I Caccia (dalla parola latina Catius). furono una famiglia nobile della città di Novara.
Storia Novaresi d'origine, fu tra le più cospicue e influenti della città, il cui potere e la cui influenza nei secoli furono secondi solo a quello dei Tornielli, coi quali vantarono delle parentele. Secondo il Tettoni, il capostipite fu tale Ardito vissuto attorno al 1100. Operarono largamente anche nella magistratura lombarda e nel clero locale ove si ricordano arcivescovi e cardinali come Federico Caccia; altri membri furono di pubblico impiego in Lombardia.. Si ramificarono anche in Ferrara, Parma, Parigi, Roma, Firenze, Alessandria.
Ebbero diverse ramificazioni tra i quali i Caccia Dominioni e i Caccia de' Capitani, famiglie che pur risiedendo nel territorio di Milano, non abdicarono mai la cittadinanza patrizia novarese.. Ruggero Caccia, ad esempio, fu ambasciatore a Milano nel 1267 inviato dai propri concittadini presso la capitale del ducato lombardo. Il senatore Giovanni Filippo nel 1548 fu il primo del ramo dei Caccia Dominioni, ramo da cui discese Francesco fatto conte dal duca di Parma nel 1739.
A metà del Cinquecento il ramo novarese risultava imparentato con la famiglia Canobio, con la quale aveva sin dal medioevo rappresentato il vertice della fazione guelfa della città.
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