Con il titolo di Christus patiens (latino per "Cristo sofferente", o più comunemente "la Passione di Cristo"; ) si indica un testo in lingua greca, riconducibile al genere tragico e di autore ignoto ma tradizionalmente attribuito a Gregorio di Nazianzo.Tra i più strenui difensori dell'autenticità dell'attribuzione al Nazianzeno, si segnalano André Tulier, editore dell'opera nella collana delle Sources Chrétiennes (); e, in Italia, Francesco Trisoglio: ; . Si segnala anche , che dimostra come Gregorio fosse tutt'altro che alieno alla tecnica centonaria. L'argomento è la Passione di Gesù Cristo. Il titolo, arbitrario, le è stato assegnato dall'editore principe dell'opera, Antonio Blado (Roma 1542), e non ha alcun riscontro nella tradizione manoscritta (che non data prima del secolo XIII)..
Composto di circa 2600 versi, la maggior parte di essi sono citazioni dalle tragedie di Euripide; il Christus patiens è, pertanto, un centone, similmente, per esempio, ai centoni omerici (ma di argomento cristiano) composti dall'imperatrice Elia Eudocia.Sui centoni omerici cristiani, vd. Homerocentones, editi a Rocco Schembra, Turnhout 2007 (Corpus Christianorum. Series Graeca, 62). La data esatta di composizione è ignota: Silvio Giuseppe Mercati la attribuiva al secolo XI-XII, ma ricerche più recenti hanno aperto all'ipotesi che l'opera possa essere stata composta prima del X secolo;Cfr. e ; in particolare, i due contributi di Garzya hanno il merito di aver identificato una serie di errori di traslitterazione e di divisione delle parole, che dimostrerebbero che l'opera circolava già nell'epoca in cui la scrittura greca libraria era la maiuscola, quindi prima del secolo IX. confutò la maggior parte delle osservazioni di Garzya, sostenendo che quelli che l'italiano aveva ritenuto "errori da maiuscola" fossero in realtà errori da iotacismo e che dunque potevano essere insorti in qualsiasi momento. Enrica Follieri, invece, difese la teoria, già di Arnaldo Momigliano, che vede il Christus derivante dal contacio per il Venerdì Santo di Romano il Melode (VI sec.), e dunque posteriore a quest'ultimo: vd. e già . la tendenza moderna, in ogni caso, è quella di accettare la paternità gregoriana dell'opera, pur con qualche cautela..
Note
Bibliografia
Voci correlate Euripide Gregorio Nazianzeno Letteratura bizantina Letteratura cristiana Passione di Gesù Tragedia greca
Collegamenti esterni Matteo Veronesi, La tragedia greca rivive nel "Christus Patiens", «Studi cattolici», LX (1997), n. 434, pp. 276-278.