Kinghamia C.Jeffrey, 1988 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Charles Jeffrey (1934-) nella pubblicazione "Kew Bulletin. Kew, England" (Kew Bull. 43(2): 274.) del 1988 .

Descrizione Le specie di questo genere sono delle erbacee con cicli biologici perenni. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici o multisettati......

Le foglie sono disposte in modo alterno. Sono picciolate (sessili quelle superiori). La lamina è intera più o meno lanceolata con base attenuata verso il picciolo; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie può essere pubescente.

L'infiorescenza è formata da alcuni capolini peduncolati raccolti in formazioni informali. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso campanulata composto da 100 - 200 squame (o brattee) disposte su 5 - 6 serie embricate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti, a volte sono divise in esterne (con forme subulate) e interne (con forme ampie e apici acuti). Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).

I fiori, da 50 a 80, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla, formata da un tubo imbutiforme terminanti in 5 lobi a punta ricurva, può essere pubescente oppure cosparsa di ghiandole; in altri casi i lobi possono essere sericei o spinosi. Il colore varia da blu a bianco. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, pallide, sono sagittate con base ottusa; in genere sono prive di ghiandole. Il polline è del tipo triporato (con le fessure di germinazione costituite da tre pori).; con polline triporato la parte più esterna dell'esina è sollevata a forma di creste e depressioni ("lophato" o echinolophato). Gineceo: Lo stilo è filiforme con base con larghi nodi o protuberanze. Gli stigmi dello stilo sono due lunghi e divergenti; sono sottili, pelosi e con apice acuto. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna (vicino alla base)..

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 10 coste con superficie glabra. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo è formato da corte setole decidue oppure può essere mancante.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo gruppo si trovano principalmente in Africa tropicale.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le specie della sottotribù sono principalmente di origine Africana; nella pubescenza sono presenti peli da asimmetrici a simmetrici a forma di "T"; alcune specie hanno delle foglie pennate divise in segmenti; le infiorescenze in genere non sono sottese alla base da brattee fogliacee; il polline varia da triporato a tricolporato; gli acheni possono avere da 4 a 12 coste; il pappo è cupoliforme.

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono: i lobi della corolla a maturità si presentano riflessi; le teche delle antere sono pallide e parzialmente visibili; la base dello stilo è provvista di distinti nodi; l'origine delle specie è africana.

Specie Questo genere comprende 5 specie: Kinghamia angustifolia (Benth.) C.Jeffrey Kinghamia engleriana (Muschl.) C.Jeffrey Kinghamia foliosa (O.Hoffm.) C.Jeffrey Kinghamia macrocephala (Oliv. & Hiern) C.Jeffrey Kinghamia nigritana (Benth.) C.Jeffrey

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Kinghamia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Taxa descritti nel 1988 Categoria:Vernonioideae