Lo USS Wichita (hull classification symbol CA-45) fu un incrociatore pesante della United States Navy, unico della sua classe, entrato in servizio nel febbraio 1939. Originariamente ordinata come ultima unità della classe New Orleans, la nave fu invece impostata secondo un progetto unico ispirato nelle forme a quello dei contemporanei incrociatori leggeri classe Brooklyn, ma di dimensioni maggiori e armamento più potente.
Dopo l'entrata in servizio l'incrociatore servì in oceano Atlantico nei primi mesi della seconda guerra mondiale, svolgendo missioni nell'ambito della Neutrality Patrol. Con l'entrata in guerra degli Stati Uniti nel dicembre 1941 il Wichita operò inizialmente nel teatro bellico dell'Atlantico, partecipando ad alcune missioni di scorta dei "convogli artici" e agli sbarchi anfibi dell'operazione Torch in Nordafrica nel novembre 1942; all'inizio del 1943 l'incrociatore si trasferì invece nell'oceano Pacifico per prendere parte agli scontri con le forze dell'Impero giapponese.
Dopo aver brevemente servito nelle fasi finali della campagna di Guadalcanal, il Wichita operò durante la campagna delle isole Aleutine per poi prendere parte alle grandi operazioni anfibie statunitensi nel Pacifico centrale, a iniziare dalla campagna delle Marshall per proseguire con la campagna delle isole Marianne e Palau, durante la quale fu presente alla battaglia del Mare delle Filippine; l'incrociatore operò principalmente come unità per la scorta antiaerea dei gruppi di portaerei, e fu spesso chiamato anche a fornire fuoco d'appoggio ai reparti a terra durante le operazioni anfibie. Dall'ottobre 1945 il Wichita operò nella zona delle Filippine, partecipando anche alla grande battaglia del Golfo di Leyte; infine, l'incrociatore servì a lungo nel corso della battaglia di Okinawa come unità d'appoggio ai reparti sbarcati.
Posto in riserva poco dopo la conclusione delle ostilità, il Wichita fu radiato ufficialmente nel marzo 1959 e quindi avviato alla demolizione nell'agosto seguente.
Il progetto Caratteristiche generali
All'inizio degli anni 1930 l'allora Segretario alla Marina degli Stati Uniti d'America, Curtis Dwight Wilbur, spinse per l'avvio di un programma di costruzioni navali volto in particolare alla realizzazione di nuovi incrociatori pesanti e leggeri per la US Navy., sulla base del Cruiser Act approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel 1929 su proposta dello stesso Wilbur.. Tra il 1931 e il 1934 furono quindi ordinati ai cantieri statunitensi cinque nuovi incrociatori pesanti, l'ultimo dei quali sarebbe stato il futuro Wichita: queste navi sarebbero state gli ultimi incrociatori pesanti concessi agli Stati Uniti dal Trattato navale di Londra del 1930, il quale imponeva per la US Navy un limite massimo di 18 incrociatori pesanti dal dislocamento standard massimo di 10.000 long ton (10.160 tonnellate)..
Inizialmente, i cinque incrociatori sarebbero stati tutti realizzati sulla base del progetto dei tre precedenti incrociatori classe New Orleans, ma si decise poi che il progetto della quinta unità sarebbe stato rivisitato prima che la sua costruzione avesse inizio.; la struttura di base del futuro Wichita fu quindi basata, invece che sui New Orleans, su quella dei nuovi incrociatori leggeri classe Brooklyn in quel momento in fase di progettazione. Per il nuovo incrociatore il design di base dello scafo dei Brooklyn fu pesantemente modificato in modo da dare alla futura unità un bordo libero più elevato e una maggiore stabilità, oltre ad aumentare la capacità di tenuta del mare; l'armamento secondario di otto cannoni da 127 mm fu mantenuto identico a quello dei Brooklyn, ma con un diverso arrangiamento che garantiva campi di tiro migliori; la batteria principale di nove cannoni da 203 mm fu installata in torrette di nuova concezione che rettificavano i problemi riscontrati con le precedenti classi di incrociatori.
Al momento del suo completamento nel febbraio 1939, ci si rese conto che il nuovo incrociatore superava di poco il limite delle 10.000 long ton di dislocamento standard imposto dal trattato di Londra; di conseguenza, solo due dei previsti otto cannoni secondari da 127 mm furono inizialmente installati la fine di risparmiare peso e rientrare nei limiti. Quando in seguito anche il resto dei pezzi venne aggiunto all'armamento dell'incrociatore, si scoprì che l'unità risultava troppo pesante in alto, e di conseguenza fu aggiunta una zavorra fissa in ferro di 200 tonnellate per dare maggiore stabilità alla nave.
Scafo e propulsione Il Wichita aveva uno scafo con una lunghezza alla linea di galleggiamento di 182,9 metri e una lunghezza fuori tutto di 185,42 metri; la larghezza raggiungeva i 18,82 metri e il pescaggio i 7,24 metri. Il dislocamento standard raggiungeva le 10.759 tonnellate, cifra che saliva a 13.224 tonnellate con la nave a pieno carico di combattimento; l'equipaggio ammontava a 929 tra ufficiali e marinai. Le dotazioni aeronautiche comprendevano quattro idrovolanti da ricognizione, lanciabili da due catapulte installate a poppa e recuperabili da una gru. Il sistema propulsivo dell'incrociatore si basava su quattro turbine a vapore della Parsons, azionanti altrettanti alberi motore e alimentate da otto cadaie a tubi d'acqua della Babcock & Wilcox; il sistema propulsivo garantiva una potenza di e una velocità massima di 33 nodi (61 km/h). I serbatoi dell'unità potevano contenere tra le 1.344 e le 2.016 tonnellate di olio combustibile, le quali garantivano un'autonomia di 10.000 miglia alla velocità di crociera di 15 nodi (18.520 km a 27,78 km/h).
Lo scafo era protetto alla linea di galleggiamento da una cintura corazzata di Classe A spessa, nel suo punto massimo a centro nave, 160 mm; procedendo verso le estremità dello scafo lo spessore della cintura si riduceva progressivamente fino a 100 mm, e la cintura stessa era rinforzata con 16 mm di acciaio a trattamento speciale. La corazzatura di Classe A era molto più efficace della corazzatura di Classe B installata sui primi incrociatori statunitensi: un proiettile da 203 mm poteva penetrare la cintura solo se sparato da meno di 9.100 metri di distanza, a dispetto dei 15.000 metri delle precedenti corazzature. Il Wichita aveva poi un ponte corazzato spesso 57 mm, mentre la torre di comando aveva una blindatura spessa 152 mm sui fianchi e 57 mm sul tetto. Le torrette dell'artiglieria principale avevano una corazzatura spessa 203 mm sul fronte, 95 mm sui lati, 38 mm sul retro e 70 mm sul tetto; le torrette erano montate su barbette corazzate spesse 180 mm.
Armamento
L'armamento principale del Wichita consisteva in nove cannoni 8-inch/55 Mark 12 calibro 203 mm, installati in tre torri triple collocate due a prua sovrapposte e una a poppa. I pezzi erano capaci di sparare un proiettile dal peso di 152 chilogrammi a una velocità alla volata di 760 metri al secondo; l'elevazione massima dei pezzi raggiungeva i 41°, il che garantiva una gittata massima di 27.480 metri con un rateo di fuoco di una salva completa ogni quindici secondi.; le torrette consentivano di elevare e fare fuoco anche con un singolo pezzo..
La batteria di artiglieria secondaria consisteva in otto cannoni 5in/38 Mark 12 calibro 127 mm, installati in quattro torrette singole (tre poste davanti e ai lati della torre di comando e una a poppa dietro alla torre da 203 mm) e in quattro impianti scoperti (a centro nave due per lato), dotati di un'elevazione tale da essere impiegabili tanto nel tiro contro bersagli di superficie quanto nel tiro antiaereo; il Wichita fu il primo incrociatore statunitense a montare questi pezzi. I cannoni da 127 mm potevano sparare un proiettile dal peso di 25 chilogrammi alla velocità alla volata di 790 metri al secondo, con un rateo di 20 colpi al minuto. Contro bersagli aerei i pezzi potevano raggiungere una gittata di 11.300 metri sollevati alla massima elevazione possibile di 85°; all'elevazione di 45°, i cannoni potevano ingaggiare bersagli di superficie fino alla distanza di 16.600 metri..
Entro la fine della seconda guerra mondiale, l'armamento antiaereo dell'incrociatore venne notevolmente potenziato con l'aggiunta di numerosi pezzi di calibro medio e leggero a tiro rapido. Furono progressivamente aggiunti quattro impianti quadrinati e quattro impianti binati di cannoni Bofors 40 mm, capaci di una gittata di 6.900 metri a 90° di elevazione e di un rateo di fuoco di 160 colpi per minuto.. Per la difesa a corto raggio furono poi montate anche diciotto mitragliere da 20 mm Oerlikon in impianti singoli, pezzi capaci di una gittata di 3.000 metri e di un rateo di fuoco di 465-480 colpi al minuto..
Storia Entrata in servizio
Impostata il 28 ottobre 1935 sugli scali del Philadelphia Naval Shipyard di Filadelfia, la nave venne varata il 16 novembre 1937 con il nome di Wichita in onore dell'omonima città del Kansas, per poi entrare ufficialmente in servizio il 16 febbraio 1939. Poco dopo la sua accettazione in servizio il Wichita lasciò Filadelfia per fare rotta su Houston, dove arrivò il 20 aprile, per prendere parte alle cerimonie dell'inaugurazione del San Jacinto Monument; la nave salpò poi da Houston il 1º maggio seguente per intraprendere la sua crociera inaugurale, nel corso della quale visitò le Isole Vergini Americane, Cuba e le Bahamas prima di rientrare a Filadelfia per ultimare i lavori di messa a punto. Il 25 settembre, pochi giorni dopo l'inizio della seconda guerra mondiale in Europa, il Wichita fu assegnato in forza alla Cruiser Division 7 dell'Atlantic Fleet; di base ad Hampton Roads, tra il 4 e il 9 ottobre l'incrociatore partecipò a una missione operativa in oceano Atlantico nell'ambito della Neutrality Patrol.
Rientrata in porto, la nave svolse lavori di manutenzione al Norfolk Naval Shipyard fino al 1º dicembre 1939, per poi, il 4 dicembre seguente, fare rotta per la Base navale di Guantánamo dove arrivò l'8 dicembre; una volta qui, il comandante dell'incrociatore capitano Thaddeus A. Thomson assunse la guida dell'appena creata "Caribbean Patrol", comprendente oltre al Wichita l'incrociatore e i cacciatorpediniere , , , e . Nel corso dei successivi tre mesi, la formazione condusse una serie di manovre di addestramento nella zona dei Caraibi; alla fine di febbraio 1940, il Wichita rientrò a Norfolk via Filadelfia, dove partecipò a ulteriori esercitazioni in maggio.
All'inizio di giugno 1940, il Wichita (con a bordo il comandante della Cruiser Division 7, contrammiraglio Andrew C. Pickens) e l'incrociatore intrapresero una crociera nelle acque del Sudamerica, visitando i porti di Rio de Janeiro e Santos in Brasile, Buenos Aires in Argentina e Montevideo in Uruguay; la crociera si concluse il 24 settembre, quando le due unità rientrarono a Norfolk.. Nei successivi tre mesi il Wichita svolse il ruolo di nave scuola per i guardiamarina della United States Naval Reserve, oltre a svolgere esercitazioni di artiglieria al largo della costa della Virginia; il 7 gennaio 1941 l'incrociatore si trasferì da Hampton Roads a Guantanamo, dove in marzo partecipò a manovre di addestramento della flotta nelle acque caraibiche ed esercitazioni di assalto anfibio lungo la costa di Porto Rico. Rientrato negli Stati Uniti il 24 marzo, il Wichita salpò per Bermuda il 6 aprile; una volta qui l'unità si unì alla portaerei e all'incrociatore per volgere una serie di pattugliamenti nelle acque dell'Atlantico del nord, spingendosi fino a 800 miglia dalle coste dell'Irlanda..