Il Tribunale della Rota Romana (, noto anche come Tribunale della Sacra Rota) è uno dei tre organismi giudiziari della Curia romana. È il tribunale ordinario della Santa Sede. Ha sede a Roma, nel Palazzo della Cancelleria, ma in antico ebbe sede anche nel Palazzo Farnese.

Storia La storia della Sacra Rota prende le mosse dall'approvazione della Costituzione apostolica di Giovanni XXII Ratio iuris (1331).Ennio Cortese, Le grandi linee della storia giuridica medievale. Parte seconda – L'età del diritto comune. I: Scuole e scienza. Capitolo VI. Da Gregorio IX in Poi: I libri di decretali e la decretalistica, 8. Pagina 358; Il Cigno GG Edizioni, 2007. ISBN 88-7831-103-0 Il Tribunale ebbe origine dalla Cancelleria Apostolica, nella quale dopo il Cancelliere (poi Vicecancelliere) venivano lauditor contradictorium ed i cappellani. A questi, prima caso per caso e poi stabilmente, era affidata l'istruzione delle cause (auditores causarum curiae domini papae). Papa Innocenzo III (1198-1216) diede loro anche il potere di pronunziare le sentenze. Con Innocenzo IV e il primo Concilio di Lione (1245), i cappellani formarono un tribunale stabile. Giovanni XXII assegnò all'istituzione fondata dal predecessore una sede e la disciplinò con la costituzione Raio iuris (16 dicembre 1331).

Il nome Sacra Rota deriva probabilmente da un recinto di forma circolare intorno al quale in origine si disponevano gli auditores (uditori) per valutare le istanze ed emettere le sentenze. Il primo uso registrato del termine "Rota" si trova nelle Decisiones Rotae Romanae di Bernard du Bosquet, relative a 36 casi giudicati ad Avignone tra il dicembre del 1336 e il febbraio del 1337 Scheda dell'opera..

Il numero dei cappellani uditori fu fissato ad un massimo di 12 da papa Sisto IV nel 1472, mentre la competenza del tribunale fu precisata nel 1747 da papa Benedetto XIV con la costituzione Iustitiae et pacis.

La nomina degli uditori (giudici) fu sempre riservata al Papa. Dovevano essere doctores iuri celebres, oltre che distinti per prudenza e integrità di vita. Il collegio dei giudici era presieduto da un "decano", anch'egli nominato dal pontefice scegliendolo tra gli stessi giudici. Anticamente invece il decano era semplicemente l'uditore più anziano. Fino al 1870, alcuni stati ed alcune città avevano il privilegio proporre al pontefice la nomina dei giudici. La Spagna ne indicava due, mentre il Sacro Romano Impero, la Francia, Bologna, Milano, Perugia, Venezia (sostituita dopo il 1815 da Ravenna), Firenze e Ferrara, potevano indicarne uno ciascuno. Gli altri tre uditori erano cittadini romani.

Nel 1834, sotto papa Gregorio XVI, il tribunale ebbe la funzione di corte d'appello per lo Stato Pontificio, mentre furono sempre più spesso assegnate alle congregazioni le cause di foro ecclesiastico.

Dopo la presa di Porta Pia e l'occupazione di Roma del 1870, la Rota interruppe la sua attività. Il 29 giugno 1908 papa Pio X creò un nuovo tribunale recuperando l'antica denominazione di Rota.Con la Lex propria Sacrae Romanae Rotae et Signaturae Apostolicae (con cui si metteva mano anche alla Segnatura Apostolica); la legge fu perfezionata nel 1910 dalle Regulae servandae apud Sacrae Romanae Rotae Tribunal e il 1º settembre 1934 dalle Normae Sacrae Romanae Rotae Tribunalis

Attività La Rota giudica per turni di tre uditori (o videntibus omnibus) ed è essenzialmente un tribunale di appello: è competente per il foro esterno (in materia di cause contenziose e criminali, escluse quelle riservate al papa) e la sua giurisdizione, che concerne sia i cittadini della Città del Vaticano sia i fedeli di ogni parte del mondo, si esercita: in primo grado nelle cause civili, ove siano convenuti vescovi diocesani, mense vescovili o altri enti immediatamente dipendenti dalla Santa Sede, e in ogni altra causa che il pontefice abbia avocato a sé, sia motu proprio sia per istanza delle parti; in secondo grado nelle cause già decise da tribunali diocesani e devolute immediatamente al pontefice, saltando i tribunali metropolitani; in terzo grado nelle cause già decise in secondo grado dai tribunali metropolitani e diocesani, e non ancora passate in giudicato. Tribunale della Rota di Spagna Il "Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica in Spagna" (Tribunal de la Rota de la Nunciatura Apostólica en España), comunemente denominato Tribunal de la Rota, è un tribunale d'appello ordinario collegiale della Chiesa cattolica con sede a Madrid. Operante sotto gli auspici della nunziatura apostolica in Spagna, quindi ben distinto dai tribunali ecclesiastici diocesani, costituisce un tribunale territoriale unico nell'ambito del sistema globale del diritto canonico, concesso quale speciale privilegio storico dalla Santa Sede alla Chiesa cattolica in Spagna.

Le radici della Rota spagnola risalgono al XVI secolo, durante il regno dell'imperatore Carlo V, come diritto concesso alla rappresentanza pontificia presso i Re di Spagna. Documentazioni storiche attestano che il 16 aprile 1529 papa Clemente VII concesse ampie facoltà giudiziarie al nunzio apostolico Girolamo da Schio. Nel 1537 un "Tribunale del Nunzio" (Tribunal del Nuncio) permanente era già operativo in concomitanza con la stabile istituzione della nunziatura. Ciò consentiva ai sudditi spagnoli di risolvere le controversie ecclesiastiche interne a livello locale, evitando di doversi recare presso la Curia romana. Nel 1771 il tribunale assunse ufficialmente il nome di Rota che peraltro era già in uso.

Uditori della Rota

Gli uditori attivi della Rota, con le rispettive date di nomina, sono i seguenti: mons. Maurice Monier (9 gennaio 1995) mons. Grzegorz Erlebach (4 novembre 1997) mons. Jair Ferreira Pena (8 febbraio 1999) mons. Michael Xavier Leo Arokiaraj (25 aprile 2007) mons. Alejandro Arellano Cedillo, C.O.R.C. (25 aprile 2007) mons. David Maria Jaeger, O.F.M. (12 aprile 2011) mons. Vito Angelo Todisco (27 settembre 2011) mons. Felipe Heredia Esteban (27 settembre 2011) mons. Davide Salvatori (13 dicembre 2011) mons. Alejandro Wilfredo Bunge (7 aprile 2013) mons. Manuel Saturino da Costa Gomes, S.C.I. (21 gennaio 2014) mons. Antonio Bartolacci (21 gennaio 2014) mons. Pietro Milite (9 gennaio 2015) mons. José Fernando Mejía Yáñez, M.G. (22 febbraio 2016) mons. Miroslav Konštanc Adam, O.P. (12 febbraio 2016) mons. Francesco Viscome (27 ottobre 2016) mons. Hans-Peter Fischer (20 luglio 2017) mons. Robert Gołębiowski (19 luglio 2019) mons. Laurence John Spiteri (25 aprile 2022) mons. Antonios Chouweifaty (25 aprile 2022) mons. Pierangelo Pietracatella (23 gennaio 2023) mons. Tomasz Kubiczek (14 gennaio 2025)

Officiali della Rota rev. Konrad Maria Ackermann (promotore di giustizia, dal 2 ottobre 2025) avv. Maria Fratangelo (difensore del vincolo, dall'8 novembre 2018) mons. Francesco Ibba (sostituto difensore del vincolo, dal 17 aprile 2015) mons. Pierangelo Pietracatella (capo ufficio, dal 20 luglio 2017)

Cronotassi dei decani Monsignore Geminiano Inghirami (1433 - ?) Monsignore Alfonso de Segura (1447? - luglio 1449 nominato vescovo di Mondoñedo) Monsignore Pedro Martín de Covarrubias (1451? - 1456? nominato protonotario) Monsignore Juan Díaz de Coca (1456 - 13 febbraio 1470 nominato vescovo di Calahorra) Monsignore Antonio de Grassi (1482 - 2 marzo 1485 nominato vescovo di Tivoli) Monsignore Girolamo dei Porcari (ottobre 1494? - 26 aprile 1495 nominato vescovo di Andria) Monsignore Guillaume des Perriers (26 aprile 1495 - 17 novembre 1500 deceduto) Monsignore Pietro Accolti (17 novembre 1500 - 4 aprile 1505 nominato vescovo di Ancona e Numana) Monsignore Achille Grassi (4 aprile 1505 - 14 febbraio 1506 nominato vescovo di Città di Castello) Monsignore Domenico Giacobazzi (14 febbraio 1506 - 8 novembre 1511 nominato vescovo di Nocera) Monsignore Mercurio de Vipera (8 novembre 1511 - 23 marzo 1523 nominato vescovo di Bagnoregio) Monsignore Giacomo Simonetta (23 marzo 1523 - 17 luglio 1528 nominato vescovo di Pesaro) Monsignore Paolo Capizucchi (17 luglio 1528 - 7 novembre 1533 nominato vescovo di Nicastro) ... Monsignore Giovanni Leclerc (26 novembre 1534 - 9 gennaio 1535 nominato vescovo di Macerata) Monsignore Nicolás de Aragón (9 gennaio 1535 - 26 gennaio 1537 nominato vescovo di Bosa) Monsignore Silvestro Dario (26 gennaio 1537 - 1543 deceduto) Monsignore Marco Antonio Marescotti (? - 1543 deceduto) Monsignore Giovanni Paolo Tolomei (1543 - 1547 deceduto) Monsignore Giacomo Puteo (1547 - 18 aprile 1550 nominato arcivescovo di Bari e Canosa) Monsignore Fabio Accoramboni (18 aprile 1550 - 14 luglio 1559 deceduto) Monsignore Giulio Oradini (14 luglio 1559 - 17 aprile 1562 nominato vescovo di Perugia) Monsignore Giovanni Battista de Rubeis (17 aprile 1562 - 6 settembre 1564 dimesso) Monsignore Giulio Oradini (6 settembre 1564 - 1573 deceduto) Monsignore Giovanni Battista de Rubeis (1573 - 7 settembre 1590 deceduto) Monsignore Séraphin Olivier-Razali (7 settembre 1590 - 26 agosto 1602 nominato patriarca di Alessandria) Monsignore Girolamo Pamphili (26 agosto 1602 - 9 giugno 1604 creato cardinale) Monsignore Francisco Peña (14 giugno 1604 - 21 agosto 1612 deceduto) Monsignore Giovanni Battista Coccini (21 agosto 1612 - 8 gennaio 1641 deceduto) Monsignore Filippo Pirovani (8 gennaio 1641 - 10 settembre 1641) Monsignore Clemente Merlini (10 settembre 1641 - 24 luglio 1642 deceduto) ... Monsignore Aimé Du Nozet (?-14 ottobre 1657 deceduto) Monsignore Carlo Cerri (14 ottobre 1657 - 24 novembre 1669 creato cardinale) Monsignore Antonio Albergati (29 novembre 1669 - 14 luglio 1686 deceduto) Monsignore Jacob Emerix de Matthiis (14 luglio 1686 - 2 settembre 1699 deceduto) Monsignore Alessandro Orsini (2 settembre 1696 - 30 ottobre 1698 deceduto) Monsignore José de Molines (31 ottobre 1698 - 8 gennaio 1717 nominato inquisitore generale dell'Inquisizione spagnola) Monsignore Ansaldo Ansaldi (8 gennaio 1717 - 7 dicembre 1719 deceduto) Monsignore Ciriaco Lancetta (7 dicembre 1719 - 22 novembre 1723 dichiarato emeritus) Monsignore Alessandro Falconieri (prodecano ? - 11 settembre 1724 creato cardinale) Cardinale Carlo Cerri (prodecano 11 settembre 1724 - 22 febbraio 1726) Patriarca Pompeo Aldrovandi (22 febbraio 1726 - 18 settembre 1733 nominato governatore di Roma) Monsignore Marcellino Corio (18 settembre 1733 - 1º settembre 1734 nominato governatore di Roma) Monsignore Carlo Leopoldo Calcagnini (1º settembre 1734 - 9 settembre 1743 creato cardinale) Monsignore Tommaso Núñez (9 settembre 1743 - 2 luglio 1744 deceduto) Monsignore Mario Mellini (14 luglio 1744 - 10 aprile 1747 creato cardinale) Monsignore Pietro Francesco Bussi (1º gennaio 1757 - 24 settembre 1759 creato cardinale) Monsignore Urbano Paracciani Rutili (14 febbraio 1761 - 9 luglio 1764 nominato arcivescovo di Fermo) Monsignore Bartolomeo Olivazzi (1765 - 11 settembre 1769 nominato vescovo di Pavia) Monsignore Alessandro Ratta (1770 - 1783 dimesso) Monsignore Giovanni Maria Riminaldi (1784 ? - 14 febbraio 1785 creato cardinale) ... Monsignore Alphonse-Hubert de Latier de Bayane (21 marzo 1792 - 9 agosto 1802 pubblicato cardinale) Monsignore Francesco Cesarei Leoni (9 agosto 1802 - 28 luglio 1817 creato cardinale) Monsignore Francesco Serlupi-Crescenzi (28 luglio 1817 - 10 marzo 1823 creato cardinale) Monsignore Joachim-Jean-Xavier d'Isoard (10 marzo 1823 - 25 giugno 1827 creato cardinale) Monsignore Alessandro Spada (giugno 1827 - 6 aprile 1835 pubblicato cardinale) Monsignore Cosimo Corsi (1835 - 24 gennaio 1842 creato cardinale) Monsignore Giuseppe Bofondi (24 gennaio 1842 - 1846 dimesso) Monsignore Pietro Giuseppe d'Avellà-y-Navarro (1846 ? - 1853 dimesso) Monsignore Pietro de Silvestri (26 aprile 1853 - 15 marzo 1858 creato cardinale) Monsignore Ignazio Alberghini (1858 - 1861 dimesso) Monsignore Giovanni Alessandro del Magno (1862 - 1888 dimesso)