circostanze più difficili (non necessariamente insignito del titolo di Giusto tra le nazioni).
Elenco dei destinatari I 27 destinatari originali erano:
Principessa Alice di Grecia e Danimarca Sir Nicholas Winton Maggiore Frank Foley Sergente maggiore Charles Coward Suor Agnes Walsh Denis Avey Albert Bedane Jane Haining June Ravenhall Sofka Skipwith Bertha Bracey Henk Huffener
Due sorelle di Londra: Ida Cook (meglio nota come la scrittrice Mary Burchell) Louise Cook
Tre fratelli del Jersey: Louisa Gould (Harold Le Druillenec) Ivy Forster
I beneficiari nel 2013 e nel 2015 sono stati: Solomon Schonfeld, un rabbino che salvò centinaia di ebrei dai campi di sterminio acquisendo visti che permisero loro di sfuggire ai nazisti. Lena Lakomy, ha rischiato la vita ad Auschwitz per salvare la vita di Hela Frank. Robert Smallbones, Console Generale a Francoforte, che è andato ben oltre il proprio dovere per garantire che le famiglie ebree ricevessero visti per salvare le loro vite, ha dato rifugio a centinaia nella sua casa e ha visitato i campi di concentramento per chiedere il rilascio degli ebrei internati. Arthur Dowden vice-console generale a Francoforte che è andato ben oltre il dovere di salvare vite emettendo visti e andando per le strade a distribuire cibo nei giorni in cui agli ebrei non era permesso riceverlo.
Un gruppo di sei prigionieri di guerra britannici che hanno rischiato l'esecuzione per salvare la vita di Hannah Sara Rigler: Alan Edwards Roger Letchford George Hammond Thomas "Tommy" Nobile Harold 'Bill' Scruton Stanley Wells Bert Hambling Bill Keeble Willy Fisher
C'è un altro in questo gruppo di prigionieri di guerra che deve ancora ricevere il premio, perché lui e i suoi parenti non sono stati rintracciati nel 2015.: John Buckley
Nel gennaio 2018 sono stati consegnati otto premi: John Carvell Sir Thomas Preston Margaret Reid Sir George Ogilvie-Forbes Dorothea Webber Doreen Warriner Trevor Chadwick Otto Schiff
Altri due riconoscimenti sono stati assegnati a maggio e giugno 2019: Rosa Henriques Joan V. Stiebel
Note
Collegamenti esterni
British Heroes of the Holocaust, at Yad Vashem site
Categoria:Onorificenze britanniche Categoria:Soccorso agli ebrei durante l'Olocausto