Marta - Il delitto della Sapienza è un documentario del 2021 incentrato sull'omicidio di Marta Russo, studentessa ventiduenne di giurisprudenza uccisa il 9 maggio 1997 presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Sinossi Il documentario utilizza prezioso materiale di repertorio, in parte mai reso pubblico, sia per l'aspetto investigativo che per quello personale e famigliare. L'accesso agli archivi della Corte d'Assise di Roma e della Polizia di Stato ha permesso di attingere materiali, anche inediti, relativi agli atti del processo come intercettazioni ambientali e telefoniche, filmati di interrogatori con testimoni chiave dell'inchiesta, fascicoli fotografici della Polizia Scientifica, e l'inedita telefonata al 113 avvenuta al momento dello sparo. Consistente anche il repertorio messo a disposizione da Rai Teche: telegiornali, interviste ai testimoni chiave, e soprattutto ore e ore di filmati grezzi relativi al processo a Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, a cui si è attinto per rafforzare “il racconto verità”. Per quanto riguarda l'aspetto personale di Marta invece, il documentario ha potuto contare sui suoi preziosi diari, messi a disposizione dai parenti: 9 quaderni, circa 700 pagine scritte in circa 11 anni. Oltre a questi, foto, filmati di famiglia e gli oggetti di cui era piena la sua cameretta e che parlano di lei come le coppe vinte per la scherma, a cui si aggiungono le ricostruzioni e le testimonianze di chi l'ha amata.
Interventi La famiglia Russo Tiziana Russo, sorella di Marta. Aureliana Iacoboni e Donato Russo, i genitori. Altri interventi Ferdinando Pastore, testimone oculare. Francesca Vellucci, amica di Marta. Paolo Brogi, giornalista. Carlo Bonini, giornalista. Carlo Lasperanza, pubblico ministero durante l'indagine. Nicolò D'Angelo, dirigente Squadra Mobile di Roma all'epoca dei fatti. Francesco Petrelli, avvocato di Giovanni Scattone. Fabio Lattanzi, avvocato di Salvatore Ferrario. Cristina Michetelli, avvocato della famiglia Russo.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni