Biografia Nasce a Padova nel 1951. Nel 1967 si trasferisce a Venezia e frequenta il Liceo Artistico della città lagunare. Realizza nel 1968 il suo primo film sperimentale chiamato AnamnesiSuper 8; colore; sonoro magnetico; 15'51”. Inizia a frequentare nel 1969 la neonata Università Internazionale dell’Arte (UIA), fondata da Giuseppe Mazzariol per creare un collegamento tra esperienze artistiche e problemi che riguardano il territorio veneziano. Sambin riflette quindi sulla città di Venezia realizzando i film Laguna (1971) e successivamente Blud’acqua (1972). Nel 1972, in occasione della sua prima personale, realizzata ad Abano alla Galleria Image, incontra Teresa Rampazzi, una delle prime donne in Italia a produrre e a sperimentare con la musica elettronica e d'Avanguardia. Sambin inizia a partecipare alle sue ricerche e nel 1975 si diploma al corso di Musica Elettronica presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con Alvise Vidolin.
A partire dal 1974 all'esperienza con il cinema Sambin affianca la sperimentazione con il video e realizza i primi lavori di videoarte con la Galleria del Cavallino di Venezia, diretta da Paolo Cardazzo. Sambin Sarà il primo artista a sperimentare dal 1976, declinando in seguito l'operazione in moltissime varianti, il videoloop, il video a bobina aperta (open reel): tecnica per cui attraverso la creazione di un anello di nastro magnetico viene racchiuso, in un unico dispositivo, la ripresa di un evento e la sua riproduzione ottenendo nel contempo un decadimento temporale dell'immagine e del suono. In Sax soprano due (1980) l'autore suona usando molteplici tracce da lui pre-registrate.
La sua ricerca sulle specificità tecnologiche e poetiche del video viene presentata in diverse manifestazioni tra cui: Settimana Internazionale della performance, a cura di Renato Barilli presso la Galleria d'arte moderna di Bologna nel 1977 dove presenta Autoritratto per quattro camere e quattro vocivideo -performance musicale; Le camere incantate curata da Vittorio Fagone e svoltasi a Milano, Palazzo Reale nel 1980, dove presenta il tempo consumaLoop in 1/2", U-Matic 3/4", b/n, 5' 20”.; Forme scenografiche della televisione alla Triennale di Milano nel 1981 dove espone la video installazione From left to rightvideo-installazione musicale un lavoro prodotto con il Centro di Videoarte di Palazzo dei Diamanti, Ferrara.
Nel 1980 con la fondazione del TAM Teatromusica, si dedica alla regia di opere teatrali. Realizza così più di 80 opere per la scena che vengono presentate in vari festival nazionali e internazionali fra i quali: il Wiener Festwochen (1989), il Third Jerusalem International Festival (1985), il Festival internazionale di Teatro di Granada (1987), il Festival Santarcangelo dei Teatri (1989,1990,1991) e il Festival d'Automne à Paris (1991). Alcune delle opere nascono su commissione e hanno una forte componente musicale come: Ages su musica di Bruno Maderna, commissione RAI di MilanoInvenzione radiofonica di Giorgio Pressburger da As you like di W. Shakespeare, prima esecuzione sala del Conservatorio G. Verdi di Milano, 1990.; Children's Corner su musica di Claude DebussyPrima esecuzione Teatro Litta, Milano, 1986., commissione Teatro alla Scala di Milano e ...1995...2995...3695...su musica di Marco Stroppa, commissione della Biennale Musica di VeneziaCoproduzione la Biennale di Venezia, Ente lirico Arena di Verona, Centro Tempo Reale di Firenze, prima esecuzione Teatro Comunale, Firenze, 1995.. In tutti i lavori teatrali appare evidente come il processo musicale sia motore di creazione per la stesura della partitura scenica. «Il Tam darà vita a un ostinato lavoro di rifondazione del linguaggio scenico: musiche e video con tracce grafiche realizzate in tempo reale produrranno sul palco un ricercato effetto pittorico , ottenuto con la manipolazione di forme tramite una tavoletta digitale». Il lavoro teatrale di Sambin è stato riconosciuto e premiato nel 2014 con l'Ubu.
Premi Si aggiudica, nella stagione 84/85, il premio dell'Ente Teatrale Italiano (ETI) con Era nell'aria, spettacolo che contiene un forte richiamo al teatro strumentale di Mauricio Kagel.
Nel 2000 riceve il Premio E. M. Salerno per lo spettacolo teatrale Fratellini di legno realizzato con la compagnia di detenuti del carcere di Padova con cui realizza video e spettacoli.
Per lo spettacolo Anima blu riceve il premio per la migliore scenografia al Festival Feten Gijon (2009) e il premio per le musiche al XIX International Puppet Theatres Festival Meetings Torun (2012).
Michele Sambin insieme al Tam Teatromusica ha vinto il Premio Ubu per il teatro nel 2014 «per l'incessante attività di ricerca tesa a coniugare impegno di interazione sociale e intreccio delle arti in un reciproco scambio di valori ed esperienze».
Tributi Michele Sambin insieme a Pierangela Allegro è protagonista del docufilm intitolato "Più de la vita" realizzato da Raffaella Rivi e prodotto da Kublai Film nel 2019.
Esposizioni selezionate
1977 - La Settimana Internazionale della Performance, Bologna 1978 - 38. Esposizione Internazionale d'Arte: dalla natura all'arte dall'arte alla natura, Venezia 1980 - Camere Incantate, Palazzo Reale, Milano 1981 - Lo spazio scenografico della televisione italiana - XVI Triennale, Milano 2001 - elettroshock, 30 anni di video in Italia 1971-2001; Roma, 21-27 maggio 2003 - INVIDEO Istantanee – Instant Images XIII edizione Mostra Internazionale di video d’arte e cinema oltre; Parigi, Centre Wallonie Bruxelles, 4 novembre 2003; Milano, Spazio Oberdan, 5 – 9 novembre 2003 2015 - Looking for listening; Galleria de' Foscherari, Bologna, 02 ottobre 2015 - 02 novembre 2015 - Michele Sambin “SOLO” XIII Mostra internazionale del Video e Cinema d'Autore; Palazzo Tupputi, Bisceglie, ottobre 2019 – giugno 2020 2015 - 2016 - Luce. Scienza Cinema Arte; Palazzo del Governatore, Parma, 14 novembre 2015 – 17 gennaio 2016 2021 - Michele Sambin, La sonorità dell'immagine; Atrio monumentale Asp-Itis, Trieste, 25 giugno – 19 settembre
Opere significative
1972: Blud'acqua, 16 mm, colore, sonoro magnetico, 25' 1976: Film a strisce (La petite mort), 16 mm, colore, muto, 3' 1976: Oihcceps, european standard, open reel 1/2", b/n, 1' 17" 1977: Playing 4, 8, 12..., european standard, open reel 1/2", b/n, 18' 34" 1977/2013: Looking for listening, european standard, 3 nastri open reel 1/2", b/n, 28' ogni nastro; video-performance; commissione ASAC Venezia 1977/2016: Diogene, 16 mm, colore, sonoro magnetico, 2' 26" 1978: Dodici animali, U-Matic 3/4", colore, 17' 28", performance musicale 1980: Sax soprano due, Loop 1/2", U-Matic 3/4", b/n, 4' 21" 1980: Armoniche, movimenti sonori nello spazio 1981: From left to right, video-installazione musicale 1984: Se San Sebastiano sapesse, performance, 25', assolo per violoncello 1987: Macchine sensibili 1988: Lupus et agnus 1991: Fuore de mi medesimo, dalla Lettera di Ruzante a Messer Marco Alvarotto di Angelo Beolco 1994: Medit'Azioni, Hi8, colore, 57' 39", opera video 1999: Sogno di Andrej 2000: Barbablù, in principio, operina di teatro sonoro in sette movimenti 2003: Più de la vita, assolo per voce corpo e strumenti 2004: Stupor Mundi 2007: Anima blu, omaggio a Marc Chagall 2006/2008: Tutto è vivo 2007/08/09: deForma 2009: Solo, video installazione
Note
Bibliografia
Voci correlate
Videoarte Galleria del Cavallino L’analisi del linguaggio video Videoteatro Angelica Novak Sirio Luginbühl Premio Ubu Teatro Maddalene
Altri progetti
Collegamenti esterni
Sito personale , su michelesambin.com
Looking for Listening, performance live - di Michele Sambin
Categoria:Vincitori del Premio Ubu