Questa pagina presenta un elenco dei Luoghi del Ciclo dell'Eredità, la tetralogia fantasy creata e scritta da Christopher Paolini.
Stati e Regioni Alagaësia È il continente immaginario in cui sono ambientate le vicende descritte dalla saga.
Il territorio del continente è molto vario. Ad ovest, lungo le coste, si estende da nord a sud la Grande Dorsale, una immensa catena montuosa di cui fa parte anche la Valle Palancar, coi villaggi di Carvahall e di Therinsford. Lungo le rive dell'oceano sorgono le diverse città portuali di Narda, Teirm, Kuasta, Feinster ed Arughia, mentre nell'estremo nord-ovest si trova l'isola di Vroengard, con capitale Dorù Areaba. Ad est della Dorsale troviamo invece una vasta area pianneggiante che ospita le città di Dras-Leona ed Urû'baen, la capitale dell'Impero. La regione ospita i tre grandi laghi di Leona (vicino all'omonima città) e Tüdosten a sud e Isenstar a nord, sul quale si affaccia invece la città-fortezza di Gil'ead. Vicino alla città di Dras-Leona, in mezzo alla pianura sorge l'Helgrind, un altissimo monte che culmina in diversi picchi e nel quale vi si trova il nascondiglio dei Ra-zac. A sud di Dras-Leona sorge Belatona, che affaccia anch'essa sul lago. A sud ovest si trova il regno indipendente del Surda con capitale Aberon. Il clima della regione è caldo ed arido soprattutto al centro, nelle Pianure Ardenti. Poco lontano dalle coste occidentali del regno si trovano invece le isolette di Beirland, Illium, Parlim, Uden e Nìa. Tra quest'ultima e Beirland si trova l'Occhio del Cinghiale, un vortice di una lega di diametro e le cui spire possono raggiungere anche 15 miglia di distanza e che distrugge tutte le navi che tentano di attraversarlo. L'unico momento in cui ciò è possibile è al culmine dell'alta e della bassa marea. Roran riesce nell'impresa insieme a Jeod Gambelunghe e ad Uthar per raggiungere il Surda insieme agli abitanti di Carvahall. Ad est dell'Impero si trova l'immenso deserto di Hadarac, mentre sulla fascia settentrionale del continente si estende la Du Weldenvarden, una foresta che ospita il territorio degli elfi, con capitale Ellesméra. Oltre a questa, le altre maggiori città sono Osilon, Kirtan, Nädindel, Silthrìm (sulle sponde del lago Ardwen), Ceris ed Ìlia Fëon. A sud est del continente vi sono invece i giganteschi Monti Beor, che ospitano il Regno dei Nani, con capitale Tronjheim. Oltre alla metropoli, situata all'interno del Farthen Dûr, una montagna cava con un'altitudine di circa dieci miglia, le altre esistenti sono quelle di Orthìad, Dalgon, Tarnag, Buragh e Galfni.
Grande Dorsale È una grande catena montuosa affacciata sull'oceano a occidente di Alagaesia. Si trova all'estremo occidente di Alagaesia, si affaccia sull'oceano e attraversa quasi tutto il continente da nord a sud. Fra le montagne di tale catena montuosa si trova la valle Palancar dove sono situate Therinsford e Carvahall, la città natale di Eragon, eroe dei racconti di Paolini. Ha solo un passo principale, nei pressi del fiume Toark, che collega la zona alla costa. La maggior parte degli abitanti dell'Impero teme la Grande Dorsale, specialmente da quando il re perse quasi metà del suo esercito al suo interno durante la campagna contro i Cavalieri dei Draghi. Gli Urgali e altri mostri vivono qui. La zona è abitata da ben pochi umani; Eragon è uno dei pochi che osa avventurarsi in essa e che ne esce ancora vivo. La Grande Dorsale gioca un ruolo importante nella saga. Sulla grande Dorsale gli Urgali uccisero due compagni di Galbatorix e il suo primo drago; qui Eragon trovò l'uovo di Saphira. La zona fu usata come nascondiglio da Brom, Eragon, Saphira e Roran nel corso dei libri della serie. Ed è qui che la moglie del macellaio Sloan (padre di Katrina) perse la vita cadendo da una cascata.
Du Weldenvarden È una foresta al limite settentrionale dell'impero di Galbatorix; nell'Antica lingua (la lingua degli elfi, utilizzata per usare la magia) significa La foresta dei guardiani. Vi abitano gli elfi, guidati dalla regina Islanzadi fino al quarto libro della serie. La capitale del regno è Ellesméra, dove le abitazioni formano un tutt'uno con gli alberi della foresta. Altre città importanti sono Ilia Feon e Ceris. Le città della Du Weldenvarden si fondono alla perfezione con la foresta circostante, diventando un tutt'uno con essa; le abitazioni e le strutture che compongono le città elfiche come Ellesmera non sono costruite ma "cantate", ovvero generate dalla foresta stessa tramite un rituale magico operato dagli elfi. La Du Weldenvarden è protetta da qualsiasi tentativo di infiltrazione di tipo magico proveniente dall'esterno grazie ad una fitta rete di incantesimi che la circonda. Nessuno può inoltre accedere alla capitale se non ottiene il permesso di Gilderien il Saggio, un anziano elfo posto a guardia della foresta. La Du Weldenvarden è molto rigogliosa e fitta grazie alla magia degli elfi e al Canto di Dagshelgr, il quale veniva effettuato ogni primavera: questo canto viene effettuato da quanti più elfi possibile in modo che la magia sia più forte. Tutti ne subiscono gli effetti e persino gli elfi riescono a stento a sfuggire ad essi; nel secondo libro Eragon e Orik vengono salvati dalla sua magia da Arya, Lifaen e Narì, mentre gli animali cercano un compagno per procreare. Nella Du Weldenvarden Eragon incontra Oromis, un Cavaliere dei Draghi ormai infermo che insieme al suo drago Glaedr completa l'addestramento di Eragon e Saphira. Una volta ogni cento anni gli Elfi, per onorare l'antico patto con i Draghi, festeggiano l'Agaeti Blödhren, ovvero la Celebrazione del giuramento di sangue ed Eragon ha la fortuna di parteciparvi; durante uno dei riti conclusivi, Iduna e Neya, insieme ai draghi Saphira e Glaedr (nonché segretamente gli Eldunarí della Volta delle Anime) e tutti gli elfi che partecipano alla festa, evocano lo spirito di un drago che modifica il corpo di Eragon conferendogli le capacità degli elfi e levandogli ogni cicatrice compresa quella provocatagli da Durza nel primo libro. Questa foresta è anche il luogo dove alla fine del quarto libro Arya cresce e addestra il suo drago, nato dal terzo uovo, di colore verde, prima in possesso di Galbatorix.
Deserto di Hadarac Si trova nel centro della terra di Alagaësia. Il deserto separa la foresta chiamata Du Weldenvarden dai Monti Beor, e i territori dell'ovest, come la Grande Dorsale, da quelli dell'est, ancora sconosciuti. Un tempo era una vasta pianura verdeggiante e rigogliosa. I nani vivevano lì. Quando si trasformò in deserto, essi emigrarono sui Monti Beor. Il Deserto di Hadarac è un'immensa distesa di sabbia, dove a tratti è possibile trovare qualche spiazzo di terreno solido, con alberi morti e rocce infuocate. Eragon, Saphira, Murtagh e Arya, avvelenata, attraversano il Deserto di Hadarac per dirigersi verso i Monti Beor, rifugio dei Varden, in cerca di aiuto. Nel Deserto di Hadarac ci sono solo poche piante non commestibili e velenose, e vari animali come serpenti e scorpioni. Nel film omonimo il Deserto di Hadarac non compare e non viene neanche menzionato.
Monti Beor Sono una catena montuosa il cui territorio è occupato dal regno dei Nani, suoi principali abitanti. Essi occupano la parte sud-est di Alagaësia, oltre il deserto di Hadarac. La poca vegatazione presente si trova solo alla base delle montagne ed il territorio montuoso rende il clima particolarmente stepposo. Al centro questi sono attraversati da una grande vallata lungo la quale scorre il fiume Zannadorso, che partendo dal deserto arriva fino al Farthen Dûr, una montagna cava alta circa dieci miglia che ospita al suo interno la capitale del Regno dei Nani, Tronjheim. Altre città nanesche molto importanti sono Orthìad, ad ovest, poco lontano dal Surda e dall'Impero, Tarnag, nella vallata che si estende a nord del Farthen Dûr, Buragh, Dalgon e Galfni.
I monti Beor compaiono in diverse occasioni nel corso della saga. Eragon li incontra per la prima volta nei capitoli finali del primo libro della saga in compagnia di Murtagh. Giungeranno al Farthen Dûr dove combatteranno insieme ai nani e ai Varden contro gli Urgali comandati da Durza ed inviati da Galbatorix. Il secondo libro inizia subito dopo la battaglia, una volta conclusisi la battaglia finale del primo episodio della quadrilogia. Inoltre, una parte delle vicende di Eldest, con protagonista Nasuada, è ambientata proprio all'interno della capitale nanesca.
Stati L'Impero È il grande territorio sotto il controllo del re Galbatorix, con capitale Urû'baen. L'Impero, si trova nel continente di Alagaësia e si estende trasversalmente, da nord a sud, lungo tutta la sua regione occidentale. A est è delimitato dal Deserto di Hadarac e ad ovest fiancheggia l'oceano; a sud confina con il Regno del Surda e i Monti Beor (le terre dei nani) mentre a nord-est i territori imperiali confinano con la Du Weldenvarden degli elfi. La nascita dell'Impero va ricercata nell'insurrezione promossa ai danni dell'ordine dei Cavalieri di draghi, da Galbatorix e i suoi servi, i Rinnegati. Essi in modo sistematico tesero agguati e imboscate a molti Cavalieri, dando un duro colpo all'ordine; perfino Oromis fu vittima di uno di questi attacchi nella città di Gil'ead. Quando si sentirono forti a sufficienza i cavalieri ribelli si scontrarono apertamente con l'ordine causando violenti scontri su tutto il territorio di Alagaesia. Gli incendi che divampano perennemente sulle Pianure Ardenti furono causati proprio da uno di questi combattimenti. Fu in questo clima che si svolse la battaglia di Ilirea in cui alcuni Cavalieri tentarono assieme a un esercito di Elfi di sconfiggere Galbatorix. L'armata fu però sconfitta e il re degli Elfi, Evandar, morì sul campo: per vendicarsi dell'intervento del "popolo leggiadro" Galbatorix e i suoi seguaci massacrarono e diedero alle fiamme le città di Ewayena e Luthivira. Gli elfi a quel punto si ritirarono nelle profondità della loro foresta e posero sui confini decine e decine di incantesimi per impedire ad eventuali intrusi di scoprire i loro insediamenti e la loro civiltà. La distruzione dell'ordine dei Cavalieri culminò nella battaglia di Doru Areaba che costrinse Vrael alla fuga sul monte Utgard dove sperava di recuperare le forze e affrontare nuovamente il traditore; Galbatorix scoprì il suo nascondiglio e lo uccise per poi volare con i Rinnegati alla volta di Ilirea. Qui, depose re Angrenost e si impadronì dei suoi titoli e del suo reame, il regno di Broddring. Esso fu il nucleo da cui diresse le successive conquiste che forgiarono l'Impero. Tuttavia, per completare il suo progetto Galbatorix doveva rendere innocuo e inerme il popolo dei Nani: essi furono costretti ad abbandonare le loro città in superficie e si ritirarono nei loro tunnel per sfuggire alla furia del nuovo sovrano e dei Rinnegati che sorvolavano i Monti Beor uccidendo chiunque incontrassero. In inheritance l'impero viene sconfitto e Galbatorix, li succede al trono Nasuada dopo alcune dispute con Orrin, che in premio per il suo contributo alla sconfitta di galbatorix riceve le isole meridionali, arughia, Feinster, Melian e il lago Tudosten con Furnost.