Carthamus creticus L., 1763) è una pianta erbacea angiosperma dicotiledone appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Etimologia Il nome del genere (Carthamus) deriva da un termine arabo: "quartom", "qurtum" o "qurtom" (= zafferano.) e si riferisce al colore giallo dei fiori delle piante di questo genere e al concetto in generale di “tingere” derivato da alcune caratteristiche delle sue specie. L'epiteto specifico (creticus = "da Creta") si riferisce alle origini della pianta.

Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum Edition 2: 1163" del 1763.

Descrizione L'altezza di queste piante varia da 3 a 6 dm (massimo 18 dm). La forma biologica della specie è terofita scaposa ("T scap"); ossia sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme, inoltre sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Tutta la pianta ha un aspetto spinoso e ghiandoloso...... Fusto La parte aerea del fusto è eretta e ramosa; la superficie è biancastra. Foglie Le foglie si dividono in basali, cauline e bratteali; la lamina delle foglie principali ha un contorno 1 – 2 pennato-partito con 3 – 4 paia di segmenti dotati di robuste spine di 7 – 10 mm; la superficie alla base è 3 - 7 venata; le foglie basali sono più o meno lirate e raccolte in rosette basali (spesso sono assenti all'antesi); le foglie cauline inferiori sono picciolate (il picciolo può essere alato) con contorno 1-2-pennatosetto; le foglie cauline superiori sono sessili, patenti e con un portamento più o meno arcuato; sono presenti 3 - 4 paia di segmenti per lato e delle robuste spine lunghe 7 – 10 mm inserite ad angolo retto; le foglie bratteali sono più piccole ma in genere superano i fiori e anch'esse spinose; progressivamente sono ridotte nelle squame dell'involucro; Dimensioni delle foglie: larghezza 6 – 12 mm (minimo 3 mm; massimo 35); lunghezza 30 – 45 mm (minimo 20 mm; massimo 90 mm). Infiorescenza Le infiorescenze sono formate da capolini isolati e all'apice dei rami. I capolini sono formati da un involucro ovoidale composto da diverse brattee (o squame) spinose e intere disposte in modo embricato all'interno delle quali un ricettacolo setoloso fa da base ai fiori. Le brattee esterne sono lunghe il doppio delle medie, e sono ricurve-patenti. Diametro dei capolini: 2 – 3 cm. Fiore I fiori sono tutti del tipo tubuloso. (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

Formula fiorale: /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame. La corolla è tubulosa con 5 lacinie terminali, è lunga 20 – 30 mm ed è colorata di giallo-pallido o biancastra (a volte sono presenti delle venature rosse o nere); la lacinie della corolla sono papillose. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere, bianche con striature violette, sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Gineceo: gli stigmi delLo stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Fioritura: da giugno ad agosto. Frutti I frutti sono degli acheni color marrone con pappo. La forma degli acheni è piramidale. Il pappo è assente nei fiori periferici, altrimenti è formato da squame lineari di vario tipo: quelle più esterne sono brevi; quelle medie possono essere lunghe il doppio dell'achenio; mentre quelle interne (o centrali) tornano ad essere brevi. Dimensioni dell'achenio; larghezza 3,8 – 4,5 mm; lunghezza 5 – 6 mm. Lunghezza del pappo: 1 – 13 mm.

Biologia Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è "Centro - Mediterraneo". Distribuzione: in Italia questa pianta è rara e si trova in Sicilia. Altrove è presente lungo le coste del Mediterraneo. Habitat: l'habitat preferito della specie sono gli incolti aridi, gli oliveti e le vigne su argille.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

La tribù Cardueae (della sottofamiglia Carduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste)...

Il genere Carthamus contiene 45 specie, sette delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.

Filogenesi La classificazione della sottotribù Centaureinae rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale "Carthamus Group". La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è vicina al "core" della sottotribù e dagli ultimi studi risulta essere più o meno il "gruppo fratello" del genere Centaurea (Centaurea Group)....

Il genere Carthamus, con 45 specie, è a capo del gruppo "Carthamus Goup" Lopez Gonzalez, 1990 Questo gruppo è caratterizzato da un habitus erbaceo (raramente arbustivo) con cicli biologici annuali o perenni; la maggior parte delle specie sono ricoperte di spine; le foglie hanno una lamina a contorno pennato (raramente sono intere); i capolini sono omogami; gli acheni hanno delle forme compresse con superficie molto dura è spesso glabra; qualche volta gli acheni sono dimorfi; il pappo è doppio, persistente e qualche volta connato in un anello basale..

La specie Carthamus creticus fa parte del gruppo "Carthamus lanatus aggr. " comprendente oltre alla specie di questa voce anche le seguenti due specie: Carthamus lanatus L. - Distribuzione: areale mediterraneo Carthamus turkestanicus Popov - Distribuzione: Armenia Questo gruppo è individuato dai seguenti caratteri: le piante hanno un portamento erbaceo annuo con fusti eretti, ramosi e superficie tomentoso-ragnatelosa; le foglie inferiori in genere formano una rosetta basale; quelle cauline sono pennatosette e spinose; i fiori sono colorati di giallo; gli acheni hanno un pappo lungo al massimo come l'achenio.

Sinonimi Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Carthamus baeticus (Boiss. & Reut.) Nyman Carthamus divaricatus Beg. & Vaccari Carthamus lanatus subsp. baeticus (Boiss. & Reut.) Maire Kentrophyllum baeticum Boiss. & Reut.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni Carthamus creticus Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Carduoideae Categoria:Flora della Sicilia Categoria:Taxa descritti nel 1763