Topo Gigio è un pupazzo antropomorfo creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro.

Creato per la trasmissione televisiva Serata di gala, in breve tempo riscosse un notevole successo, in particolare durante gli anni sessanta e settanta, tanto da apparire in moltissime trasmissioni sia italiane, come Canzonissima, il 75º Festival di Sanremo e lo Zecchino d'Oro, che straniere, come The Ed Sullivan Show negli Stati Uniti d'America. Conosciuto in molti paesi del mondo, è stato protagonista di film di animazione, serie televisive a cartoni animati, fumetti, libri e campagne promozionali.

Caratteristiche del personaggio

Topo Gigio si presenta con le sembianze di un topo antropomorfo alto circa venti centimetri, privo di coda e contraddistinto da una testa sproporzionata rispetto al corpo, grandi orecchie arrotondate e una capigliatura bionda. Il volto presenta occhi azzurri con palpebre mobili, un muso appuntito dotato di sottili baffi e un piccolo dente sporgente. L'abbigliamento tipico del personaggio è costituito da maglioncini nei toni del pastello — in particolare a righe orizzontali bianche e celesti — abbinati a un paio di pantaloni. La caratterizzazione vocale, impostata dai suoi doppiatori storici, è divenuta un tratto distintivo del personaggio, alternando un registro grave con marcati portamenti a bruschi passaggi in falsetto.

Dal punto di vista caratteriale, il personaggio è contraddistinto da un'innocenza candida, forte romanticismo e uno spiccato senso dell'umorismo, manifestando spesso un bisogno di affetto e tenerezza tipico del mondo dell'infanzia. Come d'abitudine per i roditori nell'immaginario collettivo, Topo Gigio è un grande estimatore del formaggio (specialmente del groviera) e nutre un'istintiva avversione per i gatti, tanto da definire con disappunto i brani musicali dedicati ai felini, come Quarantaquattro gatti o Volevo un gatto nero.

Nelle apparizioni televisive interagisce frequentemente con le conduttrici e le ospiti dello spettacolo (tra cui Raffaella Carrà, Heather Parisi, Maria Teresa Ruta, Mara Venier e Lola Falana), vedendo in esse una figura di volta in volta materna o romantica. Secondo quanto dichiarato dalla creatrice Maria Perego, le ragioni del successo del personaggio risiedono nella sua natura di «ritratto del candore e della fiducia, in un mondo segnato da pericoli e paure».

Al personaggio sono stati affiancati diversi comprimari, tra cui il cugino Ino, compagno di avventure, e la fidanzata Rosy Rosicchia. Il ruolo di antagonista principale è affidato al gatto Attila, sostituito dal felino Megalo nella serie animata del 1988.

Pur comparendo raramente sullo schermo, una figura ricorrente nei dialoghi è quella del nonno Teodoro, citato costantemente da Topo Gigio per introdurre proverbi e insegnamenti attraverso il noto tormentone «come diceva mio nonno Teodoro...».

Storia

Topo Gigio ha esordito nel 1959, nella trasmissione Serata di Gala, con la voce del cantautore Domenico Modugno. Le coordinate per realizzare il personaggio furono fornite a Maria Perego e a suo marito Federico Caldura, tramite disegni e precise indicazioni su come dovesse muoversi e atteggiarsi, dal regista e autore televisivo Guido Stagnaro, prendendo come riferimento Topolino. Il corpo del pupazzo fu realizzato in moltoprene.

Nel 1960 è protagonista del programma per bambini Storie di Topo Gigio, trasmesso ogni mercoledì pomeriggio per mezz'ora. Nel 1961 Topo Gigio inizia ad essere doppiato da Peppino Mazzullo, che resterà la sua voce ufficiale per quarantacinque anni, incidendone anche i dischi. Quell'anno Topo Gigio fu il primo pupazzo animato ad apparire nel Carosello, come testimonial di una marca di biscotti, e divenne poi protagonista del film Le avventure di Topo Gigio, diretto da Federico Caldura con sceneggiatura di Maria Perego. Esordì anche come protagonista di una serie a fumetti disegnata da Dino Battaglia, su sceneggiatura di Maria Perego e pubblicata sul Corriere dei Piccoli, dal 1961 al 1963, e di una serie di fotoromanzi scritti da Alberto Ongaro e pubblicati sempre sul Corriere dei Piccoli nel 1961. Nel 1962 partecipa a Alta fedeltà e negli anni sessanta venne pubblicata una serie di libri con testo di Guido Stagnaro e illustrazioni di Maria Perego. Negli anni seguenti il suo successo diventa internazionale e viene invitato a partecipare al celebre Ed Sullivan Show, del quale diventerà, fra il 1962 e il 1969, uno degli ospiti più assidui e più amati, per un totale di 50 puntate.

Nel 1967 è protagonista di un film giapponese di animazione diretto da Kon Ichikawa, , presentato alla 28ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia ma mai uscito in Italia.

Nel 1974 presenta Canzonissima, con Raffaella Carrà. In questo periodo con la sua voce vengono incisi anche dei 45 giri, come Strapazzami di coccole (rilanciata anche negli anni novanta nella trasmissione Non è la Rai), insieme a un certo numero di cover di successi dell'epoca. Il cantautore Memo Remigi, durante le sue partecipazioni alla TV dei ragazzi, scrisse per lui alcuni brani musicali, come Che tipo di topo, su testo della creatrice Maria Perego.

Negli anni successivi partecipa a varie trasmissioni della Rai, in particolare utilizzato come spalla fissa di Cino Tortorella nella manifestazione musicale Zecchino d'Oro e di Memo Remigi in L'inquilino del piano di sotto.

Nel 1987 è protagonista delle serie Topo Gigio e le favole e Topo Gigio Gira il Mondo in 80 giorni, andati in onda nel programma di Raiuno Il Sabato dello Zecchino.

Nel 1988 la Nippon Animation ha realizzato una serie animata, per la televisione, di 34 episodi intitolata Bentornato Topo Gigio, trasmessa in Italia nel 1992, in cui Topo Gigio viene rappresentato come il primo topo astronauta a viaggiare nella Via Lattea. Essa sarà poi trasmessa in Italia da Italia 1 e in Spagna da Telecinco. La versione italiana della sigla è cantata da Cristina D'Avena, insieme a Peppino Mazzullo (la voce di Topo Gigio); il coro dei bambini è quello de "Coro dei Piccoli Cantori di Milano", diretti da Laura Marcora, la stessa base musicale è stata utilizzata per la versione spagnola cantata da Sol Pilas, insieme a Mazzullo.

Negli anni novanta esce un giornalino a fumetti intitolato Topo Gigio, con numerose storie scritte da Sergio Crivellaro, e disegnate, tra gli altri, da Luciano Gatto. Sempre in questi anni è una presenza fissa nei programmi La Banda dello Zecchino, ove è protagonista della serie Miti e Leggende e La festa della mamma. Nell'edizione del 1997 comparve completamente nudo in una sequenza sotto la doccia, suscitando clamore mediatico.

Nel 2004 Maria Perego firma un contratto con la Mediaset che stabilisce anche il passaggio del pupazzo alla televisione commerciale dove è già stato negli anni ottanta in numerose trasmissioni di varietà e in programmi per ragazzi e, tra le altre cose, la sostituzione della voce di Peppino Mazzullo con quella di Davide Garbolino, dove la sua voce apparve per la prima volta nel programma televisivo Topo Gigio Show. Nonostante il contratto preservasse la presenza del pupazzo nelle trasmissioni storiche, quell'anno nello Zecchino d'Oro esso viene sostituito da Geronimo Stilton della Piemme, suscitando qualche polemica.

Nel 2005 è presente a tutte le cinque puntate dello Zecchino d'Oro, nel 2006 alla 49ª edizione solamente alla finale e negli speciali di Natale dello stesso anno; è assente nella 50ª edizione e Cino Tortorella alla presentazione di quella edizione ha polemizzato al riguardo con il direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce, era inizialmente previsto per comparire durante il Gran galà dello Zecchino d'Oro, per festeggiare le 50 edizioni della trasmissione, ma poi non è stato presente. Il 27 aprile 2008 il pupazzo compare in Tg2 Dossier, trasmissione di approfondimento giornalistico del Tg2, dove venne ripercorsa la sua storia. Il 9 marzo 2009 è il cinquantesimo della sua creazione e il 22 settembre compare nel programma Tutti pazzi per la tele. Nell'autunno 2009 viene utilizzato come testimonial per la campagna del governo italiano di prevenzione contro l'influenza A lanciata su televisioni, giornali, radio e settimanali.

Nell'anno 2010 l'attore Leo Valli diventa la sua nuova voce ufficiale, sostituendo la voce di Davide Garbolino, il quale aveva a sua volta sostituito completamente la voce di Peppino Mazzullo nel 2007.

Nel 2017, dopo 11 anni di assenza, il pupazzo ritorna allo Zecchino d'Oro, al fianco di Carlo Conti in occasione della puntata speciale dell'8 dicembre per festeggiare le 60 edizioni, 60 Zecchini, e contemporaneamente alla finale della sessantesima edizione, e per la prima volta nella storia senza Cino Tortorella.

Da gennaio 2022 Topo Gigio è usato come conduttore del programma Crazy Late Show, sulla web TV TVLoft, legata a il Fatto Quotidiano. Il 28 marzo 2022 compare nella prima puntata della terza stagione di Una pezza di Lundini, in cui interpreta la canzone vincitrice del Festival di Sanremo Brividi, in duetto con Valerio Lundini.

Dal giugno 2022 è presente nel programma Drusilla e l'almanacco del giorno dopo, condotto da Gianluca Gori, noto anche con lo pseudonimo di Drusilla Foer, nella rubrica La rubrica del giorno topo.

Nel 2024, per la prima volta dopo diciannove anni, è presente a tutte le puntate dello Zecchino d'Oro, e vi ritorna nuovamente anche l'anno successivo.

Il 14 febbraio 2025 diventa il primo personaggio non umano a partecipare, come cantante, al Festival di Sanremo, duettando con il cantautore Lucio Corsi, nella quarta serata, dedicata alle cover; i due cantano il celebre brano Nel blu, dipinto di blu, esibizione che si classifica al secondo posto tra le cover. Lo stesso anno, è stato anche il portavoce per l'Italia all'Eurovision Song Contest 2025.

Influenza culturale

Il personaggio è apparso e ha avuto successo in trasmissioni televisive di tutto il mondo, in particolare in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Germania, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Paraguay, Perù, Portogallo, Spagna, Uruguay, Venezuela e in Jugoslavia.

In Uruguay, la squadra di calcio dell'Huracán Buceo di Montevideo, che prima dello scioglimento militava in seconda divisione del campionato di calcio del Paese sudamericano, aveva adottato Topo Gigio come propria mascotte.

Altri media Cinema Le avventure di Topo Gigio, regia di Federico Caldura (1961) Topo Gigio no botan sensō, regia di Kon Ichikawa – conosciuto anche col titolo Topo Gigio - La guerra del missile o Topo Gigio e la guerra del missile (1967) Topo Gigio no castelo do Conde Drácula, regia di Pedro Siaretta (1989)

Serie televisive animate Bentornato Topo Gigio – serie TV (1988-1989) Topo Gigio – serie TV (2020)

Televisione Zecchino d'Oro (Programma Nazionale, 1959-1975; Rete 1, 1976-1982; Raiuno, 1983-1988, 1990-2003, 2005-2006, 2017, dal 2024) La Banda dello Zecchino (Raiuno, 1983-2002) La festa della mamma (Raiuno, 1988) 60 Zecchini (Rai 1, 2017) Drusilla e l'almanacco del giorno dopo (Rai 2, 2022) Una pezza di Lundini (Rai 2, 2023) Festival di Sanremo (Rai 1, 2025) Eurovision Song Contest 2025 - Portavoce (Rai 1, 2025) Zecchino d'Oro - La festa del Natale (Rai 1, 2025) Libri:

Collana di volumi realizzati da Guido Stagnaro e Maria Perego, editi negli anni sessanta:

Avventure di Topo Gigio: Topo Gigio e l'automobile (Mursia, 1962) Avventure di Topo Gigio: Topo Gigio e Mustafà (Acor, 1962) Avventure di Topo Gigio: Topo Gigio Astronauta (Acor, 1962) Cosa Mi Dici Mai. Avventure di Topo Gigio (Mursia, 1961) Topo Gigio e l'organino (Acor, 1963), con Mario Milani e Sandro Negri Topo Gigio e la lucciola (Acor, 1963)

Periodici a fumetti Le avventure di Topo Gigio (1994-2002)

Discografia Sono stati pubblicati alcuni dischi in studio a nome di Topo Gigio.

1959 – Le avventure di Topo Gigio (Pathé, 33MTX 116) 1963 – Le canzoni di Topo Gigio (Pathé, 33MTX 118)