Muschleria angolensis S.Moore, 1914 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. Muschleria angolensis è anche l'unica specie del genere Muschleria S.Moore, 1914.

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dal botanico Spencer Le Marchant Moore (1850-1931) nella pubblicazione "Journal of Botany, British and Foreign. London" (J. Bot. 52: 89) del 1914. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima nella stessa pubblicazione.

Descrizione Muschleria angolensis è una erbacea arbustiva e rizomatosa con cicli biologici perenni. Spesso sulla superficie di queste piante sono presenti peli semplici multisettati......

Le foglie sono disposte in modo alterno. Possono essere sia picciolate che sessili. La lamina in genere è intera è lineare; la consistenza può essere membranacea. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono continui o seghettati. La superficie inferiore è tomentosa.

L'infiorescenza è formata da pochi capolini sessili spesso in formazioni globose ma anche solitari. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso campanulata composto da circa 20 squame (o brattee) disposte su 4 - 5 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, persistenti, a volte sono divise in esterne e interne. Il ricettacolo normalmente è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo).

I fiori, da 4 a 6, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la corolla, formata da un tubo imbutiforme terminanti in 5 lobi, è cosparsa di ghiandole; i lobi sono spinosi. Il colore varia da blu a bianco. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere sono sagittate senza code; in genere sono prive di ghiandole. Il polline è del tipo triporato (con le fessure di germinazione costituite da tre pori). (non è "lophato"). Gineceo: Lo stilo è filiforme con base con larghi nodi o protuberanze. Gli stigmi dello stilo sono due lunghi e divergenti; sono sottili, pelosi e con apice acuto. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna (vicino alla base)..

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 10 coste con delle ghiandole tra le coste. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi di tipo subquadrato da corti a elongati; non è presente il tessuto fitomelanina. Il pappo è coroniforme

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat La specie di questa voce si trova solamente in Angola. Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le specie della sottotribù sono principalmente di origine Africana nella pubescenza sono presenti peli da asimmetrici a simmetrici a forma di "T" alcune specie hanno delle foglie pennate divise in segmenti le infiorescenze in genere non sono sottese alla base da brattee fogliacee il polline varia da triporato a tricolporato gli acheni possono avere da 4 a 12 coste il pappo è cupoliforme

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Erlangeinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.

I caratteri distintivi per le specie di questo genere ( Muschleria)sono: le infiorescenze sono composte da uno o più capolini sessili in densi glomeruli il pappo è coroniforme

Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Muschleria angolensis Royal Botanic Gardens KEW - Database Muschleria Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Taxa descritti nel 1914 Categoria:Vernonioideae