Il governo Bajnai è stato il 70º esecutivo dell'Ungheria, in carica dal 16 aprile 2009 al 29 maggio 2010, per un totale di 1 anno, 1 mese e 13 giorni. Si trattava di un governo di transizione, nato in seguito alle dimissioni del Ministro presidente Ferenc Gyurcsány, con lo scopo di portare il Paese alle elezioni dell'aprile 2010.

Al momento della sua formazione, il governo Bajnai era l'unico tra i governi degli Stati membri dell'Unione europea ad essere composto esclusivamente da uomini.

Storia Il 21 marzo 2009, durante il congresso del suo partito, Gyurcsány annunciò l'intenzione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Ministro presidente e propose di individuare un successore entro due settimane, da eleggere in Parlamento attraverso una mozione di sfiducia costruttiva. Giustificò la decisione spiegando di ritenere che la sua figura fosse diventata un ostacolo all'attuazione delle riforme necessarie e, di conseguenza, al successo politico del suo schieramento.

Alla notizia, il partito Fidesz chiese lo scioglimento dell'Assemblea nazionale e l'indizione di elezioni anticipate, proposta che fu però respinta dalla maggioranza parlamentare, nonostante anche il Presidente della Repubblica, László Sólyom, avesse sollecitato il ricorso alle urne.

Per ottenere la maggioranza necessaria ad approvare la mozione di sfiducia costruttiva, il Partito Socialista Ungherese (MSZP) avviò le trattative con l'Alleanza dei Liberi Democratici (SzDSz) e nel corso della settimana Gyurcsány indicò tre possibili successori: György Surányi, Ferenc Glatz e András Vértes. Tuttavia, sia Surányi che Glatz annunciarono in seguito di non voler accettare la candidatura. Secondo indiscrezioni di stampa, emerse anche il nome di János Takács, rifiutato però dall'SzDSz (così come Vértes). I liberali proposero invece l'ex ministro delle finanze del governo Horn, Lajos Bokros, poiché il terzo candidato per loro accettabile (oltre a Surányi), László Békesi, aveva declinato l'offerta. Dal momento che nemmeno Bokros, comunque osteggiato dall'MSZP, accettò l'incarico, i socialisti proposero József Gráf, il quale però rifiutò a sua volta.

Il candidato successivo dell'MSZP fu Gordon Bajnai: nella notte tra il 29 e il 30 marzo, sia l'MSZP che l'SZDSZ accettarono Bajnai come candidato Primo ministro, con l'accordoche avrebbe guidato il governo per circa un anno, fino alle elezioni previste per la primavera del 2010

Il 14 aprile 2009, l'Assemblea nazionale elesse Bajnai Ministro presidente con 204 voti favorevoli, 8 astensioni e nessun voto contrario (i gruppi di Fidesz, del Partito Popolare Cristiano Democratico e parte dell'ex gruppo del Forum Democratico Ungherese non parteciparono alla votazione).

Il 15 aprile, il giorno dopo la designazione di Tamás Vahl a Ministro dello svilupponazionale e dell'economia, il quotidiano Magyar Nemzet rivelò che la società informatica SAP Hungary, sotto la guida di Vahl, era stata sanzionata più volte dall'Autorità per la concorrenza per attività di cartello: nel 2004, IBM, SAP Hungary e ISH Kft. erano state multate per 1,5 miliardi di fiorini per aver manipolato gare d'appalto informatiche nelle università. A seguito dello scandalo, la sezione ungherese di Transparency International chiese al Primo ministro di riconsiderare la nomina e il giorno successivo, poco prima dell'audizione parlamentare, Vahl annunciò il ritiro della propria candidatura.

Nonostante il parere negativo della commissione parlamentare competente, Bajnai insistette inoltre per la nomina del ventottenne Ádám Ficsor a ministro senza portafoglio per i servizi segreti, dopo che questi aveva precedentemente ricoperto il ruolo di capo di gabinetto di Ferenc Gyurcsány dal febbraio 2008.

Infine, il 22 aprile il capo del governo scelse l'economista István Varga come Ministro dello sviluppo nazionale e dell'economia, la cui nomina fu approvata dalla commissione economica con 16 voti favorevoli e 11 contrari, con giuramento del ministro il 4 maggio seguente.

In seguito alla schiacciante vittoria di Fidesz alle elezioni dell'11 e 25 aprile 2010, il 14 maggio successivo Bajnai rassegnò le proprie dimissioni, permettendo così il ritorno al potere di Viktor Orbán, già Ministro presidente dal 1998 al 2002.

Compagine di governo

Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo alla sua formazione era la seguente: PartitoMinistro presidenteMinistriTotaleIndipendenti156Partito Socialista Ungherese -88Indipendenti di area MSZP -11Totale11415 L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle dimissioni era la seguente: PartitoMinistro presidenteMinistriTotaleIndipendenti178Partito Socialista Ungherese -88Totale11516

Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere: ConteaMinistro presidenteMinistriTotale Csongrád-Csanád1 -1 Budapest -55 Borsod-Abaúj-Zemplén -22 Győr-Moson-Sopron -22 Bács-Kiskun -11 Baranya -11 Jász-Nagykun-Szolnok -11 Komárom-Esztergom -11 Vas -11

Situazione parlamentare Camera Collocazione Partiti SeggiAssemblea nazionale Maggioranza MSZP (186), SzDSz (18), (1) Opposizione Fidesz (141), KDNP (23), MDF (11), MSZP-SzDSz (6) Il Governo /ha goduto dell'appoggio parlamentare dei seguenti partiti o formazioni politiche presenti in Parlamento:

Partito Socialista Ungherese

Non rappresentati in Consiglio dei Ministri:

Alleanza dei Liberi Democratici Associazione per Somogy

Composizione Il Governo era inizialmente composto da 14 ministri (escluso il Ministro presidente), poi saliti a 15. Ufficio del Ministro presidenteCaricaTitolarePartitoMinistro presidenteGordon BajnaiIndipendenteCapo dell'Ufficio del Ministro presidenteCsaba MolnárMSZPMinistri senza portafoglioCoordinamento delle politiche socialiPéter KissMSZPServizi segreti civiliÁdám Ficsor Fino al 14/09/2009MSZPad interim Csaba Molnár Dal 14/09/2009 al 16/09/2009MSZPGábor Juhász Dal 17/09/2009MSZPMinisteriMinistriPartitoEnti localiZoltán VargaMSZPAffari esteriPéter BalázsIndipendenteFinanzePéter OszkóIndipendenteSviluppo nazionale ed economiaad interim Péter Hónig Fino al 29/04/2009IndipendenteIstván Varga Dal 29/04/2009IndipendenteAgricoltura e sviluppo ruraleJózsef GráfMSZPGiustizia e ordine pubblicoTibor Draskovics Fino al 14/12/2009IndipendenteImre Forgács Dal 15/12/2009IndipendenteSaluteTamás SzékelyIndipendenteAffari sociali e lavoroLászló HerczogIndipendenteTrasporti, comunicazioni ed energiaPéter HónigIndipendenteIstruzione e culturaIstván HillerMSZPDifesaImre SzekeresMSZPAmbiente e acqueImre SzabóMSZP

Note Esplicative

Bibliografiche

Bajnai