__NOTOC__ La terza e ultima stagione della serie televisiva La casa di carta, pubblicata da Netflix, rappresenta la quinta parte della serie, per un totale di 10 episodi. I primi 5 episodi sono stati resi disponibili a partire dal 3 settembre mentre i restanti 5 episodi dal 3 dicembre 2021.
nºTitolo originaleTitolo italianoPubblicazioneParte 11El final del caminoFine della corsa3 settembre 20212¿Crees en la reencarnación?Tu credi nella reincarnazione?3El espectáculo de la vidaBenvenuti allo spettacolo della vita4Tu sitio en el cieloUn bel posticino su in cielo5Vivir muchas vidasVivere molte vite Parte 26Válvulas de escapeValvola di sfiato3 dicembre 20217Ciencia ilusionadaVelleitarismo8La teoría de la eleganciaLa teoria dell’eleganza9Lo que se habla en la cama Conversazioni intime10Una tradición familiarUna tradizione di famiglia
Fine della corsa Titolo originale: El final del camino Diretto da: Jesús Colmenar e Koldo Serra Scritto da: Juan Salvador López, Javier Gómez Santander e Álex Pina Trama L'ispettore Sierra, considerata ora una fuorilegge, è riuscita a trovare autonomamente il nascondiglio del professore, legandolo ed interrogandolo brutalmente senza avvertire le autorità.
Lisbona è riuscita ad entrare nella banca assediata, concludendo così il "piano Parigi" e rifocillandosi. Seguendo le direttive del professore apprese durante l'addestramento, sostituisce Palermo al comando e dà inizio al "piano Roma", ordinando di concentrarsi solo sul trasporto dell'oro già fuso e preparando i complici all'arrivo dell'esercito. Una chiamata del professore, ormai prigioniero di Sierra, manda a picco il morale dei presenti.
Bogotà ritiene che l'evasione di Lisbona abbia stravolto e compromesso il piano: l'umiliazione delle autorità ha infatti reso furioso Tamayo, che ordina un'irruzione con un battaglione di militari molto esperti, anche a costo di oltrepassare i limiti della brutalità poliziesca e della sospensione dei diritti civili.
Marsiglia, pilota dell'elicottero militare con cui Lisbona è giunta nella banca, si lascia attirare in un luogo desertico, dove lo aspettano i suoi complici, che depistano nuovamente le indagini delle autorità. Tanti anni prima, nella città di Copenaghen, Andres "Berlino" Fonollosa ebbe un teso incontro con suo figlio per convincerlo ad intraprendere una vita criminale al suo fianco.
Tu credi nella reincarnazione? Titolo originale: ¿Crees en la reencarnación? Diretto da: Jesús Colmenar Scritto da: Juan Salvador López, Javier Gómez Santander e Álex Pina Trama Lisbona, Tokyo e Stoccolma escono dalla banca sventolando bandiera bianca. Il colonnello Tamayo fornisce un ultimatum prima di procedere con l'esercito a fare irruzione, chiedendo ed ottenendo la liberazione di Gandia. Dalle parole di Tamayo, Lisbona intuisce che il Professore non è suo prigioniero (tenuto in ostaggio solo da Alicia): decidono quindi di liberare Gandía non prima di averlo fatto picchiare dai commilitoni contrariati. Il Governatore fa presente ad Arturo che l'esercito, in caso di intervento, si porrà come unico obiettivo l'uccisione dei componenti della banda, anche a costo di ferire o uccidere gli ostaggi. Approfittando di una distrazione, alcuni ostaggi rubano armi da fuoco e si rifugiano in un hangar che, a sorpresa, è adibito a santabarbara. Arturo dà battaglia agli uomini della banda ed all'odiato Denver, ma viene infine ferito da Stoccolma e gli altri ostaggi si arrendono.
Marsiglia e Logroño si recano al rifugio del Professore, ma vengono catturati da Alicia. Esaurita ormai ogni speranza di fuga, il professore continua ad essere interrogato e tenta in ogni modo di convincere Sierra che Tamayo e la polizia l'abbiano completamente screditata.
Benvenuti allo spettacolo della vita Titolo originale: El espectáculo de la vida Diretto da: Koldo Serra Scritto da: Juanjo Ramírez Mascaró, Juan Salvador López, Javier Gómez Santander e Álex Pina Trama Stoccolma si pente immediatamente del gesto fatto e cerca di rianimare Arturo, nonostante l'uomo fosse sul punto di spararle.
Con l'uomo in gravissime condizioni, Lisbona decide di farlo uscire dalla banca su una barella trasportata dal Governatore in modo tale che possa essere curato da un'équipe medica. A fronte di ciò, il colonnello Tamayo partecipa ad una conferenza stampa straordinaria in cui definisce la banda del Professore come degli spietati assassini senza scrupoli per screditarli agli occhi dell'opinione pubblica; oltre a questo, infanga il nome di Alicia accusandola di aver fatto perdere le sue tracce e di collaborare adesso con il Professore.
Nell'hangar, Alicia è furiosa per il voltafaccia di Tamayo e medita di consegnare il Professore, ma all'improvviso si rompono le acque: la donna, inizialmente restia nel farsi aiutare, si trova così costretta a dover liberare i tre uomini per poter essere aiutata con il parto.
La banda, con Palermo al comando, si prepara a fronteggiare i militari. I difensori vengono colti di sorpresa dall'irruzione dei militari, che fanno esplodere il tetto della Banca nello stesso momento in cui Sierra partorisce, aiutata dal Professore, Marsiglia e Benjamin, che assistono all'esplosione, con grande preoccupazione. In quel momento inizia la guerra.
Un bel posticino su in cielo Titolo originale: Tu sitio en el cielo Diretto da: Álex Rodrigo e Jesús Colmenar Scritto da: Juanjo Ramírez Mascaró, Juan Salvador López, Javier Gómez Santander e Álex Pina Trama I militari delle Forze Speciali (formati dal maggiore Sagasta, da Gandía, da Arteche, da Ramiro, da Canalejas, da Torrecilla, da Tosco e da Hernando) hanno fatto esplodere il soffitto sopra il museo dell'oro per sorprendere la banda. A causa dell'esplosione, Helsinki resta gravemente ferito ad una gamba per via del crollo di una statua che non gli permette di muoversi, ma viene subito aiutato da Palermo, Bogotà e Rio che lo mettono in salvo.
Il Professore, dopo aver aiutato Alicia a partorire, riprende in mano la situazione, dando consigli alla banda su come fronteggiare l'esercito.
Con un ingegnoso piano di contrattacco, Tokyo, Manila e Denver riescono ad intrufolarsi nel salone di gala, ormai devastato, approfittando del buco creato dagli stessi militari; la banda riesce così a circondare la squadra di Sagasta.
Per fermare l'attacco di un secondo plotone pronto ad entrare, il Professore riesce a telefonare a Tamayo ricattandolo con registrazioni audio che provano l'illegalità delle sue dichiazioni nello screditare la banda (facendoli passare per assassini) e nel suo ruolo di punitore al di sopra della legge: si scopre così che Lisbona, con la scusa di lasciare uscire dalla banca Arturo in barella scortato dal Governatore della Banca di Spagna, aveva inserito un microfono all'interno delle manette di quest'ultimo che nel frattempo ha registrato tutti i discorsi di Tamayo alla tenda.
I militari, nonostante siano stati abbandonati da Tamayo al proprio destino, riescono a dividere e rinchiudere nel Museo dell'Oro alcuni componenti della banda, grazie al prezioso contributo di Gandia, intrappolandoli e mettendoli fuori gioco.
Tokyo, Manila e Denver si ritrovano così da soli contro l'esercito e si rifugiano nella cucina della Banca; ormai sono accerchiati e Gandia può finalmente vendicarsi e riuscire nel suo intento: uccidere Tokyo. L'episodio, tramite flashback, mostra come anni prima Berlino insieme a Rafael realizzò un audace colpo al castello di Frederiksborg durante un concerto di pianoforte della moglie Tatiana: 12 kg di oro vichingo rubato e sostituito con una replica in ottone. Si tratta del primo colpo di Rafael, riuscito grazie alle sue abilità in cybersecurity, che sembra voler abbracciare lo stesso destino di ladro del padre. Sempre in un altro flashback, durante la preparazione della rapina, Tokyo discusse con Nairobi sull'aldilà e su quello che succede dopo la morte.
Vivere molte vite Titolo originale:Vivir muchas vidas Diretto da: Jesús Colmenar e Koldo Serra Scritto da: Juanjo Ramírez Mascaró, Juan Salvador López, David Barrocal, Esther Martínez Lobato, Javier Gómez Santander e Álex Pina Trama In alcuni flashback viene mostrato un retroscena inedito del primo episodio riguardo Tokyo: fu notata da Berlino per la sua abilità dimostrata nello sfuggire alle autorità, dopo che il suo ragazzo Renè morì durante una rapina in banca e di come lei in seguito abbia sviluppato dei sentimenti per Rio al casale di Toledo, nei mesi di preparazione al colpo alla Zecca.
Tokyo, Denver e Manila si trovano ora nelle cucine della banca costretti ad affrontare il commando di militari da soli, non potendo fare affidamento sui loro compagni bloccati dall'altra parte. In tutto ciò Rio si separa dal gruppo prendendo un martello pneumatico per andare a salvare Tokyo, in seguito all'esplosione di una granata che uccide un militare; la granata era stata lanciata da Gandia, provocato da Tokyo, ma poi rilanciata indietro a loro appena in tempo. Arteche, unica soldatessa donna del gruppo, è furiosa con Gandia per l'ingenuità dimostrata e minaccia di ucciderlo, ma desiste per prestare soccorso ai suoi compagni feriti. Nel frattempo, alla cisterna, Alicia Sierra ha nascosto in una borsa lasciata in bagno una misteriosa arma.
I tiratori scelti appostati fuori dalla Banca di Spagna sparano a Tokyo che viene ferita gravemente da 5 colpi. Denver e Manila cercano di aiutarla e i tre si barricano così dietro ad una trincea. Nei sotterranei Stoccolma, in preda ad allucinazioni dopo aver sparato ad Arturo, si prende cura di Helsinki e suggerisce a Denver di utilizzare il montavivande della cucina per sfuggire all'attacco della squadra di Sagasta, che di lì a poco irrompe nelle cucine aggirando la difesa di Tokyo con un'esplosione alla parete della cella frigorifera.
Tokyo, intuendo che ormai sia troppo tardi, decide di coprire Denver e Manila affinché possano fuggire dal montavivande; riesce a salutare Rio, che, nel mentre, è riuscito a fare un foro sul soffitto sbucando dal pavimento delle cucine, troppo piccolo però per farla passare e salvarla. I militari avanzano e la crivellano di colpi. Gli uomini di Sagasta si avvicinano al corpo morente di Tokyo, che però rivela di aver tolto le sicure dalle granate che portava con sé, facendosi esplodere assieme a Gandía e ai suoi compagni: Tokyo si sacrifica così per la banda e per il Professore, che cade nello sconforto più totale.
Valvola di sfiato Titolo originale:Válvulas de escape Diretto da: Koldo Serra e Alex Rodrigo Scritto da: Juanjo Ramírez Mascaró, Juan Salvador López, David Barrocal, Esther Martínez Lobato, Javier Gómez Santander e Alex Piña Trama Lisbona, Palermo, Denver, Manila ed il Professore sono affranti per la morte di Tokyo.
Approfittando di una distrazione, Sierra fugge con Victoria rubando un'auto del Professore. L'auto è tracciata e viene inseguita, ma riesce a mettere fuori gioco Marsiglia. Attirando il professore in uno stallo alla messicana, lo cattura nuovamente smascherandone le vere motivazioni dietro l'assalto alla banca.
Nella banca, Sagasta conferma a Tamayo il decesso di quattro militari, tra cui Gandìa. Un militare sopravvissuto è gravemente ferito, e Sagasta riesce ad ottenere una tregua con i nemici per soccorrerlo con un team medico in loco: consegna quindi la ricetrasmittente e la pistola a Palermo e si consegna come ostaggio. La soldatessa Arteche, ferita non gravemente, è scomparsa nel nulla dopo che Sagasta ha simulato la sua morte mostrando la piastrina identificativa.
Denver riallaccia i rapporti con Stoccolma e contemporaneamente riesce a dichiararsi a Manila. Tornata a Madrid con il professore legato in auto, Sierra ricatta Tamayo minacciandone la moglie in casa sua per poter tornare in polizia da donna innocente, ma le forze dell'ordine irrompono nell'edificio. Il professore, frattanto liberatosi ed entrato nel palazzo, si nasconde insieme a Sierra in un appartamento vicino.