Il tampone di Moore () è un metodo di sorveglianza ambientale utilizzato a lungo dai sanitari di tutto il mondo per rilevare e isolare i patogeni enterici - che si possono trovare nei materiali biologici come le feci o le urine - rilevabili nell'acqua sia reflua che non.

Storia Il tampone di Moore fu descritto per la prima volta da Brendan Moore nel 1946 per rintracciare Salmonella Paratyphi B dalle acque reflue nel Devon settentrionale, in Inghilterra, al fine di determinare le fonti di infezione responsabili di sporadiche epidemie di febbre paratifoide.

Esso fu, in seguito, usato estensivamente per rilevare diversi agenti patogeni escreti nelle acque, come i coxsackie virus, i poliovirus, i norovirus umano, l'escherichia coli O157: H7, il vibrio cholerae O1 e la salmonella typhi.

Nel corso degli anni la tecnica, un tempo utilizzata per tracciare i portatori cronici di Salmonella Paratyphi B, si estese alla sorveglianza ambientale, allo studio di epidemie in corso e al rilevamento di patogeni in una serie di acque potabili e di quelle reflue. Dal 2020 il tampone è usato per la ricerca nelle acque reflue del virus SARS-CoV-2.

Fabbricazione e uso Il tampone di Moore funge da filtro per raccogliere e trattenere microrganismi per un lungo periodo di tempo. Si compone a partire da una striscia di garza di cotone lunga circa e larga circa , ripiegata a metà 3 volte fino ad assumere la forma di un cuscinetto quadrato di di lato. Tale cuscinetto è poi legato lungo la linea mediana con un filo di nylon o una lenza da pescatore e, se del caso, sterilizzato in autoclave.

Alcune varianti di fabbricazione prevedono tagli lungo il corpo del tampone così costruito, oppure la legatura a un estremo piuttosto che alla mediana. I tamponi così predisposti sono immersi nei liquami della rete fognaria in punti predefiniti di pescaggio in modo da intercettare l'eventuale presenza di patogeni a monte del punto di prelievo.

Tale tipo di campionamento opera in modo differente rispetto al prelievo dei campioni grab a volume singolo. Quest'ultimo, infatti, agisce come una fotografia sul substrato prelevato, laddove il tampone di Moore restituisce uno spaccato storico, per il tempo d'immersione, della presenza e lo sviluppo dei patogeni.

Letteratura di approfondimento

Note

Voci correlate Rete fognaria Trasmissione oro-fecale Wastewater-Based Epidemiology

Categoria:Medicina di laboratorio Categoria:Igiene