Trepadonia H.Rob., 1994 è un genere di piante angiosperme dicotiledone della famiglia delle Asteracee.
Etimologia Il nome del genere (Trepadonia) è stato ricavato dall'unione di due parole: "trepadora" (= rampicante in lingua spagnola) e il finale della parola "Vernonia".
Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-2020) nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" ( Proc. Biol. Soc. Washington 107(3): 564 ) del 1994.
Descrizione L'habitus delle specie di queste piante è di tipo vigneto con superfici densamente pubescenti per peli simmetrici a forma di "T" e settate. Lunghezza massima: 10 metri. I fusti sono bruni, affusolati con striature ma non sono fistolosi. La parte ipogea del fusto può essere un rizoma o anche tuberosa. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici.......
Le foglie lungo il fusto sono disposte in modo alterno o opposto. La lamina è intera subcoriacea a forma più o meno oblungo-ovata con apici acuti e base da ottusa a rotonda. I margini sono interi. Le venature sono di tipo pennato.
Le infiorescenza, terminali oppure ascellari, sono composte da capolini separati raccolti su rami disposti spesso a 90° in formazioni subracemose. I capolini (sessili o peduncolati, omogami e discoidi) sono composti da un involucro campanulato formato da circa 25 brattee embricate in circa 5 serie che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee, con forme da subulate a filiformi, possono essere persistenti; a volte sono mucronate. Il ricettacolo, piatto, è privo di pagliette (ossia è nudo).
I fiori, da 8 a 10 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: le corolle sono formate da un tubo terminante in 5 regolari lobi; il colore è rosa-porpora; la superficie può essere glabra; i lobi possono essere incurvati all'esterno. Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo. Le antere, sagittate, sono caudate con base ottusa. Le appendici delle antere hanno le pareti sottili, spesso con ghiandole o peli. Il polline è triporato (con tre aperture di tipo isodiametrica o poro), è echinato (con punte) e non è "lophato".. Gineceo: Lo stilo è filiforme e provvisto di nodi annuliformi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti e smussati con la superficie stigmatica posizionata internamente (vicino alla base). La pubescenza è del tipo a spazzola con peli appuntiti.. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, a forma cilindrica o prismatica e con 10 coste (non sono bicornuti e raramente compressi)), hanno la superficie con setole sparpagliate. All'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto e rafidi subquadrati allungati; non è presente il tessuto tipo fitomelanina. Il "carpopodium" (carpoforo) è presente. Il pappo è persistente ed è formato da setole capillari e squamelle.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat Le piante di questo gruppo sono distribuite in Perù.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
Filogenesi Le piante di questo gruppo appartengono alla sottotribù Vernoniinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo.. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Vernoniinae appartengono al clade relativo all'America..
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le appendici delle antere hanno le pareti sottili, spesso con ghiandole o peli il polline può essere "lophato" (a creste e lacune), ma anche non "lophato"
Nell'ambito della tribù il gruppo delle Vernoniinae (insieme alle sottotribù Chrestinae e Lychnophorinae) è stato uno degli ultimi a evolversi (occupa quindi una posizione vicina al "core" della tribù). In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Vernoniinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere (Trepadonia) sono: le infiorescenze hanno un portamento strisciante ed hanno delle forme piramidali-tirsoidi su rami primari disposti a 90° i rami secondari hanno delle infiorescenze di tipo racemoso
Specie Questo genere comprende 2 specie: Trepadonia mexiae (H.Rob.) H.Rob. Trepadonia oppositifolia H.Rob. & H.Beltrán
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Trepadonia Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Taxa descritti nel 1994 Categoria:Vernonioideae