Biografia Dopo la laurea in giurisprudenza, chiese a Giorgio Barbieri, amico di famiglia e proprietario del Resto del Carlino, di finanziare una rivista legata all'Università di Bologna. Il 25 aprile 1951 uscì il primo numero della rivista il Mulino, col sottotitolo "Quindicinale di informazione culturale e universitario", con un gruppo redazionale composto da giovani studiosi dell'ateneo bolognese tra i quali si ricordano Antonio Santucci, Luigi Pedrazzi, Nicola Matteucci, Federico Mancini. Fino alla metà degli anni '60 contribuì alla vita del periodico, alla sua evoluzione e alla fondazione dell'omonima società editrice, soprattutto attraverso le relazioni con l'USIA, l'agenzia governativa statunitense che coordinava i diversi United States Information Services (USIS) del mondo, dedicati alla "diplomazia culturale".

Dopo l'esperienza del Mulino (in cui rimase come membro del consiglio di amministrazione), entrò nei cda della Stampa, del Sole 24 Ore in qualità di amministratore delegato e ne fu anche direttore, del Corriere della Sera e dell'Istituto italiano per gli studi storici.

Morì a Milano nel novembre 1996 a 69 anni.

Vita privata Sposò nel luglio 1961 Adriana Cassarini. Dal matrimonio nacquero due figli: Federico e Marianna.

Note

Bibliografia Fabio Luca Cavazza, Napoli, Istituto italiano per gli studi storici, 1999 Francesco Bello, Diplomazia culturale e guerra fredda. Fabio Luca Cavazza dal Mulino al centrosinistra, Bologna, il Mulino, 2020

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