Soaresia velutina Sch.Bip., 1864 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee. Soaresia velutina è anche l'unica specie del genere Soaresia Sch.Bip., 1864 .
Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dal botanico Carl Heinrich Schultz (1805-1867)nella pubblicazione "Jahresbericht der Pollichia, eines Naturwissenschaftlichen Vereins der bayerischen Pfalz" (Jahresber. Pollichia 20-21. 377) del 1863. Il nome scientifico del genere è stato definito dallo stesso botanico nella medesima pubblicazione.
Descrizione La pianta di questa voce è un subarbusto con la parte basale del fusto formante uno xylopodio,. ossia una colonna di legno corta ma robusta e nodosa. In genere le varie parti di questa pianta sono ricoperte da peli simmetrici a forma di "T" che formano delle superfici a feltro. Gli organi interni contengono lattoni sesquiterpenici.......
Le foglie formano delle rosetta embricate; mentre lungo il caule sono disposte in modo alterno. La forma della lamina è pennatopartita (anche profondamente lobata). In alcune specie le venature sono quasi longitudinali con superfici argenteo-vellutate. I bordi possono essere continui, dentati o spinosi. Le stipole sono assenti. La superficie superiore è verde, quella inferiore è più scura.
Le infiorescenze sono formate da capolini sessili raccolti in formazioni glomerulose, in qualche caso sono spicate con maturazione orientata verso l'apice (gli organi più giovani sono verso l'alto, e quelli vecchi in basso). I capolini sono composti da un involucro a forma cilindrica, campanulata o globosa formato da circa 12 brattee disposte in modo embricato su circa 3 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Il ricettacolo, piatto o convesso, è nudo (senza pagliette).
I fiori, pochi per ogni capolino (4), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi (e fertili) e actinomorfi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla dei fiori ha un tubo lungo con 5 lobi finali; la superficie dei lobi può essere sericea. Il colore in prevalenza è lavanda. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le teche delle antere sono arrotondate, mentre le antere sono caudate con appendici a pareti sottili e glabre (in alcuni pochi casi sono ricoperte da ghiandole). Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed echinato (con punte) e con lacune polari.. Gineceo: Lo stilo è filiforme con base priva di nodi. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. L'ovulo è unico e anatropo. Gli stigmi dello stilo sono due ed hanno la superficie stigmatica interna (vicino alla base)..
I frutti sono degli acheni con pappo. La forma dell'achenio è cilindrico-prismatica (con 5 angoli) a 5 - 10 coste; i rafidi sono corti o allungati; la superficie può essere glabra o setolosa. Non è presente la fitomelanina. Il pappo è formato da 15 brevi setole o in altri casi da peli capillari e squamelle e può essere caduco.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le specie di questo gruppo si trovano principalmente in Brasile.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Chrestinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo; a sua volta entrambi divisi in due subcladi. Il genere di questa voce appartiene al subclade relativo all'America tropicale (l'altro subclade americano comprende anche specie del Nord America e del Messico).
I caratteri distintivi della sottotribù sono i seguenti: le infiorescenze si presentano in modo strettamente spicato con un tipo di maturazione fortemente acropetala il polline normalmente non è "lophato" (con rilevi e avvallamenti) i rafidi spesso sono allungati
I caratteri distintivi per il genere di questa specie sono: le infiorescenze sono formate da capolini sorretti da alcune larghe foglie embricate le foglie sono ampie con la superficie percorsa da poche sublongitudinali vene
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Bipontia S.F.Blake Bipontia velutina (Sch.Bip.) S.F.Blake
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Soaresia velutina Royal Botanic Gardens KEW - Database Soaresia Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Taxa descritti nel 1864 Categoria:Vernonioideae