Piazza Carlo Giorgini, nota storicamente come piazza Tommaso di Savoia e comunemente chiamata Rotonda Giorgini, è una piazza di San Benedetto del Tronto.
Considerata il principale snodo e luogo di ritrovo per il passeggio nel centro urbano, la piazza funge da punto di raccordo tra la direttrice meridionale del lungomare — che conduce verso la rotonda di Porto d'Ascoli — e l'isola pedonale di viale Secondo Moretti a ovest. Divenuta nel tempo il fulcro della vita turistica locale e teatro dei principali eventi cittadini, l'area ospita le manifestazioni più rilevanti del comune, tra cui spicca il Carnevale, oltre a numerose altre iniziative culturali, sportive, musicali e teatrali. Al suo centro sorge la caratteristica fontana monumentale che, concepita originariamente come inizio e simbolo dell'intero sviluppo costiero, costituisce oggi una delle immagini più celebri e rappresentative della città.
Storia
L’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di San Benedetto del Tronto incaricò l'ingegnere modenese Luigi Onorati di progettare un'arteria viaria che costeggiasse la spiaggia, al fine di potenziare l'attrattività turistica della cittadina. Quest'ultima, già nel 1865, si era distinta come una delle prime località balneari del Mare Adriatico grazie all'inaugurazione dello "Stabilimento Bagni".
Progettato agli inizi degli anni trenta, il primo tratto del "lungomare Cristoforo Colombo" (l'attuale viale Bruno Buozzi) venne ufficiosamente inaugurato il 30 luglio 1932 in occasione della tradizionale festa della Madonna della Marina, a poco meno di un anno dalla stesura del progetto. Insieme al viale fu aperta la scenografica "Rotonda a Mare" (l'attuale Rotonda Giorgini), caratterizzata da un'estensione di settanta metri di lato e da una fontana monumentale centrale impreziosita da giochi di luce e d'acqua.
L'inaugurazione ufficiale avvenne il 18 settembre 1932 alla presenza di Ferdinando di Savoia, capo del dipartimento militare marittimo e figlio del duca di Genova Tommaso di Savoia, al quale il viale venne inizialmente intitolato. Lo spazio si inseriva in un contesto contraddistinto da imponenti villini in stile Liberty ed era aperto al traffico automobilistico, a poca distanza dalla linea di spiaggia cittadina.
Durante la Seconda guerra mondiale, San Benedetto del Tronto subì numerose incursioni aeree e navali. L'area della piazza e le zone immediatamente adiacenti furono profondamente segnate dalle operazioni belliche anglo-americane: in particolare, durante il devastante attacco del 29 gennaio 1944, intorno alle 12:15, una formazione di 24 bombardieri alleati del tipo B-25 Mitchell sganciò una serie di ordigni che colpirono duramente l'intera città. La rotonda subì pesanti devastazioni e la stessa fontana centrale venne parzialmente distrutta, riportando ingenti danni strutturali.
Nel secondo dopoguerra la piazza venne riqualificata e dedicata alla memoria di Carlo Giorgini, sindaco della città dal 1946 al 1956. L'intera area è stata successivamente riconvertita in isola pedonale.
Descrizione
La piazza ha una superficie di circa 3 500 m² e presenta una conformazione a semicerchio, delimitata da entrambi i lati da un'estensione di 70 metri ciascuno a formare l'emiciclo. All'epoca della sua costruzione, l'area disponeva al centro di una scalinata che immetteva direttamente sulla spiaggia; in seguito alla rimozione della rampa e all'avanzamento della linea di costa, a breve distanza dal sito originario sorge oggi il faro cittadino.
L'invaso è contornato da balaustre in graniglia levigata, ampi marciapiedi e comode sedute in cemento. Sotto l'aspetto botanico, lo spazio è caratterizzato da una ricca presenza di essenze arboree: è ornato da venti esemplari di palme ad alto fusto, alternate a siepi e cespugli di oleandro.
La rotonda rappresenta l'estremità nord e il punto di partenza dell'intero viale a mare, che si snoda verso sud per circa 5 chilometri, collegando direttamente il centro cittadino e l'isola pedonale di viale Secondo Moretti con il litorale adriatico.
Fontana monumentale La fontana monumentale, situata al centro della rotonda e rimasta il simbolo cardine della piazza, è caratterizzata da una vasca circolare con una circonferenza di 45 metri. Ospita al suo interno tre elementi rocciosi da cui si sprigionano altrettanti getti d'acqua. Tra questi, il soffione centrale si eleva oltre i 12 metri d'altezza, conferendo all'opera un forte impatto scenografico.
Il faro
Ubicato in posizione retrostante rispetto all'area portuale, l'infrastruttura costituisce il principale polo di segnalazione ottica per la marineria del medio Adriatico, inserendosi come l'unico impianto a grande portata nel tratto di costa compreso tra Ancona e Ortona. Un primo fanale provvisorio di modeste dimensioni venne eretto dal Genio civile tra il 1948 e il 1950 sulla punta del molo sud; la struttura attuale, costituita da una torre cilindrica in cemento armato e laterizio alta 31 metri, fu edificata dalla ditta locale Adolfo Pazzaglia ed entrò ufficialmente in funzione il 10 luglio 1957.
Sotto il profilo tecnologico e ottico, l'impianto originario a ingranaggi con peso motore manuale è stato successivamente automatizzato mediante l'allineamento di lenti fotovoltaiche. La lampada alogena proietta un fascio di luce bianca rotante che emana due lampi in un periodo di dieci secondi, garantendo una portata luminosa nominale di 32 miglia marine in condizioni di perfetta visibilità atmosferica; il versante occidentale dell'ottica è storicamente oscurato per non generare inquinamento luminoso verso il centro urbano.
Il complesso è integrato da un fanale di riserva a portata ridotta e da un nautofono acustico installato sulla punta del molo sud, attivato in presenza di nebbia fitta per segnalare l'imboccatura del porto. Sotto il profilo logistico e amministrativo, l'immobile — che custodisce al proprio interno una scala a chiocciola in ferro composta da 150 gradini e una terrazza belvedere — sorge all'interno di un'area demaniale militare recintata gestita dal Ministero della Difesa tramite il comando di Marifari Venezia, risultando non accessibile al pubblico.
Manifestazioni Carnevale Sambenedettese — Risalente al 1828, è uno dei più antichi d'Italia. Seppur con storiche interruzioni, la tradizionale sfilata dei carri allegorici si svolge durante le tre domeniche precedenti l'inizio della quaresima, sviluppandosi lungo viale Bruno Buozzi e piazza Carlo Giorgini. L'Antico e le Palme — Mostra mercato dell'antiquariato, modernariato, vintage e collezionismo nata a San Benedetto nel 1994. Organizzata quattro volte l'anno con circa 200 espositori europei, è considerata una delle rassegne all'aperto più prestigiose della stagione estiva, nonché un punto di riferimento nazionale per il settore nel Centro Italia. San Beach Comix — Festival del fumetto e della cultura pop di San Benedetto del Tronto. Configuratasi come la manifestazione a ingresso gratuito più grande delle Marche nel suo genere, è inserita come membro effettivo all'interno della RIFF (Rete Italiana Festival del Fumetto). 80 Voglia di Musica – La Notte della Lira — Festival estivo diffuso interamente incentrato sulla cultura musicale degli anni ottanta. Sul palco principale di piazza Giorgini si sono esibiti nel tempo artisti pop e italo disco come Alan Sorrenti, Sandy Marton, Marco Ferradini, Jo Squillo, Gazebo, Tony Esposito e Neja, unendo l'intrattenimento al sostegno del commercio locale.
Note
Voci correlate San Benedetto del Tronto Carnevale Sambenedettese San Beach Comix Le Palme di San Benedetto del Tronto Lungomare di San Benedetto del Tronto Viale Bruno Buozzi Viale Secondo Moretti
Altri progetti
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