Plistene () è il nome di quattro personaggi della mitologia greca, dalla genealogia molto confusa e tutti appartenenti alla stirpe di Tantalo. Le diverse figure con questo nome sono identificate come figlio di Pelope, figlio di Atreo, figlio di Tieste o figlio di Menelao.

Origini e genealogia

Il primo Plistene era uno dei figli di Pelope, avuto illegittimo oppure con la moglie Ippodamia.

Plistene è anche il nome di un figlio di Atreo e di sua moglie Erope. Sposò Cleola che gli diede i figli Agamennone, Menelao ed Anassibia. Secondo alcuni però, questo Plistene sarebbe il fratello di Agamennone e Menelao e non il loro padre. Apollodoro scrive invece che Plistene sposò Erope e che da lei divenne padre di questi ultimi.

Un altro Plistene era invece figlio di Tieste (e frutto, secondo alcune versioni, di una relazione adulterina con la cognata Erope) e venne assassinato dallo zio Atreo.

L'ultimo Plistene era figlio di Menelao e di Elena.

Mitologia

Ditti Cretese racconta che il Plistene padre degli Atridi era una persona debole, che morì piuttosto giovane e senza gloria ed aggiunge che i suoi figli (Agamennone, Menelao ed Anassibia) furono accolti dal nonno Atreo che li allevò come se fossero figli suoi.

Il latino Igino scrive di Plistene due volte: Nel primo racconta che ci sia stato un figlio illegittimo (ed innominato) di suo fratello Tieste avuto da Erope (moglie di Atreo e che fu allevato da Tieste) e che in seguito Tieste mandò Plistene da Atreo e questi, per vendicarsi dell'adulterio, lo uccise. Nel secondo scritto riprende l'episodio in cui Atreo uccise i figli di Tieste per poi servirglieli come pranzo ma, anziché riportare i nomi dei tre figli citati dagli autori greci (che parlano di tre bambini e con nomi completamente diversi: Orcomeno, Aglao e Calao/Callileonte, figli di Tieste e di una Naiade), Igino parla di due bambini (che chiama Tantalo e Plistene), presumibilmente gemelli, che subiscono la stessa sorte. Una possibile spiegazione sta nel fatto che sia esistita una tragedia di Euripide intitolata "Pleistene" dove la trama dell'opera fosse ispirata al mito greco e che Igino abbia riassunto quell'opera nella sua versione. Cropp 2008b, pp. 79–87

Degli scholia sulle "Olimpiche" di Pindaro annotano di un Plistene figlio di Pelope (suo nonno se fosse figlio di Atreo) e di una donna senza nome e che sarebbe fratello di Atreo e Tieste. Scholia su Pindaro, 'Olimpiche' I 144 c e

Note

Bibliografia Fonti Omero, Odissea IV 12-14 – Iliade III. 175 Pseudo-Apollodoro, Libro III - 2, 1-2 Igino, Fabulae 86 e 97

Moderna Robert Graves, I miti greci Angela Cerinotti, Miti greci e di Roma antica Anna Ferrari, Dizionario di mitologia, ISBN 88-02-07481-X

Voci correlate Anassagora Atride

Categoria:Atridi Categoria:Principi della mitologia greca