Artista poliedrico, è tra i principali interpreti della modern dance americana e tra i creatori della postmodern dance. La sua carriera, che si distende nell'arco di sette decenni, è caratterizzata da una costante innovazione, attraverso la quale contribuisce ad ampliare le frontiere dell'arte contemporanea, delle arti visive, delle arti dello spettacolo, della musica, indagando "il movimento nello spazio e nel tempo" e proponendo un nuovo modo di intendere il rapporto tra la danza, la musica e l'arte figurativa (intesa come scenografia).
Biografia Merce Cunningham, all'anagrafe Mercier Philip Cunningham, nasce a Centralia, nello stato di Washington, il 16 aprile 1919. Suo padre Clifford D. Cunningham, di discendenza irlandese, è avvocato, e sua madre, Mayme Joach, proviene da una famiglia di origine slava. Secondo di tre figli, è l'unico a non intraprendere gli studi di legge. La famiglia è solita frequentare il Liberty Theater di Centralia, ed è attraverso la visione delle rappresentazioni inscenate che si avvicina alla danza per la prima volta. Successivamente, riferendosi a tale esperienza, afferma: «Più che danzare, era l'idea di stare sul palco di un teatro ad affascinarmi».
La sua formazione artistica ha inizio nella città natale all'età di dieci anni, quando esprime la volontà di partecipare alle lezioni di una scuola di danza locale, in cui impara la Sailor's Hornpipe, un ballo popolare. In seguito, presso The Barrett School of the Dance, approfondisce la conoscenza della danza folklorica e apprende la tap-dance e i fondamenti del genere teatrale Vaudeville con l'insegnante Maude M. Barrett.
Dal 1937 al 1939, Cunningham frequenta la Cornish School a Seattle, la quale, fondata nel 1914 da Nellie Cornish, costituisce «la prima scuola degli Stati Uniti occidentali ad offrire una formazione artistica completa». Infatti, presso l'istituto, studia storia dell'arte, tecnica, danza, coreografia, teatro, musica e composizione musicale. Oltre a seguire le lezioni di danza impartite da Irene Flyzik e Dorothy Fisher, conduce lo studio della danza preclassica e di quella moderna con Bonnie Bird, danzatrice della Martha Graham Dance Company, conoscendo e apprendendo la tecnica della danzatrice e coreografa Martha Graham. In occasione di un'intervista, Bird ripercorre i primi tempi del loro lavoro insieme descrivendo l'artista come «un ragazzo sui diciotto anni dall'aspetto faunesco, alto, magro, dall'ossatura grossa, con capelli riccioli corti, [...] dotato di una grande autoconsapevolezza e [...] uno studente molto tranquillo e diligente». Nel 1938, si avvicina all'opera del compositore statunitense John Cage, il quale assume il ruolo di accompagnatore musicale del dipartimento di danza e di insegnante di composizione musicale. Durante le sue lezioni, Cage insegna ai danzatori a comporre la musica con strumenti a percussione e propone un nuovo rapporto tra danza e musica. Con riferimento a tale esperienza formativa, Cunningham afferma: «Cage richiedeva di creare, quindi era necessario pensare, sviluppare una riflessione e non solo sentire le emozioni suscitate da ciò che avremmo interpretato». Inoltre, risale a questo periodo, e in particolare al novembre del 1938 e al marzo del 1939, la rappresentazione delle prime coreografie da lui realizzate, Unbalanced March, Jazz Epigram e Skinny Structures.
Nell'estate del 1939, su disposizione di Bonnie Bird, partecipa ai corsi estivi organizzati dalla Bennington School of the Dance, istituto fondato nel 1914 nel Vermont per promuovere e consolidare la conoscenza e lo studio della danza moderna americana, che quell'anno hanno luogo al Mills College, a Oakland, in California. Durante questa sessione, studia danza moderna con alcuni dei suoi principali esponenti, fra cui Martha Graham.
Nel settembre del 1939, accetta la proposta della coreografa americana e si trasferisce a New York, interrompendo il percorso formativo alla Cornish School, per danzare nella Martha Graham Dance Company, con la quale lavora fino al 1945, sia come solista nelle coreografie Letter to the world del 1940 e Appalachian spring del 1944, sia come coreografo in Mysterious adventures del 1945. Nel 1940, su indicazione della Graham, inizia a prendere lezioni di danza classica presso la School of American Ballet, istituita nel 1934 da George Balanchine. Nel 1944, si tengono i primi concerti che contengono assoli da lui coreografati e interpretati e musica del compositore John Cage.
A partire dal 1948, è danzatore e coreografo presso il Black Mountain College, in North Carolina, dove nel 1953 fonda la sua compagnia di danza, la Merce Cunningham Dance Company, di cui è direttore artistico fino al 2009.
L'attività artistica di Cunningham comprende la creazione di più di 180 coreografie di repertorio e più di 700 eventi, diversi disegni, dei quali la natura è il soggetto principale, e numerosi scritti dedicati alla danza, alla tecnica e al suo processo coreografico. Nel corso della sua carriera, si avvale della collaborazione di pittori come Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jasper Johns e di compositori quali, David Tudor, Gordon Mumma, oltre a John Cage, estendendo la sua influenza su varie discipline artistiche.
Il suo lavoro è conosciuto in America, in un primo momento, solo nei circoli specializzati di danza, arte e musica, mentre a Londra, Parigi e in altre città, è ampiamente celebrato come creatore di un nuovo classicismo, come il successore di Djagilev e come uno degli artisti teatrali più straordinari dei suoi tempi. La sua vita e la sua visione artistica costituiscono l'oggetto di molteplici pubblicazioni e mostre, tra le quali si annoverano l'esposizione curata dal critico d'arte Germano Celant, allestita, tra le altre istituzioni, presso la Fundació Antoni Tàpies, a Barcellona, nel 1999, e presso il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, a Torino, nel 2000, e la mostra Merce Cunningham: Common Time, organizzata dal Walker Art Center nel 2017. Inoltre, le opere coreografiche dell'artista sono interpretate da numerose compagnie di danza, come Paris Opéra Ballet, New York City Ballet, American Ballet Theatre, London' s Rambert, e White Oak Dance Project, per nominarne alcune.
Dopo una vita di grandi successi e riconoscimenti, Merce Cunningham muore nel sonno il 26 luglio del 2009, nella sua abitazione a New York, per cause naturali. Un mese prima della morte annuncia il "Living Legacy Plan", un piano per supervisionare l'integrità del suo insegnamento e lasciare un progetto per il futuro delle sue scuole anche dopo la sua morte. Attività artistica Il rapporto con Martha Graham Avvicinatosi alla concezione artistica e all'opera di Martha Graham durante il periodo di formazione con la danzatrice Bonnie Bird alla Cornish School, e, in seguito, attraverso lo studio della danza moderna condotto con la coreografa presso la Bennington School of the Dance, dal 1939 al 1945, Cunningham è danzatore nella Martha Graham Dance Company, all'interno della quale occupa un posto di grande rilievo. Successivamente, prende le distanze dalla danza "psicologistica" dell'artista americana ed elabora una sua idea di danza anti-psicologica e anti-narrativa incentrata sulla concretezza di un movimento definito anti-emozionale ed anti-narrativo, che riflette la sua concezione della danza come arte formale. Il suo intento è quello di ripensare la danza, adeguandola ai grandi mutamenti del mondo.
Dopo la morte della coreografa, avvenuta nel 1991, Cunningham dichiara: «Martha Graham è stata una danzatrice straordinaria. Ha sviluppato una tecnica originale ed innovativa. [...] Era bassa di statura, ma con una grande presenza scenica. [...] Ripensando agli anni di lavoro insieme e a quelli trascorsi a New York nella sua compagnia, realizzo, proprio come compresi allora, quanto sia stato fortunato ad avere avuto l'opportunità di condividere il palco con lei».
Per la radicalità della sua estetica e per la sua filosofia implicita, è considerato il principale esponente della neoavanguardia di danza, e genera un ponte metaforico tra la modern dance e la postmodern dance. Infatti, se Graham è ritenuta la “grande madre” della modern dance, Cunningham getta le basi della postmodern danceSally Banes, Noël Carroll, Cunningham, Balanchine and postmodern dance, in «Dance Chronicle», vol. 29, n. 1, 2006, pp. 49 - 68.
Il rapporto con John Cage La sua collaborazione col compositore d'avanguardia John Cage, cui è legato sentimentalmente per mezzo secolo fino alla morte di Cage nel 1992, è fondamentale per la carriera e la vita di entrambi.
Conosciuto nel 1938, durante gli anni di formazione alla Cornish School, Cunningham condivide con Cage il rifiuto dei metodi formali dall'arte del XIX secolo e la loro collaborazione, iniziata nel 1942 con la realizzazione da parte del compositore della musica della coreografia Credo in Us è tra le più celebri del XX secolo, influenzando profondamente gli sviluppi dell’avanguardia americana. Tra i due è evidente una comunanza di concezione, per cui Cunningham cerca di esprimere nelle sue coreografie lo svolgersi di un'azione, di un'idea, attraverso il puro movimento, lineare e fluido, spesso creato in maniera totalmente indipendente dalla musica. I due artisti, infatti, creano performance dove la danza e la musica rimangono indipendenti l'una dall'altra, pur sviluppandosi nello stesso tempo e nello stesso luogo, dimostrando che la prima riguarda principalmente se stessa, e non la musica.
Negli anni Quaranta Cage, anche grazie alle lezioni e agli scritti di Daisetsu Teitaro Suzuki, si avvicina alla cultura orientale e al Buddhismo Zen, e successivamente viene introdotto dal compositore Christian Wolff al Libro dei Mutamenti (I' Ching), in cui sono descritte tutte le possibili dinamiche del cambiamento. Cage inizia così a organizzare il caso secondo un sistema di combinazioni numeriche che decidono in sua vece (quali note suonare, la loro durata, la loro altezza), coinvolgendo presto anche Cunningham in questo nuovo approccio alla creazione.
Cunningham stesso afferma che lui e Cage iniziano ad interessarsi all'utilizzo del caso come metodo di lavoro per le loro opere negli anni Cinquanta"Merce Cunningham: A Lifetime of Dance" (1949) film-documentario di Charles Atlas. Sixteen Dances for Soloist and Company of Three (1951) è il primo lavoro in cui Cunningham utilizza il metodo cinese dell'I Ching per creare la coreografia: nella danza, che esplora le nove emozioni permanenti (rasas) dell’estetica indiana, l’ordine di apparizione delle emozioni e dei movimenti a esse associati viene determinato dal casoNoland, Carrie. “The Human Situation on Stage: Merce Cunningham, Theodor Adorno, and the Category of Expression.” Dance Research Journal, vol. 42, no. 1, 2010, pp. 46–60. JSTOR, http://www.jstor.org/stable/23266986. Accessed 27 Apr. 2021.. La composizione musicale è scritta da Cage, ma, come avviene spesso, i due lavorano indipendentemente l’uno dall’altro; i movimenti coreografici di Cunningham non si adattano, bensì si confrontano, con la traccia musicale.
Cunningham sviluppa dunque un approccio basato sulla concezione della danza come sostanza a sé stante, ente autonomo, indipendente sia dal suono che dall'immagine. Poche ore prima dello spettacolo, Cunningham consegna la coreografia determinata dal caso ai danzatori della sua compagnia, mentre la musica arriva sempre dopo, direttamente durante lo spettacolo. L'unica cosa che lega danza e musica è dunque la durata temporale, un timing preciso grazie al quale le due arti si sarebbero espresse in armonia.
Il metodo del caso non implica però nessuna improvvisazione, dal momento che, una volta scelta casualmente (per esempio attraverso il lancio di dadi o monete) la sequenza degli elementi, siano essi musicali o coreutici, essa rimane tale e tale deve essere eseguita e portata in scena.