Nella mitologia greca, Àtropo () era una delle tre Moire (o Parche, nella mitologia romana), figlia, secondo una versione, della Notte o, secondo un'altra, di Zeus e di Temi (o Mnemosine).

Nella mitologia viene citata anche per aver condizionato il destino di Meleagro.

Il mito

Àtropo, la più anziana (Esiodo, Scudo, 259: ... non era una grande dea, ma certamente alle altre superiore e più anziana...) delle tre sorelle, colei che non si può evitare, l'inflessibile; rappresenta il destino finale della morte d'ogni individuo poiché a lei era assegnato il compito di recidere, con lucide cesoie, il filo che ne rappresentava la vita, decretandone il momento della morte.

Èaco (Αἰακός) è il giudice che controlla nel Tartaro se le persone vi entrano contro il volere di Atropo.

Bibliografia Fonti Omero, Iliade XXIV 49 Esiodo, Teogonia 217 Virgilio, Eneide, X, 814 Pausania, Periegesi della Grecia, Libro X 24,2 Pseudo-Apollodoro, Libro III - 12, 6

Moderna

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