Biografia All'età di undici anni le fu diagnosticata la malattia di Stargardt, una malattia ereditaria degenerativa che causa ipovisione fino ad arrivare alla cecità. A diciotto anni ha iniziato a praticare l'atletica leggera paralimpica, specializzandosi prima nel mezzofondo e successivamente nella velocità e nel salto in lungo.
Ha vestito per la prima volta la maglia della nazionale brasiliana nel 2012 e nel 2013 si è classificata sesta nel salto in lungo F12 ai campionati mondiali paralimpici di Lione, dove ha gareggiato anche nei 100 metri piani F12 senza però riuscire a superare le semifinali.
Nel 2015, ai mondiali paralimpici di Doha ha conquistato la medaglia d'oro nel salto in lungo T11, risultato ripetuto anche ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016.
Dopo una pausa per maternità, nel 2021 ha preso parte ai Giochi paralimpici di Tokyo, dove ha conquistato la sua seconda medaglia d'oro paralimpica nel salto in lungo T11.
Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote 2013 Mondiali paralimpici Lione100 m piani T12 Semifinale 12"76 Salto in lungo T12 6ª 5,32 m 2015Mondiali paralimpici DohaSalto in lungo T11 5,04 m 2016Giochi paralimpici Rio de JaneiroSalto in lungo T11 4,98 m 2021Giochi paralimpici TokyoSalto in lungo T11 5,00 m
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Categoria:Lunghisti brasiliani Categoria:Vincitori di medaglia d'oro paralimpica per il Brasile Categoria:Sportivi ciechi e ipovedenti