La battaglia del fiume Dee venne combattuta il 29 giugno 1308 tra le forze reali scozzesi guidate da Edward Bruce e l'esercito inglese guidato dal conte di Pembroke e da sir Ingram de Umfraville. Lo scontro si svolse nei pressi di Buittle, in Scozia, e vide una netta vittoria degli scozzesi, che si assicurarono il controllo della regione del Galloway.
Antefatti Dopo la ribellione di Robert Bruce contro l'occupazione inglese del regno di Scozia nel 1306, inizialmente i ribelli erano stati in svantaggio a seguito delle disfatte di Methven e Dalrigh. La morte di Edoardo I d'Inghilterra aveva tuttavia dato nuovo vigore alla causa scozzese, e Bruce era riuscito a tornare in auge con le vittorie di Glen Trool e Loudoun Hill del 1307, con le quali aveva principiato l'invasione del Galloway, regione allora saldamente in mano inglese.
Nonostante le vittorie in campo aperto, gli scozzesi non si dimostrarono in grado di espugnare le città e i castelli tenuti dagli inglesi, i cui capi erano Aymer de Valence, II conte di Pembroke e il lealista Ingram de Umfraville. Fu soprattutto quest'ultimo che, nonostante il chiaro vantaggio inglese, cercò una nuova battaglia campale contro gli scozzesi, desideroso forse di coprirsi di gloria e impressionare il nuovo sovrano Edoardo II d'Inghilterra.
Edward Bruce, fratello di Robert, nel 1308 intraprese una nuova campagna militare nell'area circostante Douglasdale. Nel corso della battaglia di Kirroughtree sconfisse John St John, rivolgendo poi la sua attenzione al castello di Buittle, nei pressi del quale il 29 giugno fu fronteggiato dall'armata di Pembroke e Umfraville, forti di 1200 uomini.
Battaglia e conseguenze Il 29 giugno 1308 le forze scozzesi si scontrarono con quelle nemiche sulle rive del fiume Dee, all'altezza di un guado. Gli inglesi, sottovalutando gli avversari e con l'intenzione di risolvere in breve il confronto, mentre avanzavano senza alcuna precauzione furono invece travolti dalla violentissima carica che gli scozzesi, pur inferiori di numero, riuscirono ad imbastire. I guerrieri scozzesi, veterani della campagna del 1306-07, si dimostrarono feroci e determinati e con sgomento dei comandanti inglesi cominciarono presto ad avere ragione dei lealisti.
Le perdite furono notevoli per entrambi gli schieramenti, ma furono gli inglesi a cedere per primi e a fuggire, lasciando sul campo 200 morti. Pembroke e Umfraville si rifugiarono nel castello di Buittle, abbandonando il resto del Galloway nelle mani degli insorti e contribuendo significativamente alla riscossa scozzese, che si sarebbe consolidata nel 1314 con la vittoriosa battaglia di Bannockburn.
Note
Categoria:Battaglie che coinvolgono la Scozia Categoria:Guerra nel 1308