Biografia
Nato da padre lombardo e madre ligure, dopo il diploma di capitano di lungo corso venne ammesso all'Accademia navale di Livorno come allievo ufficiale di complemento. Subito dopo la prima guerra mondiale fu inviato a Trieste con il compito di riorganizzare la flotta abbandonata della Guardia di Finanza austroungarica; promosso comandante e docente della scuola nautica da lui fondata per la Guardia di Finanza italiana in Istria, vi rimase otto anni. Nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali fascisti.
Trascorse lunghe licenze viaggiando per tutto il mondo su navi mercantili, e scrivendo instancabilmente. Dal 1936 al 1938 ebbe una relazione extraconiugale con una giovane collega al Messaggero, Alba de Céspedes, la futura scrittrice, poetessa e partigiana italiana allora autrice in erba. La relazione divenne di dominio pubblico negli anni '80 del XX secolo, quando si aprì un carteggio consegnato dallo stesso nel 1939 al suo attendente di allora, Giovanni Puledda, con la consegna di non aprirlo sino al 1980.
È stato inviato speciale del Corriere della Sera e di Epoca, ma nel corso di quel viaggio raramente interrotto che fu la sua vita fu anche occasionalmente marinaio e timoniere, palombaro e pescatore, carovaniere e minatore. Nel 1944 gli fu assegnato il premio Mussolini dall'Accademia d'Italia, ma il Ministro della Cultura popolare della Repubblica Sociale Italiana, Ferdinando Mezzasoma d'imperio lo cancellò per fregiarne l'antifascista Marino Moretti.
È stato anche il primo giornalista italiano non comunista a viaggiare in Unione Sovietica dopo la seconda guerra mondiale. Fu lo stesso governo italiano dell'epoca a mediare per l'ottenimento del visto. Di questo viaggio è testimone il libro Soviet, del 1952.
Di lui, un collega giornalista di Epoca, scrisse che "viaggiava in corriera e scriveva nei bar". Lui stesso amava definirsi uno "stradale", visto che letteralmente amava trovarsi per strada, in mezzo alle persone, vivendo prima sulla sua pelle le cose che poi avrebbe messo su carta. Durante i mesi estivi, nella sua Santa Margherita Ligure, trascorreva le mattinate a scrivere e incontrare persone presso il bar Vittoria sul lungo mare, immerso nel rumore, nella gente, nella vita che scorreva.
Ricoverato a Roma, al Gemelli, morì per disturbi cardiocircolatori.Decio Lucano e Ferruccio Repetti, "Il Mare e l'Uomo, lettere ai marinai di Vittorio G. Rossi", Genova, Automazione Navale Edizioni, 1987, prefazione.
È sepolto nel cimitero di Santa Margherita Ligure, città dove ha sede anche il museo a lui dedicato, all'interno di villa Durazzo-Centurione. Sulla sua lapide c'è scritto "poca terra, molto mondo".
Opere Narrativa
Le streghe di mare, Alpes, 1930, rist. Il Castello, 2003, ISBN 88-8039-314-6 Tassoni, Alpes, 1931 Tropici, Bompiani, 1934 Via degli spagnoli, Bompiani, 1936 Oceano, Bompiani, 1938, rist. De Ferrari e Devega 2001, ISBN 88-7172-341-4 Sabbia, Bompiani, 1940 La guerra dei marinai, Bompiani, 1941 Cobra, Bompiani, 1941 Pelle d'uomo, Bompiani, 1943 Alga, Bompiani, 1945 Preludio alla notte, Bompiani, 1948 Soviet, Garzanti, 1952 Fauna, Bompiani, 1953 Il granchio gioca col mare, Mondadori, 1957 Cristina e lo Spirito Santo, Mondadori, 1958 Festa delle lanterne, Mondadori, 1960 La Terra è un'arancia dolce, Mondadori, 1961 Nudi o vestiti, Mondadori, 1963 Miserere coi fichi, Mondadori, 1963 Il silenzio di Cassiopea, Mondadori, 1965 Però il mare è ancora quello, Mondadori, 1966 Terra e acqua, Mursia, 1966 Gli Eroi Polari, Epoca, 1966 Teschio e tibie, Mondadori, 1968 L'orso sogna le pere, Mondadori, 1971 Calme di luglio, Mondadori, 1973 Il cane abbaia alla luna, Mondadori, 1975 Maestrale, Mondadori, 1976 Terra e acqua (postumo), Mursia, 1988, ISBN 88-425-0306-1
Riconoscimenti Premio Viareggio, 1938, Oceano
Note
Bibliografia
I contributi critici riferiti all'opera di Vittorio Giovanni Rossi consistono, per la massima parte, nelle numerose recensioni pubblicate su periodici e quotidiani dell'epoca. È possibile peraltro citare i seguenti saggi in volumi:
Pietro Pancrazi, Vittorio Giovanni Rossi: un colorista, in Scrittori d'oggi, Serie terza, Bari, Laterza, 1946. Pietro Pancrazi, L'inviato speciale, in Della tolleranza, Firenze, Le Monnier, 1955. Alfredo Gargiulo, A proposito di letteratura di viaggi, in Letteratura italiana del Novecento, Firenze, Le Monnier, 1958. Enrico Falqui, Viaggiatori ed inviati, in Novecento letterario, Serie terza, Firenze, Vallecchi, 1961. Domenico Galati Ventura, Vittorio Giovanni Rossi (saggio), Ravenna, Longo, 1967. Enrico Falqui, Giornalismo e letteratura, Milano, Mursia, 1969. Guido Sommavilla, Vittorio Giovanni Rossi, in Letture n.12, dicembre 1973. Ada Ruschioni, Vittorio Giovanni Rossi, in Letteratura italiana - I Contemporanei, volume quarto, Milano, Marzorati, 1974. (Questo profilo della Ruschioni contiene anche un'ampia rassegna delle recensioni e degli articoli dedicati alla figura o alle singole opere di questo scrittore). Alberto Frasson, Vittorio G. Rossi, Edizioni del Noce, 1983, ISBN 88-86115-16-4. Alberto Broglia, Rossi Vivo, Editrice Ipotesi, 1986. Decio Lucano, Marrubbio (Colloqui con Vittorio Giovanni Rossi), volume allegato a Tecnologie Trasporti Mare - L'Automazione Navale/ nº 6, Novembre-Dicembre 2006.
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Collegamenti esterni
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