Assolo è una tournée realizzata da Claudio Baglioni nel 1986, interamente concepita per gli stadi.

Si tratta del primo tour nella storia della musica in cui un artista si esibisce in solitaria sul palco, senza band né accompagnamenti, suonando contemporaneamente dal vivo pianoforte, tastiera, chitarra e altri strumenti, sfruttando i sequencer tramite la tecnologia MIDI – mai testata prima in un contesto live di tale portata negli stadi – per orchestrare simultaneamente arrangiamenti, percussioni e basi sonore. L’artista interagisce con diverse tastiere e strumenti a corda, costruendo dal vivo l’intera performance musicale.

La tournée fu un evento senza precedenti anche dal punto di vista del pubblico, registrando una straordinaria affluenza complessiva di oltre un milione di spettatori in tutta Italia.

Dalla tournée è stato tratto l’album dal vivo Assolo, registrato durante il concerto del 1º luglio 1986 allo Stadio San Siro di Milano, davanti a quasi 100.000 spettatori.

Descrizione Si tratta del primo tour nella storia della musica in cui un artista si esibisce completamente da solo sul palco, senza band né accompagnamenti. Baglioni suona dal vivo pianoforte, tastiera, chitarra, sequencer e altri strumenti, utilizzando la tecnologia MIDI in modo pionieristico: a differenza di artisti come Howard Jones, che impiegavano dati preregistrati, Baglioni fu il primo al mondo a suonare interamente in diretta, sovrapponendo suoni in tempo reale attraverso strumenti midizzati. Ogni parte della performance – dalle percussioni ai sintetizzatori – veniva gestita manualmente, sfruttando anche parti del corpo come gomiti e petto per attivare suoni e pad. Il progetto nacque da un'intuizione dello stesso Baglioni, come autoanalisi artistica dopo anni di successi pop. Ritiratosi in montagna, riprese una vecchia chitarra e iniziò a reinterpretare le sue canzoni in forma essenziale. Da qui l’idea di realizzare un disco completamente suonato da solo, con l’aiuto del musicista e produttore Pasquale Minieri, che gli propose l’utilizzo del neonato linguaggio MIDI. Il risultato fu un esperimento musicale ambizioso, al limite della sperimentazione estrema.

Il palco fu progettato con tre postazioni principali: una per le chitarre, una con pianoforte acustico e una tastiera master che controllava fino a sedici tastiere diverse, con suoni variabili in tempo reale. L’effetto finale era quello di un'intera orchestra, ma gestita da un solo esecutore.

Il tour, preceduto da una data sperimentale allo stadio di Lecce nel maggio 1986, si sviluppò poi in decine di concerti, in un continuo "work in progress" arricchito tappa dopo tappa. La tournée raggiunse un’affluenza complessiva di oltre un milione di spettatori.

Tappe Data Città 10/05 Lecce 05/06 Padova 10/06 Cava de' Tirreni 15/06 Cosenza 19/06 Torino 20/06 Brescia 24/06 Genova 26/06 Firenze 27/06 Modena 28/06 Modena 01/07 Milano 03/07 Roma 05/07 Perugia 07/07 Napoli 09/07 Benevento 11/07 Macerata 13/07 Como 14/07 Alessandria 19/07 Cagliari 20/07 Sassari 22/07 Massa 23/07 Tirrenia 25/07 Rimini 27/07 Cisterna di Latina 28/07 Civitavecchia 30/07 Albenga 04/08 San Benedetto del Tronto 05/08 Fano 07/08 Monopoli 08/08 Scanzano Jonico 10/08 Praia a Mare 12/08 Palermo 13/08 Messina 16/08 Viareggio 17/08 Grosseto 13/09 Sedico (BL) 15/09 Varese 16/09 Bergamo 18/09 Verona 19/09 Treviso 20/09 Pistoia 22/09 Livorno

Formazione

Claudio Baglioni - chitarre, pianoforte, tastiere, percussioni, sintetizzatori, sequencer MIDI Pasqaule Minieri - programmazione sintetizzatori Da un'idea di Claudio Baglioni, Pasquale Minieri e Paola Massari con collaborazione di Walter Savelli

Note

Categoria:Tour di Claudio Baglioni