Ritenuto uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione, con 36 reti nel corso del campionato 2015-16, ha stabilito il record di reti segnate in Serie A in una singola stagione, superando di una marcatura il precedente primatista Gunnar Nordahl, e venendo eguagliato da Ciro Immobile nella stagione 2019-20.Considerando tutti i campionati italiani di primo livello, il record di Higuaín e Immobile è condiviso con Gino Rossetti, autore del medesimo numero di reti nell'edizione 1928-1929 della Divisione Nazionale, la massima serie dell'epoca, cfr. Il suo trasferimento dal alla , avvenuto nel luglio 2016 per 90 milioni di euro, è stato all'epoca il più costoso nella storia della Serie A.
In carriera ha conquistato tre campionati spagnoli (2006-07, 2007-08, 2011-12), due Supercoppe spagnole (2008 e 2012) e una Coppa di Spagna (2010-11) con il , una Coppa Italia (2013-14) e una Supercoppa italiana (2014) con il Napoli, tre campionati italiani (2016-17, 2017-18 e 2019-20) e due Coppe Italia (2016-17 e 2017-18) con la Juventus, una UEFA Europa League (2018-19) con il Chelsea.
Ha totalizzato 75 presenze con la nazionale argentina, della quale è il sesto calciatore assoluto sia nel computo totale dei gol realizzati (31) sia per quanto riguarda le marcature nei campionati del mondo (5).
Biografia È figlio d'arte: il padre Jorge, ex difensore, ha trascorso quasi per intero la propria carriera in Argentina, tranne un anno nel ; Gonzalo nacque nell'omonima città francese proprio nel corso di quell'anno. Sua madre, Nancy Zacarías (1957-2021) era una artista e pittrice di origini palestinesi. Ha tre fratelli, Nicolás, Lautaro e Federico; quest'ultimo era anch'egli un calciatore professionista e giocava insieme a lui all'Inter Miami.
È soprannominato El Pipita, nomignolo che trae origine dal soprannome del padre, detto El Pipa per via del naso pronunciato.
Trascorre i primi mesi della sua infanzia in Francia, quindi fa ritorno in terra argentina poiché il padre viene ingaggiato dal . All'età di 10 mesi viene ricoverato per venti giorni in ospedale a causa di una meningite fulminante, curata appena in tempo, ed è costretto per diversi anni ad assumere quotidianamente dei medicinali per eliminare ogni traccia della malattia.
Nel 1998 tornò per breve tempo in Francia, quando accompagnò il padre impegnato in una ricerca di giovani talenti per conto dell'allora commissario tecnico della nazionale argentina, Daniel Passarella. Sarebbe stato proprio lo stesso Passarella, otto anni dopo, a concedere al giovane Higuaín una maglia da titolare e l'occasione di mettersi in mostra con il River.
Caratteristiche tecniche «Attaccante d'area di rigore», forte fisicamente e abile con entrambi i piedi. Oltre ad essere un eccellente finalizzatore, era propenso ai ripiegamenti a centrocampo, con cui contribuiva alla fase difensiva; era inoltre dotato di un'ottima visione di gioco, che gli consentiva di risultare decisivo anche come uomo assist. Pur essendo in possesso di buoni mezzi tecnici, era più concreto che elegante. Dinamico e determinato, aveva nell'emotività il suo principale punto debole.
Diego Armando Maradona ha affermato di rivedere in Higuaín alcune caratteristiche dei connazionali Hernán Crespo e Gabriel Batistuta, definendolo un attaccante completo e abile nei movimenti smarcanti.
Carriera Club Gli esordi e il River Plate Dopo essere rientrato dalla Francia insieme alla sua famiglia, Higuaín muove i primi passi in ambito calcistico tra le file del , club dell'omonimo quartiere di Buenos Aires, da cui il River Plate lo acquista all'età di 10 anni.
Dopo aver effettuato la trafila delle giovanili, a 17 anni il tecnico Leonardo Astrada lo fa debuttare in prima squadra il 29 maggio 2005 nella sconfitta interna per 1-2 contro il al Monumental. In questo scorcio di stagione colleziona altre 3 presenze.
Poco utilizzato dal successivo tecnico del River Plate, Reinaldo Merlo, trova spazio con maggiore continuità con l'approdo di Daniel Passarella alla guida tecnica del River Plate. Realizza la prima rete il 12 febbraio 2006 nel 3-1 ai danni del , mentre in Coppa Libertadores realizza una doppietta contro il , determinante per il 3-2 finale a favore del River Plate.
Il River Plate cede quindi il 50% del suo cartellino al club svizzero del , espressione di un gruppo di investitori internazionali, per circa 8 milioni di dollari. Autore di cinque reti nel torneo di Apertura 2006, l'8 ottobre 2006, con una doppietta guida il River Plate alla vittoria per 3-1 nel Superclásico contro il .
Real Madrid 2006-2009: i due campionati consecutivi e la prima Supercoppa spagnola
Le ottime prestazioni con la maglia del River Plate proiettano l'attaccante argentino in Europa e il 14 dicembre 2006, pochi giorni dopo aver compiuto 19 anni, viene acquistato a titolo definitivo dal per la cifra di 13 milioni di euro, su indicazione dell'allenatore Fabio Capello, firmando un contratto di sei anni e mezzo a decorrere dal gennaio seguente.
Debutta con il Real Madrid l'11 gennaio 2007 nella gara di Coppa del Re contro il , valida per gli ottavi di finale e terminata 0-0, disputando l'intera partita. Firma la prima rete il 24 febbraio seguente nel derby contro l', realizzando il gol del definitivo 1-1 all'Estadio Vicente Calderón. Tre giorni prima aveva esordito nella massima competizione europea, la Champions League, partendo da titolare nella sfida contro il , valida per l'andata degli ottavi di finale e vinta dal Real Madrid per 3-2. In campionato realizza il secondo gol siglando il definitivo 4-3 ai danni dell', decisivo per la conquista del titolo spagnolo.
Nella stagione seguente, con il nuovo allenatore Bernd Schuster alla guida del Real Madrid, stenta a trovare continuità di prestazioni, chiuso da Raúl e van Nistelrooij, con il tecnico tedesco che lo schiera sovente anche fuori ruolo, dichiarando di "non sapere dove metterlo" e arrivando a dubitare soprattutto delle reali capacità realizzative del giocatore. Vince nuovamente il campionato facendo registrare 8 reti in 25 partite.
Con l'avvento in panchina di Juande Ramos riesce finalmente a trovare continuità d'impiego e un rendimento di altissimo profilo. Il 24 agosto 2008 vince la Supercoppa di Spagna siglando il gol del momentaneo 4-1 ai danni del nella finale di ritorno al Santiago Bernabéu (conclusasi poi 4-2 in favore dei Blancos). In questa stagione, complice un grave infortunio occorso a van Nistelrooij, consolida il suo ruolo nell'undici titolare del Real Madrid. Il 26 ottobre realizza la sua prima doppietta stagionale, sempre in Liga, contribuendo al gol del 3-2 che vale la vittoria contro l'. L'8 novembre realizza invece la sua prima quaterna in carriera ai danni del . In totale realizza 22 reti e 9 assist in 35 partite, affermandosi come miglior marcatore stagionale della squadra.
2009-2011: il successo nella Copa del Rey 2011
Nel campionato 2009-10 arriva il cileno Manuel Pellegrini come nuovo allenatore del Real Madrid, con cui l'attaccante argentino instaura un buon rapporto. Il 14 marzo 2010 segna una tripletta nella gara di ritorno contro il . A fine stagione si conferma miglior cannoniere del Real Madrid con 27 reti, una in più del nuovo compagno di squadra Cristiano Ronaldo, grazie alle quali è anche vice-capocannoniere della Liga alle spalle di Lionel Messi, che ne sigla 34. Nell'intera stagione mette a segno 29 reti in 40 partite tra campionato e coppe.
Il 7 giugno 2010 rinnova il contratto con il Real Madrid fino al 2016, anche se con l'arrivo dell'allenatore portoghese José Mourinho sulla panchina del Real Madrid viene utilizzato con meno continuità.
Il 3 novembre entra nella storia del club spagnolo siglando, ai danni del , la rete numero 700 del Real Madrid nella massima competizione europea, prima squadra a raggiungere tale cifra per quanto concerne i gol realizzati. L'11 gennaio 2011 viene sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un'ernia del disco, operazione che lo tiene lontano dai campi di gioco per tre mesi. Il 20 aprile, pur non scendendo in campo, conquista la sua prima Coppa del Re, superando in finale il 1-0 al termine dei supplementari. Al termine dell'annata segna 13 gol in 25 presenze tra campionato e coppe.
2011-2013: la vittoria della Liga e la seconda Supercoppa spagnola
Il 24 marzo 2012 raggiunge quota 100 gol con il Real Madrid. Il 21 aprile il Real Madrid conquista la Liga battendo 2-1 il Barcellona al Camp Nou. Higuaín conclude la stagione siglando 22 reti, riprendendosi il posto in squadra dopo che l'anno precedente era stato utilizzato da Mourinho con scarso minutaggio. Con Benzema (21 reti) e Cristiano Ronaldo (46) forma in questa stagione il tridente d'attacco più prolifico nella storia del Real Madrid e della Liga spagnola.
Il 29 agosto 2012 Higuaín si aggiudica la sua seconda Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, aprendo le marcature nel match di ritorno a Madrid, terminato 2-1 per i padroni di casa, i quali si aggiudicano il trofeo in virtù della regola dei gol in trasferta.
Alternatosi a Benzema nel ruolo di titolare, a fine stagione esprime, di comune accordo con la società, la volontà di lasciare il Real, che lascia dopo sei stagioni e mezzo con sei trofei vinti, 264 partite giocate e 121 reti realizzate.
Napoli 2013-2015: Coppa Italia e Supercoppa italiana Il 27 luglio 2013 viene acquistato a titolo definitivo dal per 37 milioni di euro più 3 di bonus. Sceglie la maglia numero 9.
Esordisce con il Napoli e nel campionato italiano il 25 agosto contro il . Mette a segno la sua prima rete in campionato la settimana seguente contro il . Il 3 maggio 2014 conquista la Coppa Italia, il suo primo trofeo in maglia azzurra, superando nell'ultimo atto allo Stadio Olimpico di Roma la per 3-1. Conclude la stagione con 24 reti in 46 presenze tra campionato e coppe, risultando il capocannoniere stagionale della propria squadra.
Il 22 dicembre si aggiudica ai tiri di rigore la Supercoppa italiana contro la , dopo che i tempi regolamentari e supplementari erano terminati sul 2-2: nel corso della finale Higuaín si era peraltro reso autore di una doppietta, realizzando poi anche il suo tentativo dal dischetto nella vittoriosa serie dei rigori.
In merito a un episodio verificatosi il 10 maggio 2015 al termine del pareggio 2-2 contro il , Higuaín, infastidito da una presunta perdita di tempo, pronuncia frasi ingiuriose all'indirizzo della squadra emiliana; il giudice sportivo Gianpaolo Tosel gli commina quindi una multa di euro.
Il 31 maggio al San Paolo, nell'ultima gara di campionato contro la , decisiva per la qualificazione ai preliminari di Champions League, realizza la doppietta che vale la rimonta da 0-2 a 2-2, fallendo tuttavia il rigore del possibile 3-2 per i padroni di casa; dopo questo errore dal dischetto, il quarto stagionale, i biancocelesti segnano altri due gol, conquistando la vittoria e la conseguente qualificazione alla massima competizione europea. Conclude la stagione con 29 reti in 58 presenze tra campionato e coppe, confermandosi per il secondo anno consecutivo il capocannoniere stagionale del Napoli.
2015-2016: il record di gol in Serie A L'8 novembre in Napoli-, terminata 1-0 in favore dei padroni di casa, realizza il suo 200º gol in carriera in squadre di club. Il 30 novembre segna una doppietta contro l' nel 2-1 conclusivo, permettendo alla squadra di conquistare la vetta solitaria della classifica, a venticinque anni dall'ultima volta.