Professionista dal 1935 al 1948, vinse due volte il Giro d'Italia (nel 1938 e nel 1939) e fu il primo italiano a vincere il Giro di Svizzera, nel 1938.

Carriera sportiva

Origini ed esordi Nasce a Vinovo da Margherita Pelassa e Giuseppe Valetti, guardia forestale dell'Ordine Equestre Sabaudo. È il primogenito di cinque fratelli e due sorelle. A sedici anni entra come operaio nella fabbrica della Lancia di Torino e con i primi stipendi compra la sua prima bicicletta.

Inizia a correre come dilettante nel 1931 nella società torinese S.C. Vigor. Nei due anni successivi vince diverse coppe minori come il Campionato Piemontese Allievi, il Gran Premio Cerutti, il Campionato Piemontese Juniores e la Coppa S. Ambrogio. Queste belle prestazioni gli valgono la fiducia della Vigor che nell'aprile 1933 decide di inviarlo a Roma alla partenza del 1º Giro del Lazio, in sostituzione di un compagno di squadra ammalato. In quella prova vince la terza tappa in solitaria e conquista la classifica finale. Nel settembre 1935 sempre con la Vigor fa sua la seconda tappa del Giro dell'Irpinia.

Carriera professionistica Alla fine del 1935 ottiene il suo primo contratto da professionista con la squadra torinese Frejus dei fratelli Ghelfi. Esordisce al Giro di Lombardia dello stesso anno.

Nel 1936 partecipa al suo primo Giro d'Italia con la maglia della Frejus. Parte come gregario di Olimpio Bizzi, ma ben presto si impone come capitano della squadra terminando la corsa al quinto posto. Vince Gino Bartali, all'epoca ventiduenne. Nel Giro d'Italia del 1937 dimostra grandi qualità di ciclista possente in pianura, resistente in salita, veloce in discesa. Arriva secondo dopo Bartali. Nel 1938 vince il Giro d'Italia, conquistando fin da subito la maglia rosa e conservandola fino all'arrivo a Milano. Il secondo classificato si troverà a 10 minuti di distacco in classifica generale. Bartali è però assente, "invitato" (fu praticamente obbligato) dal regime a correre il Tour de France. Nel 1938 Valetti vince anche il Giro di Svizzera, confermandosi uno dei migliori ciclisti al mondo.

Il Giro d'Italia 1939 è caratterizzato dal duello fra Valetti e Bartali, che si alternano a vestire la maglia rosa nelle prime due settimane. Saranno le tappe dolomitiche a decretare il più forte ciclista italiano. Valetti, con una fuga vittoriosa sotto la neve del Passo del Tonale, arriva a Sondrio con quasi dieci minuti su Bartali e vince il suo secondo Giro d'Italia consecutivo. Nel 1940 passa alla Bianchi, che vuole vincere a tutti i costi il Giro d'Italia; a vincere la "Corsa Rosa" sarà la Legnano con la giovane rivelazione Fausto Coppi, con Valetti "solo" diciassettesimo.

La seconda guerra mondiale fa da spartiacque alla carriera ciclistica di Valetti. Infatti, dopo aver sposato Anna Paschiero nel 1943, apre una latteria a Cesana Torinese e abbandona l'attività ciclistica. Tenta di ripresentarsi nel 1946, ma senza risultati.

Dopo il ritiro Dopo il ritiro dalle corse diviene operaio della fabbrica FIAT di Torino, attività che svolgerà fino alla pensione. Nel 1955 tenta l'avventura come direttore sportivo alla Carpano, esperienza che però terminerà precocemente. Muore il 28 maggio 1998. L'anno successivo gli viene conferito il titolo postumo di Grande Ufficiale della Repubblica.

Palmarès 1933 (dilettanti) 3ª tappa Giro del Lazio (Rieti > Formia) Classifica generale Giro del Lazio

1935 (dilettanti) Coppa Borgna 2ª tappa Giro dell'Irpinia (Ariano Irpino > Sant'Angelo dei Lombardi)

1936 (Fréjus, una vittoria) Gran Premio del Frejus

1937 (Fréjus, una vittoria) 3ª tappa Giro d'Italia (Acqui Terme > Genova)

1938 (Fréjus, sette vittorie) 4ª tappa, 1ª semitappa Giro d'Italia (Santa Margherita Ligure > La Spezia) 7ª tappa, 1ª semitappa Giro d'Italia (Rieti > Terminillo) 15ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Recoaro Terme) Classifica generale Giro d'Italia 3ª tappa Giro di Svizzera (Coira > Bellinzona) 4ª tappa Giro di Svizzera (Bellinzona > Sierre) Classifica generale Giro di Svizzera

1939 (Fréjus, sei vittorie) 6ª tappa, 2ª semitappa Giro d'Italia (Rieti > Terminillo) 13ª tappa Giro d'Italia (Trieste > Gorizia) 14ª tappa Giro d'Italia (Gorizia > Cortina d'Ampezzo) 16ª tappa Giro d'Italia (Trento > Sondrio) Classifica generale Giro d'Italia Giro della Provincia di Torino

Altri successi 1938 (Fréjus) Classifica Gran Premi della Montagna Giro d'Italia

Piazzamenti Grandi Giri Giro d'Italia 1936: 5º 1937: 2º 1938: vincitore 1939: vincitore 1940: 17º

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1936: 22º 1937: 26º 1940: 35º 1941: 31º

Giro di Lombardia 1935: 22º 1939: 20º 1940: 10º

Onorificenze

Memoria Odonomastica A Giovanni Valetti nel 2011 il Comune di Vinovo ha intitolato una via, in una zona d'espansione edilizia civile.

Nei media Valetti è il protagonista del documentario Valetti il campione dimenticato, scritto da Lucio Lionello, Gabriele Monaco e Simone Gigiaro per la regia di Damiano Monaco. Il documentario è prodotto dalla casa di produzione H12 e distribuito dall'Istituto Luce.

Note

Bibliografia Carlo Delfino e Giampiero Petrucci, Giovanni Valetti, Edizioni il Fiorino

Altri progetti

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