Biografia Frequentò i corsi dell'Accademia di Venezia. Fu per otto anni al Cairo d'Egitto, dove ebbe come maestro il pittore belga Van Brugge.
Rientrato in Italia, nel 1913 realizzò le decorazioni liberty per il Teatro Zago di Loreo.
Allo scoppio della guerra era attivo a Milano. Ebbe l'incarico di ricostruire, in una serie di quadri, le azioni della sua brigata sotto il monte Hermada.
Nel dopoguerra si trasferì a Roma, dove ebbe l'autorizzazione a realizzare diciotto tele dal dirigibile M.1, che possono essere considerate le prime opere italiane di aeropittura.
Note
Bibliografia Gino Albieri, Lettera aperta del primo aeropittore a F. T. Marinetti, «Il Giornale della Domenica», 8-9 febbraio 1931 Valentina Albieri, Ricordo di Gino Albieri, in «L’Urbe», XVIII, 1, gennaio-febbraio 1955, pp. 15-18 M. Sorbello, s.v. Albieri Gino, in Viaggio in Africa. Dipinti e sculture delle collezioni del Museo Africano, a cura di M. Margozzi, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, Roma 1999) Antonello Nave, Gino Albieri, un pittore veneziano sui cieli di Roma, «Lazio ieri e oggi», 2006, 501, pp. 250-251 Antonello Nave, Notizie sul pittore Gino Albieri, tra orientalismo e liberty, «Chioggia. Rivista di studi e ricerche», 30, aprile 2007, pp. 41-44) Carlo Baldi, Adele Albieri scrittrice cavarzerana (1877-1964), con una nota biografica sul pittore Gino Albieri, Grafiche Mariotto, Cavarzere 2009
Altri progetti