Direttore dall’anno accademico 2021-2022 dell’Istituto Restauro Roma. Sostiene un processo critico e creativo atto a stabilire metodi estetici e tecnici volti alla conservazione secondo i principi della cosiddetta Scuola romana del restauro.portalecug.gov.it, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministeri e Avvocatura dello Stato, Ministero della Cultura, componente Comitato Unico di Garanzia (CUG), Arch. Roberto Luciani.

Biografia Laureato in Architettura e in Lettere, indirizzo archeologia medievale, alla Sapienza Università di Roma, dove consegue nel 1982 la specializzazione in Restauro dei monumenti, perfezionandosi in Conservazione architettonica presso l’International Centre for the Study of Preservation and the Restoration of Cultural Property (ICCROM). Dapprima allievo e poi assistente di Giuseppe Zander e Guglielmo De Angelis d'Ossat ne acquisisce il metodo valutativo utile alla conservazione. Con la presentazione di quest’ultimo nel 1988 pubblica uno dei primi manuali della disciplina presentato all’Accademia di San LucaL.P.,Presentato il libro all’Accademia di San Luca: è un efficace compendio didattico. Un vademecum per il restauratore, in “la Repubblica”, 14 aprile 1988.

Nel 1981 entra nei ruoli del Ministero per i beni e le attività culturali, dopo un primo periodo trascorso nella Soprintendenza ai Monumenti di Bologna, con la successiva qualifica di Architetto Direttore sarà impegnato come responsabile di alcuni uffici tecnici di Soprintendenze effettuando restauri monumentali e storico artistici, soprattutto a Roma e in Sardegna. Nella Capitale interviene su vari settori del Complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande e di Castel Sant'AngeloAlessandro Mondo, L’Indipendente è entrato nel cantiere. Torna alla luce dopo tre anni di lavori la scala elicoidale del colossale mausoleo, in “L’Indipendente”, 23 febbraio 1994, pp. 29-30, mentre in Sardegna progetta (in coll) il restauro dell’ex Collegio gesuitico del Canopoleno di Sassari trasformato grazie ai proventi del gioco del lotto in PinacotecaA. Casula, S. Della Torre, S. Gizzi, E. Rosina (a cura di), Il Canopoleno di Sassari da casa professa a pinacoteca. Storia e restauri, Silvana Editoriale, Milano, 2009, ISBN 9-788836-611850 e di molte fabbriche architettoniche e beni storico artisticiMinistero per i Beni e le Attività Culturali, Restauro e Tutela, Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Sassari e Nuoro, 1 Quaderno, Sassari 2002. Al fine di coordinare restauri e cantieri inseriti nel piano del grande Giubileo del 2000, nel 1998 viene nominato Componente dell’Ufficio per Roma Capitale e Grandi Eventi istituito presso la Presidenza del Consiglio dei MinistriR. Luciani, Il Giubileo come occasione per la conoscenza del patrimonio archeologico, in “Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia” (letta nell’Adunanza pubblica del 14 marzo 2002), volume LXXIV, 2001-2002, pp. 253-280.

Orientamento critico

Negli articoli pubblicati in quotidiani, rivisteF. Di Carlo (a cura), Roberto Luciani Arte a 2 Learnig Advanced, Timia edizioni, Roma 2020, ISBN 978-88-99855-47-5 e nelle monografie, l’orientamento critico viene attuato con una lettura e comprensione storica dell’artista o dell’opera d’arte finalizzata alla conoscenza di ambiti inediti. Tra gli esempi di questa visione abbiamo il libro dedicato all’architetto Pietro Lombardi e la cura per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la formazione e l’editoria, del volume Palazzo Vidoni CaffarelliFranca Canala, Palazzo Caffarelli Vidoni, libro a cura di Roberto Luciani, in “Libri e Riviste d’Italia”, Ministero per i Beni e le attività culturali-Direzione generale per i Beni librari e gli Istituti culturali, n. 635-638, gennaio-aprile 2003. Anche nello studio di fabbrichearcheologiche e religiose note, come la Domus Aurea Neronis, il Colosseo Sabatino Moscati, Archeologia. Ricostruita in un libro l’avventurosa storia del più popolare monumento romano. La vita quotidiana del Colosseo, in “L’Espresso”, 13 maggio 1990, p. 101; Sabatino Moscati, Il Colosseo di Roberto Luciani, in “Archeo. Attualità del passato”, gennaio 1994, le basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria MaggioreRoberto Logli, Un nuovo volume con disegni e stampe d’epoca. Santa Maria Maggiore inedita, in “Avvenire”, 15 dicembre 1996, indirizza la ricerca verso settori meno conosciuti.

Nel 2008 inizia la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri con la pubblicazione (in coll.) del volume Il Palazzo della FarnesinaDonata Marrazzo, La Farnesina, palazzo da scoprire, in “Il Sole 24 ORE”, 4 agosto 2009 e la nomina nell’anno successivo di Esperto (art. 16 Legge n. 401/90) presso la Direzione Generale per la promozione e la cooperazione culturale, nonché di Coordinatore della, Collezione Farnesina. In questa veste cura alcune mostre internazionali con relativi cataloghi, tra queste Il Restauro metodi e strumenti di una “eccellenza” italiana tra arte, scienza e tecnologia, e Il Palazzo della Farnesina e le sue collezioni.

Direttore dell’Istituto Restauro Roma Da architetto, si è trovato in colloquio continuo con i monumenti, analizzandoli con la mano del restauratore e lo sguardo dello studioso, indagandone la storia e le strutture, correlando alla sua “missione” il trasferimento ai giovani di concetti artistici ed esperienze del restauro acquisite. Nel ruolo di Direttore dell’Istituto Restauro Roma si impegna per scelta nell'avvicinare gli allievi alla difficile attività le cui competenze e l’accesso alla professione sono recentemente state modificate.. In ambito Istituto è contestualmente docente di Teoria e Storia del restauro architettonico, mentre nell’Università e-Campus, è docente di Museologia e Museografia e Teoria e Storia del restauro architettonico nel Master biennale in Restauro dei beni culturali e architettonici ecclesiastici 21 maggio 2020, . È stato Direttore di master e docente alla Pontificia Università Lateranense-Istituto Superiore di Scienze Religiose, Beni Culturali della Chiesa, atti del Convegno nazionale di Studi, Archivio di Stato di Roma, Biblioteca Alessandrina, 31 maggio al 1 giugno 2005, in Pontificia Università Lateranense, docente alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna. Gli insegnamenti ricevuti, rivestono per Luciani un valore etico e didattico, si prefiggono di ricostruire la piena qualità artistica delle opere, al fine di realizzare nuovi interventi conservativi.

Restauri Partendo dall’assunto che il restauratore di opere architettoniche o storiche artistiche non deve operare affidandosi al proprio gusto estetico ma ad un restauro critico capace di formulare regole certe volte alla ricerca di una unità metodologica e contestualmente ad un’etica del restauro e una deontologia professionale, Luciani, con i citati principi, ha progettato e diretto in carriera numerosi restauri architettonici, storico artistici, archeologici e giardini storici esemplandoli in un vero e proprio atto di filologia critica. Già alla fine degli anni Settanta, interessato allo studio e alla conservazione dell’antico, è consulente della Soprintendenza Archeologica di Roma per effettuare rilievi, catalogazioni e studi che in parte confluiscono, nel biennio 1980-1981, sulla rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, in “Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte”, III, 1980, pp. 45-91; Idem, I restauri dell’Anfiteatro Flavio, in “Rivista dell’Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte”, IV, del 1981, e restauri come agli Horti Farnesiani sul Palatino, in “Roma Archeologia nel Centro”, Soprintendenza Archeologica di Roma, De Luca Editore, Roma 1985, pp.147-157, Al di là del giardino, in “Roma Fiorita 83”, catalogo della mostra, Colosseo, Foro Romano, Palatino, 16 aprile-8 maggio 1983, Ministero per i beni culturali e ambientali-Soprintendenza archeologica di Roma-Comune di Roma-Assessorato ai Giardini, in lingua italiano e inglese, edizioni Quasar, Roma 1983, pp. 1-4; R. Luciani, Architettura e paesaggio nell’itinerario ascendente dei Giardini Farnesiani, in Romana Gens, Edizioni Quasar, nn. 5-6, 1987, pp. 12-17; R. Luciani, Gli Horti Farnesiani al Palatino. E il rinascimento “inquinò” la memoria imperiale,Gli Horti Farnesiani, Giardino di delizie, in Wall Street International Magazine, 13 Settembre 2018.. Nello stesso periodo progetta in una delle due camere di regia sotterranee del Colosseo l’allestimento di un Museo permanente,Le novità del Colosseo riaperto dopo sei anni di lavori. Uomini e belve prendevano l’ascensore per partecipare agli spettacoli circensi, in “Corriere della Sera”, 24 giugno 1979, p. 16; Claudio Mocchegiani Carpano, Criterio espositivo dell’Antiquarium dell’Anfiteatro Flavio, in “Anfiteatro Flavio tentativi per una nuova rilettura”, in “Romana Gens”, nn. 4-6, 1979, pp. 41-44; R. Luciani, L’Arena dell’Anfiteatro Flavio: storia, analisi, restauro, in “Dieci Tesi di Restauro (1970-1981)”, a cura di Giovanni Carbonara e Franca Iole Pietrafitta, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Scuola di Specializzazione per lo studio ed il Restauro dei Monumenti, Roma 1986, pp.182-201. Entrato nei ruoli della Soprintendenza ai Monumenti di Bologna collabora nel restauro e nello scavo del Palazzo Farnese di Piacenza e del ponte romano sotto la Torre medievale di Fidenza D.G.I., I lavori hanno già dato risultati incoraggianti. Verrà creata una zona monumentale intorno agli scavi del ponte romano, in “Gazzetta di Parma”, 28 ottobre 1981; Idem, Qualche annotazione sui reperti archeologici intorno ai quali si sta lavorando. Come si è giunti alla scoperta del ponte romano, in “Gazzetta di Parma”, 6 novembre 1981; Idem, Ripresi gli scavi archeologici. Scoperto un altro pezzo del ponte romano, in “Gazzetta di Parma”, 23 novembre 1981; Sensazionale rinvenimento archeologico a Fidenza. Ponte romano scoperto sotto torre medievale, in “L’Appennino nuovo”, dicembre 1981; Scoperto in Emilia un ponte romano sotto una torre medievale, in “Il Lavoro Tirreno”, 28 febbraio 1982. Sarà tuttavia a Roma e in Sardegna che progetterà e dirigerà i più significativi interventi di restauro. In Castel Sant'Angelo interviene su vari e vasti settori Castel Sant’Angelo, in “la Repubblica”, 31 agosto 1993; Restauri: Passetto di Borgo, passaggio segreto o museo? ANSA, 30 settembre 1993; Simona Poli, Musei da choc. Sempre aperti, un miracolo, in “la Repubblica”, 15 aprile 1993; Natalia Poggi, Quel Passetto dove il Papa non potrebbe più fuggire, in “Il Tempo”, 3 ottobre 1993; Gian Paolo Pelizzaro, Passetto di Borgo come museo, in “Momento-sera” 1 ottobre 1993; Tre giovani espugnano Castel Sant’Angelo, in “Corriere della Sera”, 31 agosto 1993; Federica Margaritora, Un Passetto tutto nuovo. Affidato il restauro alla Soprintendenza di Castel Sant’Angelo, in “Roma-Circoscrizione XVII”, anno 2, n. 252, 27 novembre 1993, p. 3; R. Luciani, Castello: al di là dell’angelo, in “L’Urbe”, nn. 3-4, 1987, pp. 5-9, in particolare nella Rampa Diametrale, Rampa Elicoidale, Cortine d’onore, Sfiatatoi, Camminamenti, Bastioni, Marciaronda, Ingresso Appartamento pontificio, ma anche su tele, armi, divise, stampe, medaglie, mobili.

Nel restauro dell’Armeria Inferiore, posta nel cortile di Alessandro VI Borgia, detto anche Cortile dell’Angelo o d’Onore, porta alla luce delle strutture medievali e uno sfiatatoio romano della rampa elicoidale che copre con cristallo al fine di poter essere visibile dall’alto R. Luciani, L’Armeria di Castel Sant’Angelo: scavo stratigrafico e restauro, in “Strenna dei Romanisti”, 1994, pp. 297-306.