Squid Game (, ) è una serie televisiva sudcoreana scritta, diretta e ideata da Hwang Dong-hyuk e distribuita in tutto il mondo sulla piattaforma di streaming Netflix dal 17 settembre 2021 al 27 giugno 2025, per un totale di tre stagioni e 22 episodi.
La serie trae il proprio titolo originale e l'ispirazione dal gioco del calamaro, un popolare gioco per bambini praticato in Corea del Sud fin dagli anni Settanta.
Trama Prima stagione
Seul, 2020. Seong Gi-hun è un ludopatico sudcoreano divorziato ed enormemente indebitato, costretto a vivere nel quartiere povero di Seongdong a spese della madre. Un giorno mentre viaggia in metropolitana viene avvicinato da uno sconosciuto, che dopo averlo sfidato a ddakji, gli consegna un invito a partecipare a una misteriosa gara con in palio una grossa somma di denaro. Accetta l'offerta sperando di risanare così la propria situazione familiare nei confronti sia della madre sia di sua figlia Ga-yeong, di cui cerca di ottenere l'affidamento. Si ritrova così in un luogo sconosciuto insieme ad altre 455 persone con debiti simili ai suoi. I giocatori sono numerati, costretti a indossare la stessa tuta verde e sono tenuti costantemente sotto controllo da guardie mascherate, sotto la sovrintendenza del Front Man, il coordinatore che gestisce il gioco per volere dei suoi superiori.
I giocatori scoprono ben presto che chi perde viene ucciso brutalmente. Ogni morte aggiunge al montepremi finale di ₩ (circa ). Gi-hun fa squadra con altri giocatori, incluso il suo amico d'infanzia Cho Sang-woo e la giovane donna fuggita dalla Corea del Nord Kang Sae-byeok, per sopravvivere alle sfide brutali sottoposte dai giochi. Alla fine, Gi-hun vince il gioco, ma scopre che dietro l'organizzazione dei giochi c'è un sistema ben strutturato, alimentato dalla ricchezza e dalla crudeltà di persone privilegiate. Ciononostante, Gi-hun è segnato dalla sua esperienza e decide di non godersi il denaro, ma piuttosto di cercare di fermare il sistema, motivo per cui all'ultimo minuto desiste dal proposito di raggiungere la figlia nel frattempo trasferitasi con la madre negli Stati Uniti. Nel frattempo, Hwang Jun-ho, un detective in cerca del fratello scomparso, si infiltra nel complesso del gioco sotto copertura. Durante le sue indagini, scopre che il fratello, Hwang In-ho, è il misterioso Front Man che coordina l'intero gioco. Nell'incontro ravvicinato tra i due il Front Man spara a Jun-ho nel momento in cui quest'ultimo si rifiuta di unirsi a lui.
Seconda stagione
Nel 2024, dopo aver ricercato a lungo il reclutatore del gioco, Gi-hun si rimette in contatto con il Front Man e gli viene concesso di rientrare nel gioco, sebbene il suo scopo dichiarato sia quello di smascherare il sistema che vi sta dietro. Prima di rientrare, Gi-hun viene avvicinato dal detective Jun-ho, sopravvissuto allo scontro con il fratello, che come Gi-hun vuole porre fine al gioco, senza tuttavia rivelare la natura del suo rapporto con il Front Man. Il Front Man, facendo leva sul suo anonimato nei confronti di Gi-hun, entra a far parte del gioco insieme a Gi-hun e lega con quest'ultimo facendo squadra insieme a lui e ad altri giocatori. Dall'esterno, il detective Jun-ho e la squadra di alleati di Gi-hun guidati dal criminale Cho Woo-seok cercano di localizzare l'isola in cui si sta svolgendo il gioco, ignari che il capitano della loro barca sia una talpa al soldo del Front Man.
Dopo aver fallito nel proposito di far terminare il gioco attraverso un voto di maggioranza per tre volte, al termine del terzo gioco Gi-hun organizza una ribellione tra i sopravvissuti per porre fine ai giochi, ma i suoi piani vengono ostacolati dal Front Man, che sabota la rivolta all'ultimo e, una volta liberatosi della sua copertura di giocatore 001, cattura Gi-hun dopo aver ucciso l'amico di vecchia data Jung-bae.
Terza stagione
Durante la repressione della rivolta, il giocatore 246 viene gravemente ferito ma riesce a sopravvivere grazie a Kang No-eul, una guardia che diserta e lo nasconde dagli organizzatori. Intanto, Seong Gi-hun, anch'egli ferito dalle guardie, rinsavisce e viene fatto rientrare nel gioco, sebbene spinto dal senso di colpa per i compagni uccisi. Il quarto gioco costringe i partecipanti a stringere alleanze e tradirsi reciprocamente. Durante il gioco, Jun-hee dà alla luce una bambina grazie all'aiuto di altre due giocatrici. Nel frattempo, i VIP giungono sull'isola per assistere alle battute finali del gioco. Durante il quinto gioco, Gi-hun supera la sfida portando con sé la bambina, mentre la madre gravemente ferita e impossibilitata a giocare si suicida. Si decide che la bambina entra a far parte del gioco al posto della madre e, grazie alla protezione di Gi-hun, raggiunge il round finale dell'ultimo gioco, dove Gi-hun e Myung-gi, rivelatosi il padre biologico della piccola, si scontrano. Una volta eliminato Myung-gi, Gi-hun si sacrifica per salvare la neonata e il Front Man, turbato dall'imminente arrivo della guardia costiera e del fratello Jun-ho, ordina l'evacuazione dell'isola e la distruzione di quest'ultima con tutte le tracce del gioco. Questo atto pone fine ai giochi in Corea e vendica tutti i giocatori uccisi.
Sei mesi dopo, la bambina e il denaro a lei destinato in quanto vincitrice vengono affidati dal Front Man al fratello minore. Lo stesso Front Man si reca successivamente a Los Angeles per consegnare alla figlia di Gi-hun gli effetti personali e il denaro del padre. Poco distante dalla casa della ragazzina, si vede una reclutatrice giocare a ddakji con un uomo: ciò suggerisce che l'organizzazione non è stata fermata e che i giochi continueranno all'estero, rivelando la loro radicata e inquietante presenza nella società.
Episodi Stagione Episodi Pubblicazione Prima stagione92021Seconda stagione72024Terza stagione 62025
Universo di Squid Game
Il gioco si tiene con cadenza ricorrente, probabilmente una volta all'anno, e si compone di sei sfide complessive, al termine delle quali viene eletto un unico vincitore.
Origine del gioco Squid Game affonda le sue radici nel 1988. L'origine dello Squid Game è strettamente legata alla figura di Oh Il-nam, presentato nella prima stagione come l'ideatore del gioco. Nel 1988, Il-nam, un facoltoso magnate coreano, cominciò a percepire un vuoto nella sua vita, nonostante il suo successo finanziario. Frustrato dalla monotonia della propria esistenza, decise di unire le forze con altri milionari per creare una competizione che desse loro uno scopo e un’emozione diversa.
L'idea nacque dalla volontà di replicare i semplici giochi dell’infanzia coreana, ma con una posta in gioco letale. La competizione era strutturata in modo tale che i partecipanti, per lo più persone disperate e indebitate, potessero competere in condizioni di relativa equità. Nella prima edizione dello Squid Game, Oh Il-nam rivestiva il ruolo di organizzatore, mentre i suoi colleghi milionari, i futuri VIP, assistevano come spettatori privilegiati, nascosti dietro maschere dorate raffiguranti animali.
Secondo le parole dello stesso Il-nam, rivelate durante la prima stagione, il gioco serviva non solo a intrattenere i ricchi, ma anche a fornire un "senso" alle vite monotone dei poveri. Egli sosteneva che sia i ricchi che i poveri soffrono di una mancanza di scopo: i primi a causa della saturazione delle loro vite di privilegi, i secondi a causa della loro lotta continua per la sopravvivenza. Lo Squid Game, per quanto macabro, si poneva come una soluzione radicale per entrambe le condizioni.
Dopo la morte di Oh Il-nam alla fine della prima stagione, il ruolo di leader fu assunto da Hwang In-Ho, conosciuto come il Front Man. In-Ho, vincitore dell’edizione 2015 dello Squid Game, divenne una figura centrale nella gestione del gioco e nel mantenimento della sua tradizione, introducendo nuovi aspetti ma rispettando l’essenza originale voluta da Il-nam.
Ambientazione L'isola di Squid Game è una località non identificata utilizzata come ambientazione principale nella serie. L'isola rappresenta il luogo segreto in cui i partecipanti del gioco vengono confinati per prendere parte a sfide mortali, organizzate in un complesso nascosto che ricorda le tane dei cattivi dei film di James Bond. Nella serie, l'isola appare come un luogo remoto e isolato, con un paesaggio aspro e inaccessibile. È mostrata come la sede di un elaborato complesso costruito appositamente per ospitare i giochi, dotato di un'infrastruttura moderna e sorvegliato da un sistema di sicurezza rigoroso. La sua posizione remota contribuisce a creare un'atmosfera di mistero e disperazione, riflettendo l'isolamento psicologico dei partecipanti.
VIP I VIP invitati alle battute finali della competizione incarnano il tema della disumanizzazione del potere e della ricchezza, rappresentando figure misteriose e spietate che assistono ai giochi mortali come intrattenimento esclusivo. Mascherati per nascondere la loro identità, simboleggiano il degrado morale dell’élite globale e la distanza emotiva tra il loro mondo privilegiato e la sofferenza umana. Il loro ruolo nella serie sottolinea l’aspetto voyeuristico e crudele dello sfruttamento, fungendo da spettatori onnipotenti e disinteressati che trasformano il dolore in spettacolo, amplificando il messaggio di critica sociale centrale della serie.
Giocatori Il ruolo dei giocatori nella serie Squid Game è centrale per lo sviluppo narrativo e per l'esplorazione delle tematiche morali che attraversano le stagioni. In Squid Game i partecipanti rappresentano l'umanità in tutte le sue sfumature, con le loro scelte, azioni e interazioni che creano un intricato mosaico di dilemmi etici e lotte per la sopravvivenza.
Nella prima stagione, quasi tutti i giocatori trovano la morte durante i giochi mortali organizzati, eccetto il protagonista Seong Gi-hun. I partecipanti sono persone disperate, costrette a prendere parte ai giochi per uscire da situazioni economiche insostenibili. Qui si delineano due archetipi principali tra i giocatori
Questo dualismo tra i giocatori riflette un'ampia gamma di risposte umane di fronte a situazioni estreme, mettendo in evidenza le tensioni tra morale, sopravvivenza e opportunismo.
Con la seconda stagione, viene introdotto un cast completamente nuovo di partecipanti, portando avanti il tema della moralità umana e della sopravvivenza. I giocatori continuano a essere suddivisi in due gruppi distinti: Coloro per cui tifare: Individui che, nonostante le circostanze disperate, si aggrappano alla loro etica e alla loro umanità, dimostrando momenti di compassione anche nei contesti più crudeli. Coloro da temere: Giocatori mossi dalla brama di potere e denaro, che scelgono di perpetuare il ciclo di violenza e sfruttamento per vantaggio personale.
La tensione tra questi due gruppi genera gran parte del conflitto narrativo, mentre le loro interazioni rivelano sfaccettature profonde della natura umana.
Pur essendo i VIP e gli organizzatori dei giochi i veri antagonisti della serie, sono i giocatori a incarnare il cuore del dramma morale di Squid Game. Le loro scelte, spesso prese in situazioni di vita o di morte, mettono in discussione i confini tra giusto e sbagliato, tra sopravvivenza e tradimento, costringendo lo spettatore a riflettere su cosa significhi essere umani in condizioni di estrema disperazione.
La serie utilizza i giocatori come specchio delle complessità etiche della società moderna, esplorando come le persone possano rispondere in modi diametralmente opposti a sfide esistenziali.
I giochi Di seguito, l'elenco dei giochi presentati nella serie, in ordine cronologico: Ddakji: i giocatori vengono reclutati attraverso un gioco di strada chiamato ddakji, simile al gioco occidentale dei pog. L'obiettivo è capovolgere una tessera colpendola con un'altra tessera piegata. Questo gioco rappresenta il primo contatto con l'organizzazione misteriosa.