Il Partito Comunista del Lussemburgo (in lussemburghese: Kommunistesch Partei Lëtzebuerg; in francese: Parti communiste luxembourgeois; in tedesco: Kommunistische Partei Luxemburgs; sigla: KPL) è un partito politico lussemburghese di orientamento comunista, fondato il 2 gennaio 1921 a Niederkorn (comune di Differdange). Il partito non dispone attualmente di rappresentanza nella Camera dei deputati; alle legislative del 2023 ha totalizzato 24.275 voti complessivi e zero seggi.

Storia Nel 1937 il governo sottopose a referendum la cosiddetta legge bavaglio (Maulkuerfgesetz), che avrebbe consentito di sciogliere il partito comunista e altre organizzazioni ritenute pericolose per l’ordine costituzionale: la proposta fu respinta di stretta misura dagli elettori.

Dopo la liberazione del paese nella seconda guerra mondiale, il KPL entrò nel Governo di Unità Nazionale (1945‑1947) e ottenne il dicastero dell’Assistenza sociale e della Sanità: il ministro Charles Marx morì nel giugno 1946 e fu sostituito da Dominique Urbany.

Nel 1999, a sinistra nacque il movimento déi Lénk con militanti provenienti sia dal KPL sia da altri gruppi; in seguito i due soggetti hanno corso su liste separate alle legislative.

Organizzazione e stampa Il presidente del partito è Ali Ruckert, anche caporedattore del quotidiano Zeitung vum Lëtzebuerger Vollek. La sede operativa è a Esch‑sur‑Alzette, 3 rue Zénon Bernard. L’organizzazione giovanile è la Jeunesse Communiste Luxembourgeoise (JCL).

Risultati elettorali Elezioni legislative 2013: 40.132 voti totali, 0 seggi. 2018: 44.916 voti totali, 0 seggi. 2023: 24.275 voti totali, 0 seggi; lista non presentata nel collegio Nord.

Elezioni europee 2019: presentata lista, nessun eletto. 2024: presentata lista KPL con Ali Ruckert tra i candidati, nessun eletto.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni – sito ufficiale del KPL – Zeitung vum Lëtzebuerger Vollek

Categoria:Partiti comunisti in Europa