Biografia Primi anni Elías Castelnuovo nacque a Montevideo, capitale dell'Uruguay, il 6 agosto 1893. Cresciuto nella più totale miseria, emigrò con la famiglia in Argentina stabilendosi nel 1905 a Buenos Aires, dove imparò a svolgere molti mestieri e scrisse gran parte delle sue opere, oltre a sviluppare la sua futura militanza politica; ragion per cui lo si poté considerare un argentino a tutti gli effetti.

Il gruppo di Boedo

Sebbene sia considerato il fondatore del gruppo di Boedo, dove militarono scrittori con tendenze socialiste, anarchiste e comuniste come Álvaro Yunque, Leónidas Barletta, César Tiempo e Roberto Mariani, Castelnuovo affermò che la nascita del gruppo avvenne per puro caso grazie ad Antonio Zamora, direttore dell'Editorial Claridad, dove inizialmente si riunirono un gruppo di scrittori che si erano incontrati alla cerimonia di premiazione di un concorso di poesia organizzato dal quotidiano anarchista La Montaña. Gli scrittori del gruppo, che si incontravano al Café El Japonés e di cui Castelnuovo ne fu senza dubbio uno dei membri più attivi e appassionati, realizzarono una letteratura di massa influenzata da altri scrittori del calibro di Émile Zola, Honoré de Balzac, Anatole France, Lev Tolstoj, Maksim Gor'kij e Fëdor Dostoevskij, ossia dai massimi esponenti del naturalismo, del realismo, del realismo socialista e dell'umanitarismo.

Gli ultimi anni e la morte Castelnuovo non si iscrisse mai al Partito Comunista e, con l'avvento del peronismo, aderì al Partito Socialista della Rivoluzione Nazionale; iniziò dunque un intenso lavoro di ricerca sulla realtà sociologica argentina e scrivendo per la rivista Mundo Peronista. Nel 1955, a causa dell'instaurazione della Rivoluzione Liberatrice di Eduardo Lonardi e Pedro Eugenio Aramburu, Castelnuovo fu costretto all'esilio nella sua MontevideoElías Castelnuovo, El sentido de clase en la novela del campo argentino. La tierra vista por los propietarios de la tierra, Buenos Aires, Papeles de Buenos Aires, 1976., facendo poi ritorno a Buenos Aires poco tempo dopo.

Nel 1973 ricevette il dottorato honoris causa dall'Università di Buenos Aires per il suo contributo alla cultura.

Elías Castelnuovo si spense a Buenos Aires, all'età di 89 anni, l'11 ottobre 1982.

Opere Tinieblas (1923) Notas de un literato naturalista (1923) Larva de mujer (1923) Malditos (1924) Entre los muertos (1926) Animas benditas (1926) En nombre de Cristo (1927) Las señaladas (1928) Carne de cañón (1930) La marcha del hambre (1931) Larvas (1932) Lo que yo ví en Rusia (1932) Rusia Soviética (1933) El puerto (1933) Vidas proletarias (1934) Tragedia y Teatro proletario, tres obras (1934) El arte y las masas (1935) Resurrección (1935) La noria (1936) Pscoanálisis sexual y social (1938) El Psicoanálisis y las múltitudes (19??) Calvario (1956) Jesucristo y el reino de los pobres (1971) Memorias (1974)

Note

Bibliografia Álvaro Yunque, Poetas sociales en la Argentina (1810-1943), Buenos Aires, Editorial Problemas, 1943. Luis Gregorich, La literatura argentina de los años pobres. La crisis económica del 30 en una serie de textos y testimonios, Buenos Aires, La Opinión, 1975.

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