Biografia Pierre Cochereau scelse la musica dopo gli studi secondari e un anno di giurisprudenza. Dopo aver iniziato a studiare l'organo con Marie-Louise Girod, e lavorato in seguito con André Fleury, entrò al Conservatorio di Parigi dove ricevette l'insegnamento di Marcel Dupré, Maurice Duruflé e Noël Gallon. Vinse primi premi in organo, armonia, composizione e storia della musica. Marcel Dupré aveva scoperto molto presto il suo talento, e dirà di lui, più tardi, che era un fenomeno senza uguali. Dal 1942 è stato titolare dell'organo della chiesa di San Rocco e divenne nel 1955 titolare dell'organo della cattedrale di Notre Dame, senza concorso. In realtà aveva già suonato questo strumento, per una messa, improvvisando un offertorio, sotto lo sguardo di Léonce de Saint-Martin, allora titolare.
Farà di questo strumento uno fra i più celebri, un luogo di accoglienza di organisti di tutto il mondo ai quali cederà le sue tastiere tutte le domeniche pomeriggio per udizioni di un'ora nel corso delle quali sarebbero stati citati tutti gli stili organistici. Questi concerti, magnificamente presentati da Jehan Revert, maestro di cappella di Notre-Dame, sono stati registrati per sua stessa volontà, rendendoli un archivio inestimabile dell'arte organistica del XX e XXI secolo. Egli dimostrava un mirabile eclettismo per il repertorio dedicato a questo strumento, ammettendo in queste udizioni le opere, all'epoca, più moderne da Arvo Pärt a Iannis Xenakis, passando per compositori poco considerati come Georges Delerue che gli scrisse (e per Roger Delmotte) una Sonata per tromba e organo.
Durante i 30 anni che ha trascorso a Notre Dame, Pierre Cochereau ebbe a cuore la manutenzione e il perfezionamento del «suo» organo, capolavoro (1868) dell'organaro Aristide Cavaillé-Coll. A questo scopo si rivolse prima a Jean Hermann poi, alla morte di questi, a Robert Boisseau e Jean-Loup Boisseau. Sotto la sua guida, questi artigiani (ai quali si deve associare anche Bertrand Cattiaux) avrebbero fatto di questo strumento d'eccezione ciò che è oggi. Ma, come ci si poteva aspettare, le opinioni furono alquanto contrastanti riguardo alle integrazioni che «subì» negli anni sessanta e settanta (fra cui, tra l'altro, l'elettrificazione, la reintonazione e l'apertura dei fondi, quindi una trasformazione profonda di un capolavoro di Cavaillé-Coll) e ai lavori successivi, che per certi aspetti sono tuttavia ritornati allo stato precedente.
Contrariamente alla maggior parte dei suoi colleghi dell'epoca, Pierre Cochereau era, insieme a Souberbielle, Jean-Albert Villard e qualche altro organista poco più giovane, come Michel Chapuis, Francis Chapelet o ancora Xavier Darasse per citarne solo alcuni, molto competente in materia di organaria, sia orientata verso un ritorno alla «tradizione» o impregnata di modernità, e il lavoro manuale non gli era estraneo, come anche le competenze amministrative.
Fu inoltre direttore del conservatorio di Le Mans dal 1949 al 1956, del conservatorio di Nizza dal 1961 al 1979 e infine gli fu dato l'incarico di creare ex novo a Lione il secondo conservatorio nazionale superiore in Francia, di cui sarà direttore fino alla morte nel 1984. Oltre a essere un grande organista capace di interpretazione allo stesso tempo brillanti e rispettose della tradizione del repertorio organistico classico, romantico e contemporaneo, è particolarmente reputato per i suoi doni eccezionali e per le sue solide capacità improvvisative. Grazie alla loro ricchezza di inventiva e della loro perfezione formale, un gran numero di improvvisazioni è stato pubblicato in partitura e inciso da altri interpreti, fatto raro (un altro caso noto sono le improvvisazioni di Charles Tournemire).
Pierre Cochereau fu inoltre, molto più semplicemente, un «organista di chiesa» tanto presente in cantoria quanto glielo permetteva la sua carriera di concertista e di insegnante. La sua conoscenza approfondita del canto gregoriano e più in generale della musica liturgica faceva dei suoi interventi durante le celebrazioni, sia accompagnando che improvvisando, degli indimenticabili momenti di musica.
Pierre Cochereau fu il primo a far uscire «fisicamente» l'organo dai suoi luoghi di elezione, facendo tournée, accompagnato spesso dal suo amico trombettista Roger Delmotte, con il suo organo a canne «itinerante» dotato di una dozzina di registri (costruito da Philippe Hartmann) che trasportava su un rimorchio agganciato a una delle sue sontuose automobili.
Pierre Cochereau fu inoltre, insieme a Pierre Firmin-Didot, cofondatore del Grand Prix de Chartres, concorso d'organo di rinomanza internazionale, che ebbe l'originalità di istituire, accanto al tradizionale premio di esecuzione, un altro altrettanto importante di improvvisazione.
Anche se un certo numero di improvvisatori si proclama essere suo «figlio spirituale», Pierre Cochereau è oggi quasi sconosciuto. La sua opera musicale scritta è di qualità, ma poco abbondante. Ha tuttavia lasciato, su centinaia di nastri ReVox ben conservati, un'immensa quantità di improvvisazioni (e anche, ma in numero minore, opere del repertorio) registrate durante le celebrazioni e i concerti a Notre-Dame. L'ascolto analitico della somma delle sue registrazioni effettuate su un periodo che si estende dal 1965 fino alla sua morte e realizzate con talento e assiduità da François Carbou divrebbe permettere di comprendere e apprezzare la realtà di questo artista unico e, malgrado gli onori tributatigli in vita, misteriosamente atipico e particolarmente esuberante.
Pierre Cochereau morì a causa della rottura di un aneurismaFrançois Carbou, libretto del cofanetto di CD Cochereau, l'organiste de Notre-Dame, disques du Solstice. nella notte fra il 5 e il 6 marzo 1984 a Lione, all'età di 59 anni.
Con sua moglie Nicole aveva avuto due figli che sono diventati entrambi musicisti: Jean-Marc (1949-2011), direttore d'orchestra e direttore del conservatorio di Tours, e Marie-Pierre, arpista.
Una strada porta il suo nome a Montpellier e anche un viale a Roquevaire. Il conservatorio di Nizza è intitolato a lui.
Onorificenze Ufficiale della Legion d'onore, ufficiale dell'Ordine nazionale del merito, ufficiale dell'Ordine delle arti e delle lettere, commendatore dell'Ordine di San Gregorio Magno, Grande medaglia di vermeil della città di Parigi, Medaglia d'onore della città di Digione.
Catalogo delle opere Organo solo Symphonie (scritta nel periodo 1950-1955. Pubblicata da Éditions Chantraine, 1996, EC 100) 1. Adagio et Allegro 2. Adagio 3. Scherzando 4. Allegro Trois Variations sur un thème chromatique (scritte nel 1963. Pubblicate da Leduc, 1963) Micro-Sonate en Trio op. 11 (scritta nel 1969. Pubblicata da Leduc, 1969) Variations sur "Ma jeunesse a une fin" op. 16 (scritte nel 1972. Pubblicate da Leduc, 1972)
Organo con altri strumenti Concerto in do diesis maggiore per organo e orchestra (scritto nel 1951. Inedito.)
Coro Paraphrase de la Dédicace per coro, due organi, due gruppi di ottoni e sei timpani (scritta nel 1963. Pubblicata da Dr. Josef Butz Musikverlag/Éditions Chantraine, EC 148) Hymne (inedito)
Musica da camera Mélodies (inedito) Quintette avec piano (inedito)
Trascrizioni delle improvvisazioni di Pierre Cochereau Symphonie improvisée. I. Adagio II. Scherzo III. Adagio IV. Toccata Improvvisata nel giugno 1956 all'organo Aeolian-Skinner della Boston Symphony Hall. Trascritta da Jeremy Filsell. Dr. J. Butz Musikverlag/Éditions Chantraine, 2004, EC 160. Disco: Cochereau: Les "Incunables", Solstice, 2000, SOCD 177/8, 2 CD. Symphonie en improvisation I. Agité II. Scherzo III. Lent IV. Final Improvvisata nel dicembre 1963 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritta da John Scott Whiteley. Dr. J. Butz Musikverlag/Éditions Chantraine, 2006, EC 161. Disco: Cochereau: La LégendeSolstice, 2007, SOCD 237. Collection Grandes Orgues Vol. 4: Messiaen/Cochereau, Philips, 1995, Philips 446 642-2, 1 CD. Treize improvisations sur les versets de vêpres Improvvisate nel dicembre 1963 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritte da Jeanne Joulain. Éditions Chantraine, 1997, EC 125. Disco: Pierre Cochereau improvise sur des Noëls, Solstice, 1997. SOCD 152. 1 CD. Prélude et Variations sur "Venez, Divin Messie" Improvvisato il 24 dicembre 1968 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritto da David Briggs. Éditions Chantraine, 1998, EC 122. Disco: Cochereau: La Légende, Solstice, 2007, SOCD 237. Sortie sur "Adeste Fideles" Improvvisata il 24 dicembre 1968 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritta da François Lombard. Éditions Chantraine, EC 150. Disco: Pierre Cochereau improvise sur des Noëls, Solstice, 1997, SOCD 152, 1 CD. Cantem toto la Gloria Improvvisato il 23 luglio 1969 a Collioure (Pirenei Orientali; positivo Hartmann). Trascritto da David Briggs. Éditions Chantraine, 1997, EC 120. Disco: Pierre Cochereau: 12 improvisations inédites, Solstice, 2002, SOCD 200/1, 2 CD. Thème et Variations sur "Alouette, gentille alouette" Improvvisato nell'aprile 1970 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritto da David Briggs. United Music Publishers, 1992. Disco: Collection Grandes Orgues Vol. 16: Cochereau joue Cochereau, Improvisations 1, Philips, 1996, Philips 454 655-2, 1 CD. Quinze versets sur "Ave Maris Stella". Improvvisati il 15 agosto 1970 a Notre-Dame di Parigi. Trascritti da François Lombard. Éditions Chantraine, EC 157. Disco: Pierre Cochereau improvise en concert à Notre-Dame de Paris, Solstice, 1989, FYCD 127, 1 CD. Variations sur un vieux Noël Improvvisate il 24 dicembre 1972 a Notre-Dame di Parigi. Trascritte da Jeremy Filsell. Éditions Chantraine, EC 137. Disco: Pierre Cochereau improvise en concert à Notre-Dame de Paris, Solstice, 1989, FYCD 127, 1 CD. Introduction, Choral et Variations sur "O Filii et filiæ" Improvvisati il 22 aprile 1973 a Notre-Dame di Parigi. Trascritti da François Lombard. Éditions Chantraine, 2000, EC 151. Disco: Pierre Cochereau: L'organiste de Notre-Dame, Solstice, 1992, SOCD 94/6, 3 CD. Boléro sur un thème de Charles Jacquet per organo e percussioni. Improvvisato nel maggio 1973 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritto da Jean-Marc Cochereau. Éditions Chantraine, 1996, EC 116. Disco: Cochereau: La Légende, Solstice, 2007, SOCD 237, Collection Grandes Orgues Vol. 16: Cochereau joue Cochereau, Improvisations 1, Philips, 1996, Philips 454 655-2, 1 CD. Berceuse à la mémoire de Louis Vierne. Improvvisata nel maggio 1973 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritta da Frédéric Blanc. Éditions Chantraine, 1997, EC 119. Disco: Collection Grandes Orgues Vol. 17: Cochereau joue Cochereau, Improvisations 2, Philips, 1996, Philips 454 656-2, 1 CD. Variations sur "Frère Jacques". Improvvisate nel maggio 1973 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritte da François Lombard. Éditions Chantraine. EC 149. Disco: Collection Grandes Orgues Vol. 17: Cochereau joue Cochereau, Improvisations 2, Philips, 1996, Philips 454 656-2, 1 CD. Suite à la française sur des thèmes populaires. I. Prélude "Légende de Saint-Nicolas" II. Air "Trimazo" III. Gigue "Compagnons de la Marjolaine" IV. Musette "Nous n'irons plus au bois" V. Sarabande "Dans les prisons de Nantes" VI. Menuet "V'la l'bon vent" VII. Toccata "Marche des rois" Improvvisata nel maggio 1973 a Notre-Dame di Parigi per Philips. Trascritta da François Lombard. Éditions Chantraine, EC 115. Disco: Collection Grandes Orgues Vol. 16: Cochereau joue Cochereau, Improvisations 1, Philips, 1996, Philips 454 655-2, 1 CD. Scherzo symphonique. Improvvisato il 10 febbraio 1974 a Notre-Dame di Parigi. Trascritto da Jeremy Filsell. Éditions Chantraine, 1998, EC 139. Disco: Pierre Cochereau: L'organiste de Notre-Dame, Solstice, 1992, SOCD 94/6, 3 CD. Sortie sur "Venez, Divin Messie". Improvvisata nel marzo 1974 Notre-Dame di Parigi per FY/Solstice. Trascritta da François Lombard. Éditions Chantraine, 1996, EC 113.