Figlia dei senesi Giuseppe, vaccaro, ricettatore ed amico di malviventi Bassani–Bellini 1994, p. 50., e di Sibilla, fu meretrice e modella di Michelangelo Merisi da Caravaggio nella Maddalena pentita (o Cortigiana frustata) e nel Riposo durante la fuga in EgittoBassani-Bellini 1994, pp. 52-7; Morris 2012, p. 183; Hunt 2004, p. 42; Graham-Dixon 2011, p. 32.. Sembra di poterla riconoscere anche in altri due dipinti dell'artista lombardo: Marta e Maria Maddalena e la Deposizione nel sepolcroBellini 2021 pp. 212 e n., 216-7 e n., 223..

Biografia

Anna ebbe un fratello di nome Matteo, di circa dieci anni più giovane di lei, e una sorella di nome Alessandra, nata nel 1590 e molto probabilmente morta in tenera etàIbidem., p. 74.. Condivise con la cortigiana senese Fillide Melandroni le prime esperienze nella professione e i primi problemi con la giustiziaIb., pp. 74-75; Bellini 2009, pp. 229-30.. Le loro vite presero poi strade diverse: mentre Fillide ebbe una carriera in costante ascesa, lei continuò a condurre un'esistenza indecorosa e marginale che la portò a subire l'infamante pena della pubblica frustaBassani-Bellini 1994, p. 53 e nota 6.. Spesso protagonista di risse con le colleghe, di burle e sbeffeggi verso donne anziane e dabbene, Annuccia fu sempre legata a uomini di bassa condizione sociale ed ebbe per bertoni (ossia protettori) gli osti presso i quali si appoggiava per avvicinare i clientiIb., pp. 49-51.. Fu anche amica di pittori come Marco Tullio Onofri, Giovanni de Braus, un non meglio identificato «giovane pittore fiamengo», Andrea e NapoleoneIb., p. 51. e di Baldassarre Baderno. Quest’ultimo probabilmente la ritrasse in una Maddalena, forse copia di quella Maddalena pentita (o Cortigiana frustata) del Caravaggio in cui Anna aveva fatto da modella.Il Baderno è infatti noto per essere stato un precocissimo copista del Merisi (cfr. Calenne 2010, pp. 123-4).. La Bianchini frequentò assiduamente anche Prospero Orsi, detto Prosperino delle Grottesche e noto come turcimanno del Caravaggio che, con ogni probabilità, la conobbe proprio attraverso il suo più anziano amico'Bassani-Bellini 1994, pp. 47-51.. Per anni visse nelle strade più povere e malfamate del bordello – prima all'Armata e poi nei pressi dell'osteria del Turchetto non lontano dalla Trinità dei Monti –, finché ai primi anni del Seicento si trasferì in un “basso” all'angolo fra via Paolina e il vicolo del Babuino che conduceva a MarguttaBassani 2021, p. 82.. Fu allora che il Caravaggio la chiamò per posare accanto a Maddalena Antognetti in due dipinti: a Deposizione nel sepolcro in veste di Maria di CleofaBellini 2021, p. 217 e n. 74. e in Marta e Maria Maddalena come MartaBellini 2021, p. 212..

Note

Bibliografia Riccardo Bassani e Fiora Bellini, Caravaggio assassino. La carriera di un «valenthuomo» nella Roma della Controriforma, Roma, Donzelli, 1994 ISBN 88-7989-100-6 Fiora Bellini, Melandroni, Fillide, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 72, RomaIstituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009, pp. 229-32 Riccardo Bassani, La donna del Caravaggio. Vita e peripezie di Maddalena Antognetti, Roma, Donzelli, 2021 ISBN 9788855222389 Fiora Bellini, La modella e il «pittor celebre»: una storia in sette quadri, in La donna del Caravaggio. Vita e peripezie di Maddalena Antognetti, Roma, Donzelli, 2021, pp. 199-235 ISBN 9788855222389

Collegamenti esterni

Categoria:Cortigiane