Figlia di Ocimene e GillideI. M. Plant, Women Writers of Ancient Greece and Rome: An Anthology, Norman, University of Oklahoma Press, 2004, pp. 45–47. era molto nota nell'antichità come autrice di un manuale pornografico. La sua identità è stata messa in discussione da molti studiosi moderni, che la ritengono un personaggio inventato e usato come pseudonimo da vari scrittori erotici.
Opere
La sua opera principale è nota , citata fin dal III secolo a.C. da Timeo di Tauromenio, Crisippo e Clearco come esempio di lussuria smodata.
Indubbia la sua vera identità: da alcune citazioni del suo nome parrebbe che "Filenide" fosse uno pseudonimo per un autore di sesso maschileSupplementum Hellenisticum 5.ː lo testimonierebbe un epigramma di Escrione di Samo, scritto a nome dell'autrice ma attribuito davvero al retore ateniese Policrate. Lo stesso concetto di pseudonimia viene espresso anche in un epigramma di Dioscoride di AlessandriaAntologia Palatina, VII, 450..
Dalle citazioni di questo scritto sappiamo che l’opera prevedeva una parte dedicata ai consigli per gli uomini ed un’altra dedicata alle donne, con un'organizzazione della materia erotica utilizzata dallArs amatoria ovidiana; ne resta, in un papiro proveniente da OssirincoP. Oxy. 2891., un frammento che annuncia in uno stile breve e pratico le tecniche di seduzione e di bacio.
Dai frammenti papiracei si nota come il "manuale" di Filenide fosse, nello stile, una vera e propria parodia dei testi storiograficiCome suggerisce l'incipit preservato nel papiro, modellato su quelli di Erodoto e Tucidideː «Filenide di Samo, figlia di Ocimene, scrisse quest'opera per coloro che vogliono vivere secondo conoscenza e non spendere le loro fatiche su questi argomenti in modo non rilevante, essendomi applicata io stessa su ciò». e dei trattati scientifici, con un tono giocoso che sarebbe stato imitato anch'esso nella Ars Amatoria di Ovidio. Lo spazio letterario che il manuale di Filenide veniva ad occupare, quindi, non era tanto quello di una letteratura di intrattenimento e di facile consumo, come la maggior parte degli attuali interpreti ha pensato, ma, al contrario, quello filosofico, visto che l’opera si inquadrava proprio come una riscrittura parodica della manualistica filosofica di argomento erotico, il che spiegherebbe le feroci critiche di Crisippo.
La notorietà del manuale di Filenide si spiega con il fatto che «la raffigurazione esplicita del sesso tramite sezioni disegnate, oltre a costituire il tratto originale di questi manuali, a tal punto da trasformarli in un bene prezioso e raro, oggetto di collezionismo e di un mercato librario fiorente, rendeva questo genere un ibrido singolare, capace di declinare una dimensione didattica ed espositiva del sesso»A. Baccarin, La manualistica erotica ellenistica: diaspora di una ars erotica, in "Rationes Rerum", n. 9 (2017), p. 12.. Ciò ne fece un testo citatissimo come pietra di scandalo, ed addirittura indicato come «monumento all'indecenza»Clemente Alessandrino, Protrettico, 4, 61, 2-3..
Note
Bibliografia D. W. Thomson Vessey, Philaenis, in "Revue Belge de Philologie et d'Histoire", n. 1 (1976), pp. 76–82. H.N Parker, Another go at the text of Philaenis ("P. Oxy." 2891), in "ZPE", n. 79 (1989), pp. 49-50. I. M. Plant, Women Writers of Ancient Greece and Rome: An Anthology, Norman, University of Oklahoma Press, 2004, pp. 45–47. A. Baccarin, La manualistica erotica ellenistica: diaspora di una ars erotica, in "Rationes Rerum", n. 9 (2017), pp. 9-35.
Voci correlate Escrione di Samo
Altri progetti
Collegamenti esterni
Il papiro di Ossirinco con l'incipit del Manuale. A. Baccarin, La manualistica erotica ellenistica: diaspora di una ars erotica, in "Rationes Rerum", n. 9 (2017), pp. 9-35.