Confinata per molti decenni in una posizione di marginalità, ricordata non come autrice, ma come musa ispiratrice di Jorge Luis Borges e del movimento letterario ultraista, è stata successivamente rivalutata e collocata tra le figure centrali dell'avanguardia letteraria argentina..

Prese parte all'avanguardia letteraria di Buenos Aires degli anni venti e trenta del Novecento, legata prima al Gruppo Florida, che comprendeva giovani scrittori e poeti come Oliverio Girondo, da lei sposato nel 1943, Leopoldo Marechal e Jorge Luis Borges. Negli anni venti fece il suo esordio nelle riviste ultraiste Prisma, Proa e Martín Fierro (1924-1927) e pubblicò tre libri di poesie, seguiti nei decenni successivi da diversi romanzi, due opere semiautobiografiche e due raccolte di discorsi.

La sua produzione letteraria ha spaziato dallo stile convenzionale, semplice e referenziale del romanzo melodrammatico Voz de la vida, ad una scrittura d'avanguardia fondata su un timbro frammentario ed eterogeneo e sull'autoriflessività. Alla consacrazione letteraria, avvenuta con Cuadernos de infancia (1937), farà seguito la sperimentazione del genere fantastico nei romanzi che caratterizzeranno la seconda fase della sua opera (Antes que mueran, Personas en la sala, Los dos Retratos e El cuarto de vidrio), che secondo alcuni critici, la rendono un'anticipatrice del nuovo romanzo ispanoamericano.

Biografia NoraAl nome assegnatole dai genitori, Nora, la scrittrice aggiungerà negli anni venti la lettera "h" finale, su suggerimento del poeta spagnolo Guillermo de Torre, futuro marito della pittrice Norah Borges, conosciuto attraverso il fratello Jorge. "Mi ha convinto che l'acca era come un pennacchio che dava più risalto alle due sillabe insignificanti". La variazione ortografica "Norah" appare per la prima volta nel secondo libro di poesie Los días y las noche (1926). . Lange nacque a Buenos Aires il 23 ottobre 1905, sesta di nove figli (di cui solo sei, cinque femmine e un maschio, sopravvissero all'infanzia) dell'ingegnere e geografo norvegese Gunnar Anfin Lange e dell'irlandese-norvegese Berta Juana Erfjord, figlia di un mediatore marittimo. Gunnar Anfin Lange, trasferitosi in Argentina nel 1886, fece rapidamente carriera come cartografo e agrimensore; nel corso degli anni pubblicò numerosi libri di testo in spagnolo e inglese sulle condizioni geografiche e topografiche del paese. Tra il 1905 e il 1906 fu il primo ad esplorare per circa mille chilometri il Rio Pilcomayo lungo il confine con il Paraguay, un viaggio che descrisse in un libro diffuso sia in Sud America che in Europa. Dopo aver insegnato topografia e cartografia all'Università di La Plata, lasciò l'incarico nel 1909 per trasferirsi con tutta la famiglia a ovest, nella provincia di Mendoza, ai piedi delle Ande, dove fu amministratore del vasto patrimonio del console generale (Don Pedro) Peter Christophersen e seguì un progetto di irrigazione e colonizzazione su larga scala.

La sorella della madre, Maria Estela Erfjord, era la moglie di Francisco Eduardo Borges, zio paterno dello scrittore e filosofo Jorge Luis Borges.. Questo legame familiare avvicinò i due scrittori all'interno dell'ambiente letterario argentino.

Norah trascorse la sua infanzia a Mendoza, dove il padre venne trasferito alla fine del 1910, e compì i suoi primi studi di inglese, geografia, storia e religione con Miss Whiteside, una governante inglese.. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1915, la famiglia ritornò a Buenos Aires e si stabilì nel quartiere Belgrano, nella casa di famiglia in Calle Tronador, che diventerà famosa per il suo salotto letterario, le tertulias organizzate dalla madre. Il sabato e la domenica sera un gruppo di scrittori e intellettuali, fra cui il giovane Borges, Horacio Quiroga, Alfonsina Storni e Leopoldo Marechal, recitava poesie, discuteva di questioni culturali e si intratteneva ballando il tango. Questi contatti familiari stimolarono l'interesse di Norah per la poesia fin dalla sua giovane età. La sua formazione, iniziata privatamente, continuò in una scuola locale, dove imparò a padroneggiare correttamente sei lingue..

Inizio carriera Nei primi anni venti, Jorge Luis Borges, suo lontano cugino, e altri giovani scrittori argentini, come Oliverio Girondo, Francisco Luis Bernárdez e Eduardo González Lanuza, diffusero in Argentina l'ultraismo, un movimento letterario nato in Spagna nel 1918, in opposizione al modernismo che aveva dominato la produzione poetica spagnola sin dalla fine del XIX secolo, affermando una nuova estetica fondata sulla centralità della metafora nel linguaggio poetico. Questo nuovo movimento, in seguito, ispirò poeti provenienti da tutto il Sud America, Pablo Neruda e Vicente Huidobro in Cile, Jaime Torres Bodet in Messico e César Vallejo in Perù.

Norah Lange, introdotta da Borges, suo primo maestro di espressione poetica, fece il suo esordio nelle riviste d'avanguardia pubblicando alcune poesie nel numero di settembre-ottobre 1924 di Martín Fierro, periodico ultraista al quale collaborò fino alla sua chiusura nel 1927. Molti dei suoi articoli vennero pubblicati anche in altre importanti riviste come Proa (1924-1926), Nosotros e Síntesis (1927-1930); Norah contribuì inoltre a progetti d'avanguardia come la rivista murale ultraista Prisma e la Revista Oral di Alberto Hidalgo al Café Royal Keller.

Raccolte di poesie (1925-1930)

Tra il 1925 e il 1930 compose tre libri di poesie. Il primo, La calle de la tarde (1925), scritto a vent'anni sotto il nome di Nora Lange (senza l'acca finale), comparve con un prologo di Jorge Luis Borges, ripubblicato in seguito come saggio nel primo libro di prosa dello scrittore argentino, Inquisizioni (1925), e la copertina illustrata dalla sorella di questi, Norah Borges.

Nel 1926 Norah Lange pubblicò la seconda raccolta, Los días y las noches (1926) e nel 1930 El rumbo de la rosa, scritto tra il 1927 e il 1929. La poesia di Lange fu generalmente letta come un riflesso dell'influenza di Borges e dei limiti estetici dell'ultraismo; la sua unica innovazione, secondo questa visione, sarebbe stata quella di aver utilizzato forme e linguaggi d'avanguardia per esprimere i sentimenti di una donna in una relazione d'amore.

Negli anni venti Lange godette di un'indubbia popolarità a Buenos Aires: definita la "musa degli ultraisti", comparve nell'antologia poetica pubblicata nel 1926 e curata da Alberto Hidalgo, Vicente Huidobro e Jorge Luis Borges, che comprendeva sessantasette autori dell'avanguardia ispanoamericana, unica presenza femminile con la peruviana Magda Portal.. L'anno successivo fu la sola scrittrice selezionata fra i quarantacinque autori nominati nell'Exposición de la actual poesía argentina (1922-1927) di César Tiempo e Pedro-Juan Vignale..

Edwin Williamson nella sua biografia di Jorge Luis Borges sostenne che Norah Lange, della quale lo scrittore era innamorato, svolse un ruolo centrale come sua musa ispiratrice e che averlo rifiutato per il suo rivale letterario, il poeta Oliverio Girondo, da lui stesso presentatole nel 1926, rappresentò per Borges uno degli eventi più traumatici della sua vita. Norah ispirò anche il poeta e scrittore argentino Leopoldo Marechal, che l'avrebbe immortalata in Adán Buenosayres nel personaggio di Solveig Amundsen.

In un'intervista del 1965 Norah ammise l'importanza che rappresentarono per il suo lavoro il rapporto con Borges e quello con il futuro marito Oliverio Girondo: "Devo a due persone quanto c'è di valore nelle mie opere: a Jorge Luis Borges gli anni della mia iniziazione in letteratura; Oliverio per il resto della mia vita. Se non li avessi incontrati sono sicura che le mie opere sarebbero molto diverse da quelle che sono"..

Voz de la vida (1927)

Nell'ottobre del 1927 Norah pubblicò il suo primo romanzo, Voz de la vida (1927), in forma epistolare, ispirato al suo rapporto con Oliveiro Girondo. Il libro, della cui scrittura Norah si sarebbe pentita in seguito, decidendo di toglierlo dalla circolazione., venne narrato interamente da una giovane infermiera, Mila, che in un flusso di sentimenti altalenanti fra desiderio e disperazione, nell'arco temporale di diciannove mesi, scrive al suo compagno Sergio, partito per l'Europa, circa trenta lettere. Venuta a conoscenza del matrimonio di Sergio a Londra, Mila cerca di vendicarsi sposando Ivan, il migliore amico del fidanzato, per poi abbandonarlo e ricongiungersi a Sergio, diventato vedovo. Secondo alcuni studiosi, se il libro da una parte giocava con le convenzioni melodrammatiche della popolare novela romantica semanal allora ampiamente diffusa a Buenos Aires., dall'altro presentava alcune novità, come il capovolgimento della figura della musa femminile ispiratrice con quella maschile dell'assente e invocato Sergio, lo spostamento dello spazio del racconto dalla dimensione domestica a quella urbana e l'anticonformismo con cui la protagonista descriveva e viveva questa storia d'amore..

All'epoca l'opera ricevette una discreta accoglienza nel circolo degli intellettuali martinfierristi., ma fu oggetto di una recensione molto negativa da parte del giornalista e scrittore socialista argentino Ramón Doll che sulle pagine della rivista culturale Nosotros mosse delle critiche all'opera utilizzando argomenti estetici e morali. Secondo il recensore, il romanzo evidenziava una discrepanza fra contenuto e forma, in quanto Mila, il personaggio principale, "una donna dozzinale, tormentata dalla frenesia della carne", si esprimeva attraverso uno stile "nordico", freddo e astratto, retorico e incomprensibile, quando non attraverso parole troppo precise, maschili. Mila inoltre, secondo Doll, praticava una condotta riprovevole, simbolo della libertà sessuale sostenuta dalla società borghese e fondata sulla prostituzione e lo sfruttamento, contrapposta a quella socialista, da lui sostenuta, basata sull'unione monogamica di una donna e un uomo che si amano senza restrizioni, forme di sottomissione e ipocrisie. Quello che Doll stava di fatto contestando, avrebbero obiettato più tardi diversi critici, era la violazione delle convenzioni di genere da parte della scrittrice, espressa attraverso l'utilizzo di un vocabolario maschile e di un modello di moralità ritenuto oltraggioso per le giovani donne..

Alla fine del 1927 Norah si recò a Oslo, in Norvegia, per far visita alla sorella Ruth, da poco diventata madre. Viaggiò, unica donna, su una nave mercantile, un mezzo di trasporto scelto per motivi economici e su raccomandazione del cognato norvegese, che l'affidò in custodia al capitano dell'imbarcazione. Il viaggio a Oslo in una nave di soli uomini costituì lo spunto per il secondo libro in prosa della scrittrice, 45 días y 30 marineros, pubblicato dopo qualche anno.

Nel 1929 fece ritorno in Argentina dopo aver visitato la Norvegia e l'Inghilterra.

Anni trenta All'inizio degli anni trenta Norah Lange produsse alcuni testi nei quali traspariva il suo legame personale con la Norvegia e l'Argentina, la terra dei nonni e quella dei genitori: il romanzo 45 días y 30 marineros, il libro di poesie El rumbo de la rosa (1930), che conteneva una poesia dedicata alla fregata Sarmiento, il saggio Los cantos de los Eddas (1931), pubblicato su Blue Magazine.

45 días y 30 marineros (1933)