Das Recht aufs Dasein è un film del 1913, diretto da Joseph Delmont.

Trama Joseph Dermott viene scarcerato. Camminando per le vie cittadine, egli ode un inquietante rumore provenire dall'interno di un caseggiato; vi ci penetra, e vede una donna, Edith, giacere in fondo ad una rampa di scale; le si avvicina, tenta di sincerarsi di cosa sia successo e di soccorrerla, ma la donna appare senza vita. Temendo le conseguenze negative che un pregiudicato come lui potrebbe soffrire se fosse trovato vicino a un cadavere, Joseph si allontana. E le conseguenze non tardano a manifestarsi: la polizia fa un sopralluogo, trova Edith in vita ma incosciente, rileva le impronte digitali trovate sul luogo, e risale facilmente a Joseph Dermott, sul capo del quale viene emessa una consistente taglia, essendo ora sospettato di aggressione e tentato omicidio. Sui manifesti che vengono affissi sui muri, oltre alla sua fotografia, vengono indicati i segni particolari del presunto aggressore: tatuaggio sul braccio sinistro, e dito mignolo - sempre della sinistra - più corto del normale. È in base a quest'ultima particolarità che Dermott viene identificato in un locale dei dintorni.

Ma egli sfugge all'arresto, ed inizia un inseguimento, che si svolge avventurosamente su terrazzi e tetti di edifici, travi sospese ad altitudine notevole, funi metalliche dipendenti da carrucole, ponteggi. Joseph, al termine, sfugge alle forze dell'ordine e trova temporaneo rifugio in casa di un'amica; ma, seguendo le indicazioni di una cittadina ligia al dovere e allettata dalla taglia, che ha scoperto dove si trovi Joseph spiando il vicinato tramite uno specchietto, la polizia giunge a casa della sua amica, che nega di averlo ospitato, mentre Joseph fugge di nuovo, e di nuovo viene inseguito. Nel frattempo si apprende che Edith si va ristabilendo, ma soffre di amnesia e non ricorda cosa le sia successo.

Il secondo inseguimento è ancora più spericolato del primo – campate di ponti sul fiume, tetti e fiancate di imbarcazioni e treni in corsa, che pure gli passano sopra mentre egli è steso sui binari - e termina quando Joseph si accascia esausto e ferito ai bordi di una strada, dove viene raccolto dal dottor Kraft, neurologo, che passava di lì in auto, e che lo ricovera nella propria clinica.

Nella stessa clinica si viene a ritrovare anche Edith: il dottore spera di farle riacquistare la memoria sottoponendola ad un'operazione. Ma serve una donazione di sangue, e il donatore, fa sapere il dottore, verrà ricompensato lautamente. Joseph quindi si offre. Kraft, durante la trasfusione, nota il tatuaggio di Joseph, lo identifica perciò come il (presunto) aggressore e chiama la polizia, che giunge sul luogo e lo arresta. Ma l'operazione di Edith è riuscita alla perfezione. Ella riacquista la memoria, e ricorda che la causa del suo trovarsi esanime in fondo alla scala era stato il risultato di una sua caduta, un incidente, quindi. Joseph viene scagionato e uscit. Edith vuole ringraziare personalmente il generoso donatore, e fra i due pare nascere l'amore.

Produzione Il regista Joseph Delmont, prima di intraprendere la cinematografia, era stato attivo in un circo internazionale in qualità di trapezista e domatore: buona parte della sua produzione filmica porta sullo schermo animali "selvaggi".

Le riprese esterne sono state effettuate a Berlino.

La Deutsche Kinemathek – Museum für Film und Fernsehen conserva una copia positiva della pellicola in formato 35mm, virata, della lunghezza di 879 metri, con sottotitoli in olandeseLa presenza della pellicola in Olanda, già dai tempi della sua realizzazione, si deve all'intraprendente opera di Jean Desmet, gestore di cinema, collezionista e distributore cinematografico, che ordinò, presso la ditta Hanewacher & Schele di Berlino, nel 1913, copie di Das Recht aufs Dasein, comprandone in esclusiva i diritti per il mercato olandese per 1200 marchi: ; il titolo olandese del film è Op Bevel Van Aanhouding: . Il DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum detiene locandine originali del film. La pellicola è stata sottoposta a restauro a cura dell'EYE Film Instituut Nederland.

Distribuzione Ottenuto il visto della censura nell'aprile del 1913, il film è uscito nelle sale cinematografiche tedesche il 23 maggio dello stesso anno.

In tempi recenti, il film è stato programmato all'interno della rassegna "Jean Desmet's Cinema of Sensation and Sentiment", organizzato dal MoMA di New York nel 2007.

È attestata una edizione in VHS del film.

Il film è visionabile sulla piattaforma YouTube.

Accoglienza Lo studioso di media Klaus Kreimeier ritiene che: "Il film di Delmont Das Recht aufs Dasein leghi la rappresentazione cinematografica al tema sociale di un uomo uscit di prigione che viene erroneamente ritenuto un assassino, e pertanto perseguito. Lo spettatore sa fin dall'inizio che il protagonista è innocente, e ciò gli permette di sperare in una conclusione felice durante il drammatico susseguirsi di fughe e inseguimenti. Nello stesso tempo, questo conoscenza gli permette di seguire l'accadere fisico degli avvenimenti, coi suoi dettagli spettacolari – in altre parole, la realtà filmica: il susseguirsi delle immagini delle indagini in un alternarsi di piani ravvicinati e a campo più largo; l'affannoso inseguimento attraverso la grigia zona industriale di una grande città; il montaggio incrociato fra la vittima e i suoi inseguitori; riprese di uno specchio montato sulla finestra (che consente il controllo della strada); rapidi movimenti verticali della cinepresa lungo la facciata di una casa inquadrata con un angolo estremamente acuto, o, filmato verticalmente dall'alto, il destreggiarsi dell'inseguito fra un vagone ferroviario e la locomotiva., citato in "

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni