La decorazione della facciata di Santa Maria del Fiore (cattedrale di Firenze) venne progettata verso il 1870 da Augusto Conti, su indicazione dell'architetto Emilio De Fabris, e messa in opera tra il 1883 e il 1887. Coinvolse circa trenta artisti, principalmente scultori, che realizzarono le statue, i rilievi e i mosaici che compongono una complessa teologia, sul ruolo salvifico di Maria nella teologia cristiana e sulla celebrazione di Firenze nel fecondo rapporto tra religione e arte. Per le porte bronzee infine si dovette aspettare gli anni tra il 1899 e il 1903.
Storia Le tormentate vicende per la costruzione della facciata di Santa Maria del Fiore furono gradualmente superate con l'approvazione dei progetti definitivi e della messa in opera del grandioso progetto di Emilio De Fabris nel 1876, con supervisione del cantiere affidata in larga parte a Luigi Del Moro. Il programma iconografico per la decorazione degli spazi destinati alle sculture e ai mosaici venne redatto dal professor Augusto Conti, e sottoposto ad approvazione dell'architetto stesso, dell'arcivescovo e dal Comitato esecutivo. Le varie parti vennero assegnate prendendo accordi verbali con gli artisti gravitanti sulla scena fiorentina, ripetendo quel felice concorso di più mani applicato per esempio anche qualche decennio prima per la decorazione delle nicchie del piazzale degli Uffizi. Pur nella varia distribuzione delle commissioni, e nella generale difficoltà per la continua necessità di reperire i fondi necessari, si registrò una certa preminenza di Augusto Passaglia. Alcuni pezzi particolarmente significativi furono tuttavia affidati agli artisti toscani più acclamati, quali Tito Sarrocchi (Madonna col Bambino) e Giovanni Dupré (Patroni dell'arcidiocesi fiorentina nel portale centrale, anche se eseguiti poi da sua figlia Amalia per la sopraggiunta malattia e morte).
Per quanto riguarda i mosaici, eseguiti materialmente dalla Società Musiva Veneziana, la realizzazione dei cartoni venne affidata esclusivamente al genovese Niccolò Barabino, che pure si era formato all'Accademia fiorentina, restando quindi inserito nell'ambiente artistico cittadino.
La facciata venne svelata nel 1883, e inaugurata ufficialmente nel 1887. Le porte bronzee invece richiesero un'altra quindicina d'anni, tra il reperimento dei fondi e la realizzazione materiale, venendo messe in opera tra il 1899 e il 1903. Anche nelle porte ebbe la fetta maggiore Augusto Passaglia, mentre l'ultima, quella destra verso sud, fu realizzata dal giovane Giuseppe Cassioli.
Temi In ossequio alla dedica della cattedrale alla Vergine Maria, il tema principale della decorazione la omaggia come centro dell'idea artistica, sviluppandosi poi nel tema della Salvezza e della civiltà cristianaConti, Illustrazione..., cit.. Il Conti lo formulò così: "La grandezza del Cristianesimo in se stesso, e le due armonie con la Civiltà, segnatamente per le ispirazioni gentili che derivano dal culto cristiano alla Madre del Redentore". In quest'ottica si spiega la presenza dei busti degli uomini illustri (fiorentini o comunque gravitanti su Firenze, secondo il fortunato tema del culto dei probi vires locali, che tanti cicli aveva ispirato in città fin dal MedioevoSi pensi agli affreschi di Giotto nella cappella del Podestà, ai cicli del palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai e della villa di Legnaia, o ancora alla Sala dei Gigli, all'ala di Ponente degli Uffizi e, in tempi più recenti, al già citato loggiato degli Uffizi stessi o, pochi anni dopo, al progetto incompiuto per la loggia del Mercato Nuovo. ).
Descrizione La facciata si può spartire in tre grandi zone spartite orizzontalmente: una superiore, sul coronamento e attorno alla finestra circolare principale; una mediana, con la serie delle statue della Madonna e degli Apostoli nelle nicchie; una inferiore, corrispondente ai portali. Quella inferiore si può a sua volta suddividere tra le quattro grandi nicchie sui pilastri principali e le decorazioni attorno ai tre portali.
Zona superiore La figura del Padre Eterno sul frontone rappresenta il culmine dell'intera rappresentazione iconografica della facciata, e in generale, l'aspirazione massima del fedele cristiano. Dio è rappresentato entro il triangolo che simboleggia la Trinità, con un gesto di clemente benedizione e reggente un libro con l'alfa e l'omega, che indica come l'Eterno sia primo principio e fine ultimo di ogni cosa.
Sotto di esso si trovano i busti ad altorilievo entro quadrilobi di artisti che, tramite l'ispirazione religiosa, crearono grandiose opere di arte sacra, nella letteratura, nella musica, nell'architettura, pittura e scultura. Essi sono quasi tutti fiorentini o, per lo meno, gravitanti per un certo periodo sulla scena cittadina (come Raffaello).
Attorno al finestrone circolare principale invece ci sono altri busti di personaggi importanti nelle Scienze, fisiche, astronomiche, filosofiche, politiche, militari e storico-geografiche, sempre nel quadro dell'ispirazione data dal Cristianesimo.
Numero Immagine Titolo Soggetto Autore Note1 Padre Eterno benedicente Dio Augusto Passaglia 2 Filippo Brunelleschi Filippo Brunelleschi Giovanni Giovannetti L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.3 Arnolfo di Cambio Arnolfo di Cambio Cesare Zocchi 4 Michelangelo Buonarroti Michelangelo Buonarroti Antonio Bortone 5 Andrea Pisano Andrea Pisano Dante Sodini L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.6 Francesco Petrarca Francesco Petrarca Lot Torelli 7 Dante Alighieri Dante Alighieri Cesare Fantacchiotti L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.8 Sant'Ambrogio Sant'Ambrogio Dante Sodini L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.9 Guido Monaco Guido Monaco Raffaello Pagliaccetti L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.10 Giovanni Pierluigi da Palestrina Giovanni Pierluigi da Palestrina Raffaello Romanelli L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.11 Beato Angelico Beato Angelico Rinaldo Carnielo Gesso preparatorio conservato nella Galleria Rinaldo Carnielo.12 Leonardo da Vinci Leonardo da Vinci Cesare Fantacchiotti L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.13 Raffaello Raffaello SanzioPer quanto Raffaello fosse un artista urbinate, qui si vuole ricordare la sua formazione fiorentina. Giovanni Magi 14 Giotto Giotto Antonio Bortone L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.15 L'Orcagna Andrea Orcagna Adolfo Galducci L'immagine è del gesso preparatorio nel Museo dell'Opera del Duomo.16 Paolo dal Pozzo Toscanelli per la Matematica Paolo dal Pozzo Toscanelli Adolfo Galducci 17 Amerigo Vespucci per la Geografia e la Storia Amerigo Vespucci Adolfo Galducci 18 Pippo Spano per la Scienza militare Pippo Spano Augusto Passaglia 19 Niccolò Acciaiuoli per l'Arte di Stato Niccolò Acciaiuoli Augusto Passaglia 20 Galileo Galilei per la Fisica e l'Astronomia Galileo Galilei Adolfo Galducci 21 Marsilio Ficino per la Filosofia Marsilio Ficino Adolfo Galducci
Zona mediana La fila di nicchie della fascia di raccordo tra zona inferiore e zona superiore è occupata dalla statua della Madonna col Bambino al centro, con l'attributo di Regina Apostolorum, e i dodici apostoli, in statue a tuttotondo fatte da diversi scultori. Gli apostoli, soprattutto quelli minori, spesso non presentano nessun attributo tradizionale, ma la loro identificazione è affidata all'iscrizione in latino alla base, fatta con caratteri gotici. Numero Immagine Soggetto Autore Note 22 San Matteo Augusto Passaglia 23 San Bartolomeo Cesare Fantacchiotti 24 San Filippo Luigi Cartei 25 San Giacomo maggiore Pietro Costa 26 Sant'Andrea Raffaello Pagliaccetti 27 San Pietro Emilio Gallori 28 Madonna con Bambino in trono Tito Sarrocchi 29 San Giovanni apostolo Cesare Zocchi 30 San Tommaso Giovanni Paganucci 31 San Giacomo minore Antonio Bortone 32 San Simone Zelota Rinaldo Carnielo La versione in gesso è alla Galleria Rinaldo Carnielo. 33 San Giuda Taddeo Urbano Lucchesi 34 San Mattia Ettore Ximenes
Zona inferiore Pilastroni I pilastroni, che corrispondono alla scansione interna delle navate, sono decorati nella zona vicina ai portali da quattro grandi nicchie, ospitanti le statue sedute di altrettanti personaggi della Chiesa legati alla fondazione o alla consacrazione della cattedrale. Essi, individuabili dai nomi sotto le nicchie, oltre a celebrare la storia del duomo e della Chiesa fiorentina, alludono alla gerarchia ecclesiastica, presentando un papa, un cardinale, un arcivescovo e un vescovo. Sotto di essi, alla base delle nicchie Giovanni Magi scolpì degli angeli con in mano alcuni simboli che alludono ai sette sacramenti.
Numero Immagine Soggetto Autore Note 35 Pietro Valeriani cardinale Salvino Salvini Partecipò alla cerimonia della posa della prima pieta della cattedrale come legato di papa Bonifacio VIII. 36 Angelo del matrimonio Giovanni Magi Ha un anello nella mano sinistra. 37 Agostino Tinacci vescovo Ulisse Cambi Vescovo di Narni, benedisse la posa di pilastri della cattedrale nel 1357, durante la sede vacante nella diocesi di Firenze. 38 Angelo dell'ordinazione e dell'estrema unzione Giovanni Magi Tiene un'ampolla dell'olio santo. 39 Eugenio IV papa Vincenzo Consani Consacrò la cattedrale nel 1436. 40 Angelo della penitenza e dell'eucaristia Giovanni Magi Stringe le chiavi di San Pietro e leva in alto un'ostia. 41 Sant'Antonino arcivescovo Antonio Bortone Benedisse la cupola e l'inizio dei lavori alla lanterna. 42 Angelo del battesimo e cresima Giovanni Magi Tiene il vasetto del Crisma.
Portale centrale