Questa pagina tratta la storia della nazionale di calcio della Germania.

La deutsche Fußballnationalmannschaft (tedesco per "nazionale tedesca di calcio") è una delle nazionali di calcio più blasonate al mondo oltreché la più titolata d'Europa, essendosi aggiudicata per quattro volte il campionato mondiale, per tre volte il campionato europeo e per una volta la Confederations Cup. Nelle due principali competizioni cui partecipa (campionato mondiale e campionato europeo) è giunta a disputare la partita finale rispettivamente otto e sei volte: in entrambi i casi si tratta di un record. A livello europeo, condivide con l' il primato di vittorie nel mondiale (4).

Ai campionati europei vanta altresì il maggior numero di partecipazioni (13). Complessivamente è la nazionale europea con il maggior numero di presenze e di partite disputate nelle due massime competizioni, oltreché la compagine europea con la migliore continuità di risultati in queste due competizioni. Ai campionati del mondo, se si escludono la prima edizione di , a cui rinunciò a partecipare, e quella di , da cui venne squalificata per aver causato lo scoppio della seconda guerra mondiale, in tre sole occasioni la nazionale tedesca non si è piazzata tra le migliori otto squadre del torneo, a , a e a ; inoltre, dalla Confederations Cup 2005 alla Confederations Cup 2017 la nazionale tedesca ha fatto registrare una striscia di otto competizioni consecutive tra europei, mondiali e Confederations Cup in cui ha raggiunto almeno la semifinale. È infine l'unica, insieme al Brasile, ad aver disputato tre finali mondiali consecutive (1982, 1986 e 1990), dopo aver ottenuto il medesimo risultato all'europeo (1972, 1976, 1980).

Esordi

Tra il 1899 e il 1901 ci furono ben cinque partite non ufficiali fra diverse selezioni tedesche e inglesi, tutte terminate in clamorose sconfitte per i teutonici. Otto anni dopo la fondazione della Federazione calcistica della Germania (Deutscher Fußball-Bund o DFB), fu disputata la partita d'esordio della nazionale ufficiale tedesca, precisamente il 5 aprile 1908, contro la a Basilea, partita che fu vinta dagli elvetici 5-3. Da notare che a quel tempo, non essendoci un commissario tecnico, i giocatori vennero direttamente convocati dalla federazione.

La Germania partecipò al torneo olimpico di calcio del 1912 venendo subito eliminata al turno preliminare dall', vittoriosa per 5-1. Prese poi parte al torneo di consolazione per le squadre eliminate al turno preliminare e al primo turno e arrivò fino in semifinale, dove fu eliminata dall', che si impose per 3-1.

Il primo commissario tecnico della nazionale tedesca fu Otto Nerz, un insegnante scolastico di Mannheim, che guidò la squadra dal 1926 al 1936. La Germania arrivò terza nel campionato mondiale del 1934, in occasione della sua prima apparizione ad un torneo iridato. Due anni dopo l'incarico fu affidato a Sepp Herberger.

Dopo che l'Austria (avente all'epoca una forte selezione nazionale) fu annessa alla Germania nel 1938 con l'Anschluss, i giocatori austriaci del Rapid Vienna (che fu tra l'altro l'unica austriaca a vincere la Gauliga) si aggiunsero alla selezione tedesca in breve tempo per motivi politici. Al mondiale del 1938 la Germania unita fu, però, eliminata al primo turno dopo un doppio confronto con la negli ottavi di finale; l'eliminazione al primo turno non sarebbe più avvenuta per la squadra tedesca in un mondiale fino all'edizione del 2018.

Il secondo dopoguerra

Al termine della seconda guerra mondiale, con la Germania ormai divisa in due entità politiche differenti – la Repubblica Democratica e quella Federale – e devastata dalla guerra, la situazione calcistica era alquanto problematica. Si formò un'altra federazione che si staccò dalla DFB per amministrare indipendentemente il calcio nella Germania Est, formando una propria nazionale. Oltre a questo, la formazione tedesco-occidentale, ormai Germania Ovest, non era vista di buon occhio: per i primi anni solo le vicine e , oltre che la , giocarono sfide con l'Ovest. Fu la Repubblica d'Irlanda a rompere questo tabù ed accordarsi con la federcalcio occidentale per una partita.

Dopo essere stati esclusi dal campionato mondiale del 1950 in Brasile, i tedeschi occidentali sorprendentemente vinsero il successivo, nel 1954 in Svizzera, guidati da Fritz Walter e ancora allenati da Sepp Herberger. Giocarono la finale contro la favoritissima , che li aveva battuti per 8-3 in una partita del primo turno, e completarono un'inattesa rimonta dopo essere passati in svantaggio di ben due reti nei primi minuti della partita. Dopo aver pareggiato entro la fine del primo tempo, i tedeschi riuscirono a contenere gli attacchi della squadra ungherese e misero a segno il gol del decisivo 3-2 con un tiro di Helmut Rahn a sei minuti dal termine. Questo clamoroso e insperato successo, passato alla storia come il "miracolo di Berna", entusiasmò la Germania del dopoguerra ed è stato considerato un fattore importante della ripresa economico-morale del paese.

A distanza di alcuni mesi dalla partita, peraltro, si apprese che quasi tutti i giocatori tedeschi che avevano partecipato alla finale di Berna avevano sofferto di una forma di epatite; si parlò di probabili "pratiche dopanti" utilizzate illegalmente dalla nazionale della Germania per favorire la vittoria nel mondiale.G. P. Ormezzano, Il calcio e la coppa del mondo, p. 35. La FIFA tuttavia non svolse alcuna inchiesta ufficiale e il titolo non venne revocato.

Sconfitte leggendarie

Conclusasi con un quarto posto l'avventura al campionato mondiale del 1958 e raggiunti i quarti di finale in quello del 1962, Helmut Schön divenne allenatore della squadra nel 1964. Il cambio in panchina portò i suoi frutti, dato che al campionato mondiale del 1966 la Germania Ovest raggiunse la finale, trovandosi di fronte però l' padrona di casa a Wembley. Soltanto un gol all'ultimo minuto di Wolfgang Weber portò la situazione in pareggio e aprì lo scenario dei tempi supplementari, ma due gol di Geoff Hurst, che segnò una prestigiosa tripletta, coronarono campione l'Inghilterra per 4-2. Il primo gol nei supplementari di Hurst, soprannominato Wembley-Tor ("Wembley-gol") in Germania, è tuttavia entrato nella storia come uno dei gol più contestati e controversi di tutte le epoche: molti tedeschi credettero che il gol fosse stato regalato dall'arbitro per errore dei guardalinee e una ricerca dell'Università di Oxford, portata a termine nel 1995 usando un'analisi video al computer, determinò che effettivamente la palla non avrebbe oltrepassato la linea di porta. In ogni caso neanche il pareggio di Weber fu esente da polemiche, dato che il pallone prima dell'assist decisivo fu toccato con una mano dal suo compagno.

Nelle qualificazioni al successivo i tedeschi furono eliminati nel girone di qualificazione, dopo un pareggio per 0-0 sul campo dell' il 17 dicembre 1967; a qualificarsi, nell'unico girone composto da tre squadre, fu la , poi finalista di quell'edizione. Rimane questo l'unico caso di mancata qualificazione alla fase finale di un campionato europeo da parte della nazionale tedesca, non avendo essa preso parte alle due edizioni precedenti: il risultato di questa partita è noto in Germania come Schmach von Tirana ("Vergogna di Tirana").

Un'altra memorabile sconfitta tedesca ai supplementari avvenne nel campionato del mondo del 1970 in Messico, questa volta in semifinale contro l' allo stadio Azteca di Città del Messico. La Germania vi arrivò vincendo il girone grazie ai successi contro , e e superando ai quarti di finale l', battuta per 3-2 dopo i tempi supplementari. Nella sfida contro gli italiani, Karl-Heinz Schnellinger pareggiò nei minuti di recupero del secondo tempo, fissando il risultato dei tempi regolamentari sull'1-1; durante i tempi supplementari entrambe le squadre passarono in vantaggio, prima la Germania con un gol di Gerd Müller, e Franz Beckenbauer rimase in campo con una spalla slogata ed il braccio disgiunto dal resto del corpo. L'Italia si impose per 4-3 in una delle partite più combattute e drammatiche mai disputate in un mondiale, la cui dimensione ha trasceso l'ambito prettamente sportivo, tanto da venire definita Jahrhundertspiel ("Partita del secolo") anche in Germania. La formazione allenata da Schön si dovette accontentare del terzo posto al mondiale, ottenuto con una vittoria di misura (1-0) sull' nella finale per la terza piazza, mentre Gerd Müller si aggiudicò la classifica dei marcatori della competizione con 10 reti.

Il secondo trionfo

Nel 1971 Franz Beckenbauer divenne capitano della Germania Ovest e la guidò alla conquista prima dell'europeo successivo e poi del mondiale disputato in casa.

Il primo successo tedesco del torneo continentale, nel 1972, si concretizzò con una vittoria netta per 3-0 sull' nella finale di Bruxelles, che suggellò la netta superiorità della squadra tedesca sulle altre. Durante il percorso di qualificazione, la Mannschaft si prese anche la soddisfazione di eliminare, nei quarti, l', espugnando lo storico campo di Wembley per 3-1, e prendendosi così la rivincita per la finale persa sei anni prima proprio contro gli inglesi.

Due anni dopo, al campionato mondiale del 1974, fu il turno dei di Johan Cruyff, che perse per 2-1 contro i tedeschi nella finale disputata allo stadio Olimpico di Monaco di Baviera.

Una storica partita tra le due compagini tedesche si giocò ad Amburgo il 22 giugno del 1974, nella fase finale del mondiale di quell'anno; vinse la DDR 1-0 grazie ad un gol di Jürgen Sparwasser. Secondo molti la partita in oggetto fu combinata per consentire alle due selezioni il passaggio di turno, con reciproco vantaggio (la Ovest, perdendo, evitò il girone di ferro con Paesi Bassi, Brasile e Argentina).

Dal 1974 al 1982: i successi e le finali perse La Germania Ovest fallì poi nell'intento di difendere entrambi i titoli, continentale e mondiale. Prima si arrese alla nella finale del , anche se soltanto ai tiri di rigore (5-3 dopo che i tempi supplementari si conclusero sul 2-2). Questa è, ad oggi, l'unica sconfitta subita ai tiri di rigore dalla nazionale tedesca in una partita ufficiale. Poi, al , fu eliminata al secondo turno a gironi dopo una storica sconfitta per 2-3 con l'. Schön si dimise da allenatore e fu sostituito da Jupp Derwall.

La guida di Derwall iniziò molto bene, dato che la Germania Ovest vinse il in Italia, eliminando tra gli altri i nella fase a gironi e battendo poi il nella finale dello stadio Olimpico di Roma grazie a una doppietta di Hrubesch (2-1), ottenendo così il secondo titolo continentale.

Dal dicembre 1980 al gennaio 1981 la Germania partecipò al Mundialito, unica edizione del torneo voluto dalla FIFA e disputato in Uruguay dalle sei nazionali laureatesi campioni del mondo sino a quel momento (l' vi rinunciò e fu sostituita dai ), in occasione del cinquantennale della prima edizione del mondiale. Inserita nel girone B insieme a e , la Nationalmannschaft perse ambo gli incontri, venendo eliminata al primo turno.