Nei fumetti statunitensi tradizionali, personaggi e tematiche LGBT sono un elemento relativamente recente, poiché i personaggi omosessuali, bisessuali e transgender sono stati storicamente omessi per motivi di censura o perché considerati inadatti alla trattazione di determinate tematiche, perché indirizzati a un pubblico molto giovane. La Comics Code Authority (CCA) ha vietato, fino al 1970, qualsiasi tipo di menzione dell'omosessualità nei fumetti statunitensi e per questo qualsivoglia tentativo di esplorazione di tali argomenti è potuto avvenire soltanto attraverso sottili accenni e sottotesti; alcuni temi LGBT sono stati, però, affrontati già a partire dai primi anni '70, nei cosiddetti fumetti underground, pubblicati indipendentemente e spesso ad opera di autori gay e con trame autobiografiche.

Personaggi apertamente LGBT sono stati storicamente esclusi dai fumetti tradizionali - appartenenti, quindi, al genere dei supereroi e pubblicati negli Stati Uniti a partire dagli ultimi anni '30 -, e le due maggiori case editrici, Marvel Comics e DC Comics, sono state spesso criticate per la loro mancanza di inclusività. Nonostante la capacità di molti supereroi di cambiare sesso attraverso l'uso di abilità magiche o avanzate tecnologie sia spesso stata considerata un riferimento indiretto alla transessualità, manca anche qui una rappresentazione adeguata.

Censura, critica e inclusività

Per la maggior parte del XX secolo, le rappresentazioni di relazioni omosessuali sono state fortemente scoraggiate. Fino al 1970 la Comics Code Authority (CCA) ha di fatto imposto la censura su tutti i prodotti venduti, vietando qualsiasi accenno all'omosessualità ed escludendo i personaggi LGBT da tutte le opere recanti il marchio CCA. La CCA nasce in seguito alla pubblicazione di "Seduzione dell'Innocente" di Fredric Wertham, che accusava i fumetti di influenzare negativamente i bambini con immagini di violenza e sesso, inclusi riferimenti subliminali all'omosessualità. Secondo Wertham, la forza e l'indipendenza di Wonder Woman ne facevano un personaggio gay, e "la storia di Batman stimolava, nei bambini, fantasie omosessuali". Di conseguenza, l'orientamento sessuale di un personaggio non veniva mai chiaramente definito durante la sua storia, se non con alcuni accenni. Tematiche LGBT sono state per la prima volta trattate solo successivamente, in titoli underground e alternativi, che non portavano il sigillo di approvazione della CCA.

Negli ultimi anni il numero di personaggi appartenenti alla comunità LGBT è incredibilmente aumentata anche nei fumetti di supereroi. Inizialmente relegati a ruoli secondari, con il passare del tempo lo spazio loro concesso si sta allargando sempre di più. Questo ha portato, da un lato, a elogi da parte della comunità LGBT e organizzazioni come la Gay & Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD), dall'altro, a critiche da parte dei gruppi conservatori. I fumetti vengono regolarmente accusati di voler sovvertire i lettori a uno "stile di vita gay" e di "attirare i giovani ragazzi nella rete perversa dell'omosessualità e dell'AIDS".

Secondo lo scrittore Devin Grayson, il grado di libertà creativa concessa dagli editori nella rappresentazione di personaggi LGBT dipende dalla popolarità del personaggio in questione: quelli di più vecchia data richiederebbero della continuità retroattiva per modificare la loro identità sessuale e hanno, per questo, meno probabilità di essere rappresentati come appartenenti alla comunità rispetto a personaggi più recenti. I fan, infatti, sono spesso scontenti quando vengono apportate delle modifiche alla storia di un personaggio, in particolare quando queste riguardano l'ambito della sessualità. Alan Moore suggerisce che, in questi casi, è tendenzialmente preferibile creare personaggi nuovi.

Scott Lobdell racconta che sono spesso proprio i fan, e non gli editori, ad avere una reazione particolarmente negativa alle questioni LGBT. Moore aggiunge, a tal proposito, che ciò è "probabilmente perché va ormai di moda il cliché del personaggio gay e un po' strambo", e che, nonostante l'inclusività nei fumetti tradizionali stia migliorando, i personaggi LGBT continuano ad essere spesso limitati da stereotipi e non rappresentano uno spaccato autentico delle categorie a cui appartengono. Greg Rucka precisa, poi, che alcune scene che presentano interazioni tra personaggi dello stesso sesso vengono respinte dagli editori a causa di un disagio generale legato ai contenuti sessuali, e non perché legati alla sfera LGBT.

D'altra parte, l'inclusione di queste tematiche attira una fortissima attenzione dei media, che mette talvolta a disagio i fan e i creatori stessi. Podcaster Faust sottolinea, ad esempio, come in una serie con personaggi apertamente gay e già di per sé significativa, un matrimonio omosessuale venga considerato un "evento straordinario" Lobdell, interrogandosi sull'attenzione che i media riservano ai personaggi gay, spera che in futuro "questi personaggi non facciano più notizia, perché comuni come i cappelli e le sciarpe".

DC

Prima degli anni '90 Come riportato nellEncyclopedia of Gay Histories and Cultures (2000), sottotesti a tema LGBT erano stati affrontati già nell'età dell'oro dei fumetti (ovvero dalla fine degli anni '30 all'inizio degli anni '50) dalla DC Comics, che aveva lasciato intendere ai lettori una relazione omosessuale tra alcuni supereroi e i loro aiutanti, e aveva creato ambientazioni come la Paradise Island, abitata da sole donne. Nonostante gli autori abbiano più volte negato l'omosessualità dei loro personaggi, la relazione tra Batman e Robin è stata notoriamente sottolineata dallo psicologo Fredric Wertham, che in Seduzione dell'Innocente ha definito la storia di Batman "psicologicamente omosessuali", con una "sottile atmosfera di omoerotismo che accompagna le avventure del più maturo 'Batman' e del suo giovane amico 'Robin'". Batman è un personaggio di forte interesse per la comunità gay, in quanto "uno dei primi personaggi di fantasia ad essere stato attaccato per la sua presunta omosessualità" e la serie TV degli anni '60 rimane una pietra miliare della cultura camp. Frank Miller ha definito il Joker come un "incubo omofobico", che porterebbe Batman a convertire i propri bisogni sessuali in una lotta al crimine. Anche Burt Ward si mostra d'accordo con questa interpretazione, ribadendo che il rapporto tra i due personaggi potrebbe essere interpretato come sessuale. Durante la creazione del personaggio di Jericho in Teen Titans, Marv Wolfman e George Perez presero in considerazione l'idea di renderlo gay, cosa che lo avrebbe reso uno dei primi personaggi omosessuali ad apparire in un importante fumetto di supereroi. Tuttavia l'idea è stata abbandonata, perché rendere omosessuale un personaggio sensibile, artistico ed effeminato come Jericho sarebbe risultato troppo stereotipato.

Nell'Action Comics #20, del 1940, Ultra-Humanite, antagonista di Superman, rapisce un'attrice e riesce a inserire "il suo potente cervello nel suo giovane corpo". La critica di Autostraddle, Mey Rude, ha indicato in lui un primo esempio di "personaggio non del tutto trans"; nel nº 22 questa versione di Ultra-Humanite non compare più, poiché il personaggio trasferisce la sua coscienza nel corpo di uno scimmione albino. Un altro esempio interessante è Sir Tristan, apparso negli anni '80 nella serie Camelot 3000: una notte egli si reincarna in una donna e, dopo aver cercato in molti modi di tornare al proprio sesso originale, accetta infine il cambiamento. Rude critica questo personaggio, che dimostra "la completa ignoranza nel mondo dei fumetti sulla questione transessuale".

Il primo vero personaggio apertamente omosessuale a calcare le scene è stato Extraño, un effeminato uomo ispanico il cui nome significa "Strano" in spagnolo, creato da Steve Englehart e Joe Staton e apparso in Millennium e Nuovi Guardiani nel 1987. New Guardians non ebbe grande successo ma, durante il suo breve periodo di stampa, riportava tra i personaggi anche una persona deceduta per AIDS. Un sequel ufficiale di Millennium, The Spectre (vol. 2) #11, descriveva una manifestazione contro l'AIDS, composta "per lo più da uomini, la maggior parte dei quali gay". Molti personaggi, tra cui l'Incantatrice (che li definisce "sporchi e disgustosi") e un pilota della polizia di nome Ed (che utilizza la parola "frocio" per insultarli) vengono manipolati da uno Spirito a Sette Teste e si scagliano contro i manifestanti, che vengono salvati grazie all'intervento di Spectre, Doctor Fate, Deadman, Madame Xanadu e Ben Turner.

Già in Watchmen (1986), uno dei personaggi centrali, Ozymandias, era stato definito "probabilmente omosessuale" da Rorschach, che i critici hanno poi interpretato come asessuale.Watchmen #1 (1986) La serie implicava, anche, una chiara omosessualità dei personaggi minori Hooded Justice, Captain Metropolis e Silhouette, espulsa dalla squadra per il suo orientamento sessuale. Mark White e William Irwin dichiarano che, in Watchmen and Philosophy, le relazioni gay rimangono ambigue perché "gran parte del pubblico eterosessuale prova ancora disgusto nei confronti dell'omosessualità" e che Watchmen è particolarmente significativo perché sfida i preconcetti legati ad essa, in quanto "anche se Hooded Justice e Captain Metropolis sono gay, di sicuro non si comportano o sembrano gay". Alan Moore è stato descritto dallo scrittore di AfterElton.com, Lyle Masaki, "un vero sostenitore", per la sua tendenza a includere personaggi complessi appartenenti alla comunità LGBT e per la realisticità con cui tali argomenti vengono affrontati in Watchmen e in V per Vendetta .

Anni '90 Nei titoli DC dei primi anni '90 sono presenti alcuni personaggi LGBT minori. Tematiche legate alla transessualità sono presenti in Legion of Super-Heroes, del 1992, in cui Element Lad scopre che Shvaughn Erin, la donna di cui è innamorato, è in realtà un uomo che ha assunto una sostanza in grado di fargli cambiare sesso pur di stare con lui; Element Lad rivela, successivamente, di preferire Shvaughn nella sua versione maschile.In The Legion of Super-Heroes #31 (1992) In The Legion of Super-Heroes viene fortemente suggerita una relazione omosessuale tra Shrinking Violet e Lightning Lass, tuttavia tutti questi personaggi sono stati modificati nel reboot Zero Hour e resi eterosessuali. Come detto precedentemente, in Camelot 3000 troviamo Sir Tristan, che si reincarna nel corpo di una donna.Camelot 3000 #1–12 (1997) Altre trame interessanti che affrontano tematiche LGBT includono The Flash (vol. 2) # 53 del 1991, in cui l'antagonista Pied Piper è omosessuale, e che ottenne nel 1992 il primo premio GLAAD per il miglior fumetto. Significativo è anche il coming out dell'assistente di Kyle Rayner e il bullismo omofobico raccontato in Lanterna Verde, entrambi scritti da Judd Winick.In Green Lantern #137 (giugno 2001) e #154 (novembre 2001) Questi lavori hanno ottenuto due premi GLAAD e un Gaylactic Spectrum Awards (oltre a un'ulteriore nomination). In Lanterna Verde troviamo anche, tra i personaggi secondari, una coppia lesbica, formata da Lee e Li.

Doom Patrol non solo introduce, negli anni '90, una serie di personaggi LGBT ma affronta apertamente il tema della transessualità. La base di Doom Patrol si trova nella strada drag (travestita) e senziente Danny the Street. Il nome viene dall'imitatrice britannica Danny La Rue e la strada si "traveste in drag" ospitando negozi tipicamente maschili (per esempio negozi d'armi) e decorandoli con motivi vistosi e tende color pastello. Un membro della squadra è il transessuale e bisessuale Coagula, in grado di far coagulare liquidi e dissolvere solidi, creato dalla scrittrice fantasy Rachel Pollack, anch'essa transessuale. Coagula ottiene i suoi poteri lavorando come prostituta, da uno dei suoi clienti, Rebis, un ermafrodita radioattivo, a seguito di un loro rapporto sessuale.First appearance in