Gli Hikyaku (, letteralmente "piedi volanti") erano dei corrieri a piedi che portavano lettere, documenti, lettere di cambio e piccoli pacchi lungo le strade postali del Giappone feudale.
Periodo Nara
Durante il periodo Nara, e precisamente nel 646, il governo introdusse nella regione di Kyoto un sistema di posta dei cavalli ad imitazione di quello della Cina T'ang. Nel 718 le stazioni di posta furono estese ad altre regioni per tenere i rapporti con la capitale NaraVoce Postal Service su Japan. An illustrated encyclopedia, Tokyo, Kodansha, 1993.. Il sistema amministrativo di questo periodo, detto Gokishichidō (, "cinque provincie e sette circuiti"), per mantenere i collegamenti fra la capitale e la periferia del regno si avvaleva di messaggeri chiamati ekishi () che portavano come segno di riconoscimento delle "campane postali" dette ekirei (). Questo sistema era ormai collassato quando si affermò lo shogunato Kamakura.
Periodo Kamakura Durante lo shogunato di Kamakura fu aggiunto il sistema dei corrieri a piedi, gli hikyaku: fra Kyoto e Kamakura ci mettevano cinque giorni. Rimaneva tuttavia anche il sistema di staffette a cavallo (roppara hikyaku) che si avvaleva di stazioni di posta: questi corrieri portavano un messaggio dal quartier generale del Rokuhara Tandai (nel quartiere di Higashiyama a Kyoto) fino alla sede dello shogun a Kamakura qualche volta anche solo in settantadue ore.
Periodo Edo Con l'affermazione dello shogunato Tokugawa il sistema dei corrieri fu ulteriormente articolato. Shogun, Daimyō e ordini monastici conservarono i loro sistemi postali interni per i loro bisogni. Furono introdotti i collegamenti postali fra Edo e le capitali degli han, ma solo per scopi amministrativi, politici e militari. Il primo servizio postale per i privati fu il sistema di corrieri detto "tre volte", organizzato per le famiglie di samurai. Il sistema venne fondato nel 1615 e prendeva il nome dal fatto che in un mese il corriere faceva tre volte il giro fra Osaka, Kyoto e Edo. In generale, nel periodo Tokugawa i principali sistemi di corrieri a piedi univano Edo, Kyoto ed Osaka lungo la TōkaidōVoce Hikyaku su Japan. An illustrated encyclopedia, Tokyo, Kodansha, 1993..
I servizi postali eserciti da hikyaku erano vari. Il bakufu gestiva gli tsugi-bikyaku (), riservati ai funzionari d'alto rango, come i rōjū (consiglieri anziani), il Kyoto shoshidai (rappresentante dello shogun a Kyoto), l'Osaka jōdai (governatore del castello di Osaka), il governatore del castello di Sunpu, i kanjō-bugyō (controllori delle finanze) e gli altri bugyō (ministri).
I maggiori daimyo avevano i loro sistemi postali di corrieri a piedi per collegare la loro residenza di Edo al loro castello feudale. Erano detti daimyo-bikyaku (). In qualche caso collegavano anche i magazzini di riso del feudatario, situati nelle città portuali. Erano dei sistemi completi di stazioni di posta per il riposo o il cambio dei corrieri.
Nel 1663 i mercanti di Kyoto, Osaka e Edo si accordarono per gestire un servizio quotidiano di corrieri a piedi fra le tre città, i cosiddetti machi-bikyaku (). Si trattava di un sistema di posta aperto ai privati, sicché chiunque poteva depositare una lettera e le monete postali in un punto di raccolta di una delle tre città e la sera il corriere a piedi prendeva la borsa e partiva. Da Osaka a Edo ci metteva sei giorni.
Vi erano poi i kome-bikyaku (), corrieri che portavano notizie circa i prezzi del riso dalla borsa del riso di Dōjima di Osaka; gli hikyaku tonya () o hikyaku-ya , messaggeri commerciali disponibili per tutti; i tooshi-bikyaku () erano corrieri singoli che portavano il messaggio o un pacco, senza cambio, dal mittente al destinatario.
Il servizio dei machi-bikyaku era così puntuale ed affidabile da soppiantare tutti gli altri servizi postali, eccetto che per i dispacci urgenti di stato. Il servizio finì nel 1860, soppiantato dall'uso delle barche e dal telegrafo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Ministero delle comunicazioni (Giappone)
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