Lassedio di Leith concluse dodici anni di permanenza di un gruppo di francesi a Leith, un porto scozzese nei pressi di Edimburgo, in Scozia. Le truppe francesi giunsero nel 1548 su invito della regina di Scozia e se ne andarono nel 1560 dopo che le forze inglesi riuscirono ad avere la meglio sulle forze rivali. La città di Leith, però, non venne conquistata con la forza bensì ceduta pacificamente in quanto, nel frattempo, intervennero i termini del trattato di Edimburgo tra Inghilterra e Francia.Knight, p. 120

Antefatto

LAuld Alliance e la Riforma Scozia e Francia erano da tempo alleate sotto i termini della "Auld Alliance" controfirmata tra i due paesi nel XIII secolo. Ad ogni modo, nel corso del XVI secolo, si aprirono delle divisioni tra la fazione filo-francese e quella filo-inglese, più incline naturalmente a favorire i protestanti. I protestanti scozzesi, infatti, vedevano i francesi come i rappresentanti dell'influenza cattolica e, quando scoppiò il conflitto aperto tra le due parti, questi chiamarono in loro aiuto i protestanti inglesi pur di disfarsi dei francesi in Scozia.

Nel 1542, re Giacomo V di Scozia morì lasciando la sua unica figlia, Maria di Scozia, quale erede del suo regno.The Peerage — James V, accessed March 2010 James Hamilton, conte di Arran, venne nominato reggente e chiese a re Enrico VIII d'Inghilterra che la regina infante potesse sposare suo figlio Edoardo. Questa politica venne però ben presto mutata per l'influenza della madre di Maria, Maria di Guisa con la complicità del cardinale David Beaton. Questa riuscì quindi a negoziare un matrimonio tra Maria e Francesco, delfino di Francia e futuro sovrano.

La guerra del brutale corteggiamento

Fu a quel punto che, di fronte al pericolo di vedere i francesi, secolari nemici dell'Inghilterra, insediarsi sul trono scozzese, re Enrico VIII d'Inghilterra dichiarò guerra alla Scozia e di riflesso anche ai francesi nel tentativo di costringere i reggenti ad accettare il matrimonio fra suo figlio Edoardo e Maria di Scozia. Gli scozzesi, dal canto, sapevano di poter contare sull'aiuto militare dei francesi in virtù dellAuld Alliance che univa i loro due paesi.

Nel maggio del 1544 un'armata inglese sbarcò a Granton e catturò la città di Leith per sbarcarvi la propria artiglieria pesante e tentare un assalto al castello di Edimburgo, ma si ritirò dopo tre giorni di assalti nei quali finirono bruciati il palazzo di Holyrood e buona parte della città. Tre anni dopo, dopo un'altra invasione inglese e la vittoria a Pinkie Cleugh nel 1547, gli inglesi tentarono di stabilire un "pale" anche in Scozia.Lynch, p.69 Leith era un obbiettivo di importanza strategica fondamentale in quanto si presentava vitale per il porto di Edimburgo, per la gestione del suo traffico marittimo verso l'estero e per i rifornimenti via mare. Gli inglesi giunsero a Leith l'11 settembre 1547 e si accamparono a Leith Links. Il geniere militare Richard Lee perlustrò l'area attorno alla cittadina il 12 settembre per studiare come si potesse difenderla. Il 14 settembre gli inglesi iniziarono a scavare una trincea nel lato sud-est di Leith, nei pressi del Firth of Forth. Lo storico William Patten scrisse che l'opera venne compiuta con straordinaria velocità dal momento che venne completata in cinque giorni.Patten, William, The Expedition into Scotland of Edward Duke of Somerset (Richard Grafton, London, 1548), reprinted in Tudor Tracts, London (1903) pp.136-7, 141: see also Pollard, Tony, (2009), p.181-2.

In risposta all'invasione inglese, la corte scozzese chiese come era prevedibile l'aiuto dei francesi e il 16 giugno 1548 le prime truppe francesi giunsero a Leith, radunando ben presto 8000 uomini al comando di André de Montalembert, signore d'Esse.Mowat, pp.114–115 La regina Maria venne trasferita temporaneamente in Francia dal mese successivo e gli inglesi, difatti, persero le loro conquiste in Scozia. Gran parte delle loro truppe dovettero abbandonare le loro posizioni sul finire del 1549. Negli anni successivi, gli interessi dei francesi divennero dominanti in Scozia con un crescente numero di truppe francesi concentrate tra Haddington, il castello di Broughty e Leith.

Dal 1548 in poi, gli scozzesi ripresero i lavori di fortificazione del porto di Leith, inizialmente con la costruzione di un muraglione al Kirkgate e poi da lì verso il porto, secondo i disegni dell'italiano Migliorino Ubaldini.Henry Ellis, Original Letters Illustrative to British History, series 3 vol.3 (London, 1846), pp.299-300. Il resto delle nuove fortificazioni furono disegnate da un altro geniere italiano, Piero Strozzi, il quale fu il primo a importare anche nelle isole britanniche la fortificazione a bastioni, detta per l'appunto "all'italiana".Harris, p.360 Nell'agosto del 1548 Strozzi diresse 300 lavoratori scozzesi dall'alto di una sedia sopraelevata dal momento che era stato colpito da un colpo di moschetto ad una gamba ad Haddington.Calendar State Papers Scotland, vol.1 (Edinburgh, 1898), 158. Nel 1554, Maria di Guisa, vedova cattolica di Giacomo V di Scozia, venne nominata reggente al posto del conte di Arran, che era stato creato nel frattempo duca di Châtellerault da Enrico II di Francia. Maria di Guisa continuò la sua politica filo-francese, nominando persone francesi ai ruoli chiave del governo. Nel settembre del 1559, proseguì la costruzione delle fortificazioni di Leith grazie a progetti su disegno di Lorenzo Pomarelli, architetto e geniere militare italiano.Amadio Ronchini, 'Lorenzo Pomarelli' in Atti e memorie delle RR. Deputazioni di storia patria per le provincie Modenesi e Parmensi (Modena, 1868), pp. 264-5, 271: Calendar State Papers Scotland, vol. 1 (Edinburgh, 1898), pp. 252-5.

La crisi della Riforma

Nel frattempo, i protestanti scozzesi iniziarono ad agitarsi sempre più quando venne annunciato il matrimonio tra Maria Stuarda e Francesco di Francia nel 1558. Un gruppo di nobili, che divennero noti come Lords of the Congregation, si nominarono a capo di un partito anti-francese d'ispirazione protestante, allineandosi al pensiero di John Knox e di altri riformatori religiosi dell'epoca. Questi riuscirono a raccogliere un esercito di uomini coi quali tentarono di scacciare i francesi dalla Scozia. Arran cambiò quindi bandiera, allineandosi coi Lords of the Congregation. Enrico II di Francia, nel frattempo, venne accidentalmente ucciso nel corso di un torneo e pertanto il marito di Maria divenne re di Francia il 10 luglio 1559.

Nel corso del 1559 i Lords of the Congregation dominavano sia la parte centrale della Scozia che Edimburgo stessa, costringendo pertanto Maria a cercare rifugio presso il castello di Dunbar. Ad ogni modo, con l'aiuto di 2000 soldati francesi, la reggente riuscì a riprendere il controllo della capitale a luglio di quell'anno. Il 25 luglio 1559 vennero siglati gli articoli di Leith, una tregua che però ebbe vita breve. Maria di Guisa ricevette ulteriori aiuti militari dalla Francia grazie all'influenza di Jacques de la Brosse e del vescovo di Amiens.Hayward, p.43 I Lords considerarono questa assistenza dall'estero come una rottura degli accordi siglati a Leith e per questo il duca di Châtellerault convocò altri nobili scozzesi all'inizio di ottobre del 1559 per risolvere la situazione.Cameron, Annie I., Scottish Correspondence of Mary of Lorraine (SHS, Edinburgh, 1927), pp. 428–9, Châtellerault to Lord Semple, 6 October 1559. Maria di Guisa rispose con un proclama datato 2 ottobre e scrisse nel contempo a Lord Seton, Prevosto di Edimburgo, di tenersi pronto perché sapeva bene che i suoi nemici non avrebbero esitato dall'attaccare nuovamente la capitale scozzese. Così scriveva la reggente: "non possiamo far meno che provvederci una ritirata sicura per noi e per i nostri compagni che ci seguiranno".Harvey, P., 'Three Scottish Documents', in British Museum Quarterly vol. 25 no. 3/4 (1962), pp. 80-82 (in spelling moderno): il proclama di Maria di Guise si può leggere nei resoconti di Knox & Calderwoos. Almeno un soldato inglese si unì ai difensori di Leith, Hector Wentworth.Philip Yorke, Miscellaneous State Papers, vol. 1 (London, 1778), p. 143.

I proprietari terrieri danneggiati dalla costruzione delle nuove fortificazioni vennero ricompensati, come nel caso del mercante William Dawson che ottenne l'esenzione dalle tasse future in virtù della perdita della sua casa a North Leith.Donaldson, Gordon, Register of the Great Seal, vol.6 (Edinburgh, 1963), p. 325 no. 325. I Lords of the Congregation sospesero formalmente la reggenza di Maria di Guisa e si appellarono alla protestante Elisabetta I d'Inghilterra per ottenere supporto militare.Hayward, p.44 In risposta alla situazione, Elisabetta nominò il duca di Norfolk quale capitano della spedizione; questi si portò a Berwick per incontrare i nobili scozzesi protestanti e concluse col loro il Trattato di Berwick. Tramite questo accordo, l'Inghilterra riconosceva la reggenza del trono scozzese affidato ora ai Lords of the Congregation come salvaguardia degli interessi della Scozia e per evitare l'invasione da parte dei francesi nelle isole britanniche.

L'assedio I preparativi

L'esercito francese continuò a rafforzare le fortificazioni di Leith durante tutto il 1559. Le difese giunsero ad includere otto bastioni ed il forte di Ramsay per proteggere il porto, quello di "Little London" a nordest e una cittadella fortificata a nordovest.Harris, p.363 Lungo le mura vennero creati spazi atti ad accogliere l'artiglieria chiamati per l'appunto in francese chevaliers.Dickinson, Gladys, 'A Journal of the Siege of Leith', in Two Missions of de la Brosse (SHS, Edinburgh, 1942).

Sul finire di gennaio del 1560, la flotta inglese al comando di William Wynter giunse al Firth of Forth dopo essere salpato dalla base navale presso il castello di Queenborough nell'estuario del Tamigi.

I diplomatici inglesi asserirono che l'arrivo di Wynter al Firth fosse stato del tutto accidentale, e il duca di Norfolk disse infatti a Wynter di comportarsi come se non avesse ricevuto ordini.Calendar State Papers Scotland, vol.1 (Edinburgh, 1898), pp. 293-5. Le navi erano state inviate da William Cecil su autorizzazione della regina Elisabetta. Il 2 febbraio, venne diffuso un proclama in nome della regina degli scozzesi che convocava gli uomini abili alle armi di Selkirk e Jedburgh a tenersi pronti per mobilitarsi contro "quelle maledette navi inglesi" che sostavano nelle acque scozzesi, e che minacciavano l'invasione.Calendar State Papers Scotland, vol.1 (Edinburgh, 1898), p. 316 no. 649 (3).

Dopo la firma del trattato di Berwick, gli inglesi avevano programmato con maggiore mobilità la loro invasione ocn l'intento appunto di trasportare armi e cannoni presso il porto di Leith che doveva quindi essere riconquistato. Considerando il tempo atmosferico e le difficile praticabilità delle strade in Scozia, l'8 febbraio 1559 Thomas Howard, duca di Norfolk, e lord Grey de Wilton scrissero ai Lords of Congregation da Newcastle per avvisarli del loro imminente intervento su autorizzazione della sovrana inglese.Haynes, Collection of State Papers (London, 1740), pp. 237-8: Source, TNA SP52/2/42.

Un esercito composto da 6000 soldati inglesi al comando di lord Grey de Wilton marciò da Berwick, giungendo all'inizio di aprile nelle terre scozzesi.Hayward, p.51–52 Passando attraverso Dunglass e Lintonbriggs, l'esercito inglese si accampò a Prestongrange il 4 aprile dove vennero sbarcati i pezzi d'artiglieria più leggeri.Calendar State Papers Scotland, vol.1 (Edinburgh, 1898), pp.340-346. Appenaprima dell'arrivo dell'esercito inglese, i francesi riuscirono a razziare Glasgow e Linlithgow.McCrie, Thomas, Life of John Knox, vol. 2 (Edinburgh, 1814), pp. 410–12, Appendix no. 18. La guarnigione francese di Haddington dovette ritirarsi e prepararsi per lo scontro a Leith, portando il numero delle truppe francesi in loco a 3000 elementi.