Il riarrangiamento di Wolff consiste nella conversione di un α-diazochetone in un chetene.Meier, H.; Zeller, K.-P (1975), "The Wolff Rearrangement of α-Diazo Carbonyl Compounds", Angew. Chem. Int. Ed. Engl. 14(1): 32–43, Kirmse, W (2002), "100 Years of the Wolff Rearrangement", Eur. J. Org. Chem. 2002 (14): 2193–2256, La reazione fu descritta da L. Wolff nel 1912.
center|420px|The Wolff rearrangement
Il processo è catalizzato dalla luce, dal calore o da un catalizzatore a base di metallo di transizione come l'ossido di argento. Viene liberato azoto gassoso con formazione di un carbene che si stabilizza subendo il riarrangiamento.
In un'applicazione elettrochimica è possibile fare avvenire il riarrangiamento di Wolff in una cella galvanica, facendo ridurre il catalizzatore Ag2O ad argento elementare in fase nano-dispersa.
Note
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