Biografia Dopo gli studi musicali compiuti nella scuola di musica di Rosny-sous-bois e poi in quella di Montreuil-sous-Bois., Thierry Escaich entrò al conservatorio di Parigi dove vinse otto primi premi.: armonia, contrappunto, fuga, organo, improvvisazione all'organo, analisi, composizione e orchestrazione.
Thierry Escaich ha iniziato a comporre nell'infanzia e si fa presto notare, vincendo diversi premi. Le sue opere si sono aggiudicate vari premi internazionali, come, nel 1989, il primo premio André Jolivet, o, nel 1990, il Premio Blumenthal. Nel 1994 ha inoltre ricevuto il Premio Nadia e Lili Boulanger, oltre al premio di musica sinfonica della Sacem, nel 1993 il premio Hervé-Dugardin (consegnato dalla Sacem)Sax, Mule & Co, Jean-Pierre Thiollet, H & D, 2004, p. 120. e nel 1999 il premio Georges-Enesco. Dopo aver vinto nel 1991 il gran premio di improvvisazione del Concorso internazionale di Strasburgo, nel 1996 viene nominato titolare del grande organo della chiesa di Saint-Étienne-du-Mont a Parigi dove, insieme a Vincent Warnier, succede a Maurice e Marie-Madeleine Duruflé.
Il 6 marzo 2013 è stato eletto membro dell'Académie des beaux-arts, prendendo il posto che fu di Jacques Taddei, morto l'anno precedente..
Il 24 aprile 2024 è stato nominato organista titolare del grand'organo della cattedrale di Notre-Dame di Parigi.
Organista Thierry Escaich conduce una carriera internazionale di organista e improvvisatore, suonando nelle più grandi capitali mondiali. Nei suoi concerti, ama mescolare le proprie opere a quelle di altri compositori e collegandole con improvvisazioni, proponendo nello stesso tempo programmi diversificati e profondamente coerenti. Per i pezzi di repertorio predilige Johann Sebastian Bach, Felix Mendelssohn, Johannes Brahms, César Franck, Jehan Alain, Maurice Duruflé, Olivier Messiaen.
Si esibisce, al pianoforte o all'organo, con musicisti come i pianisti Claire-Marie Le Guay, Éric Le Sage, Bertrand Chamayou e Jonas Vitaud, il violinista David Grimal, i violoncellisti Christian-Pierre La Marca e François Salque, il trombettista Romain Leleu e numerosi altri artisti. Contribuisce, com il trombettista Éric Aubier, a rinnovare il genere «tromba e organo», che aggiornano con un repertorio moderno, creazioni mondiali e parti imprivvisate. Hanno, ad esempio, arrangiato per tromba e organo la Danza russa dal balletto Lo schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij e il tema principale del Lago dei cigni, sempre di Čajkovskij. Ha suonato con l'Orchestra sinfonica di Chicago, l'Orchestra di Filadelfia, l’Orchestra del Konzerthaus di Berlino e varie orchestre sinfoniche francesi.
Compositore Thierry Escaich è autore di un centinaio di opere. L'organo tiene largo spazio nella sua produzione, ma il pianoforte, il sassofono e altri strumenti musicali sono ugualmente presenti"Thierry Escaïch", in Sax, Mule & Co, Jean-Pierre Thiollet, H & D, 2004, pp. 120-121. Compone per gli organici più diversi, dallo strumento solo all'orchestra sinfonica e all'oratorio, passando per vari pezzi di musica da camera e vocali.
Agli inizi si ispirava alla musica sacra e soprattutto al canto gregoriano, in particolare in Cinq versets sur le «Victimae Paschali» per organo (1991), Première Symphonie, Kyrie d’une messe imaginaire (1992). È sostenitore di una musica modale che non è né tonale, né seriale. In questo modo fa parte di una nuova tendenza della musica contemporanea in generale e della musica francese in particolare, rappresentata anche da Nicolas Bacri, Guillaume Connesson, Philippe Hersant o Karol Beffa. La sua musica è caratterizzata da un lirismo febbrile, uno slancio ritmico implacabile e una ricerca permanente di colori armonici e strumentati scintillanti che si traducono specialmente nelle sue grandi pagine orchestrali come Chaconne, Miroirs d'ombre, La barque solaire o il Concerto pour violon et orchestre.
Dal settembre 2007 al giugno 2010, dopo una stagione preparatoria, Escaich è stato compositore di residenza dell'Orchestra nazionale di Lione, suonando anche all'organo Cavaillé-Coll dell'Auditorium Maurice-Ravel, come interprete e come improvvisatore. È di residenza nell'Ensemble orchestral de Paris per le stagioni 2011-2012 e 2012-2013, con molti progetti di creazione. In precedenza era stato di residenza presso l'Orchestra nazionale die Lilla e presso l'Orchestra sinfonica di Bretagna.
nel 2003, 2006, 2011 e 2017, è stato nominato «compositore dell'anno» nei Victoires de la musique classique.
La sua musica è pubblicata principalmente da Gérard Billaudot (Parigi).
Nel 2008, ha composto per Jean Guidoni due canzoni su poesie di Jacques Prévert.
Insegnante Dal 1992 Thierry Escaich insegna composizione (classe di fuga e forme) e improvvisazione al Conservatorio di Parigi. Tiene inoltre regolarmente master class di organo, improvvisazione e composizione in Francia e all'estero. Dal 2010 dirige L'accademia internazionale di improvvisazione all'organo di Saint-Donat sur l'Herbasse , riunendo ogni anno studenti venuti da tutto il mondo intorno al grande organo Schwenkedel della Collegiale .
Catalogo delle opere Musica sinfonica Choral varié (en hommage à Jean-Sébastien Bach) (1984) per orchestra giovanile. Suite en forme de choral varié (1990) per orchestra giovanile. Sinfonia nº 1 «Kyrie d’une messe imaginaire» (1992) Chaconne per grande orchestra (2000) Intrada (2003) Vertiges de la croix, poema sinfonico (2004) Baroque Song, per piccola orchestra (2007) Suite symphonique dall'opera Claude (2014) Concerto per orchestra (Sinfonia nº 2) (2015)
Orchestra d'archi Émergence (1988) Erinnerung, per orchestra d'archi, eseguito all'Auditorium di Lione, con l'Orchestra nazionale di Lione, l'11 giugno 2009. Prélude symphonique (2012)
Musica concertante Le Chant des ténèbres (1992) per sassofono soprano earchi Le Chant des ténèbres (1992) per sassofono soprano e ensemble di 12 sassofoni Concerto pour orgue nº1, per organo e orchestra sinfonica (1995) Fantaisie concertante per pianoforte e orchestra (1995) eseguita dall'Orchestre symphonique français diretta da Laurent Petitgirard Élégie per tromba e insieme di strumenti (1996) Résurgences, concerto per tromba e orchestra (2002) Miroir d’ombres, doppio concerto per violino, violoncello e orchestra (2006) Concerto pour orgue nº2, per organo, orchestra d'archi e due percussionisti (2006) Sax Trip (2006) per sassofono contralto solo e orchestra d'archi giovanile La Barque solaire, poema sinfonico per orchestra e organo principale, eseguito l'11 ottobre 2008 nel Konzerthaus di Berlino da Thierry Escaich (organo) e l’Orchestre del Konzerthaus con la direzione di Lothar Zagrosek. Esecuzione francese il 23 aprile 2009 all'Auditorium Maurice-Ravel di Lione, con il compositore e l'Orchestra nazionale di Lione, con la direzione di Jun Märkl. Le Chant des ténèbres, versione per clarinetto e archi (2008) Concerto pour violon et orchestre, eseguito all'Auditorium di Lione da David Grimal e l'Orchestra nazionale di Lione l'8 ottobre 2010. Scherzo fantasque per due pianoforti e orchestra (2011) Concerto per clarinetto e orchestra (2012) Concerto per violoncello e orchestra (2014) Concerto per violino, oboe e orchestra (2014) Concerto per organo nº 3 (Quatre Visages du temps), per organo e orchestra (2017)
Organo solo Trois Esquisses (1990), vincitore del premio di composizione André Jolivet Cinq Versets sur le «Victimæ paschali» (1991) Quatrième Esquisse («Le Cri des abîmes») (1993) Récit (1995) Deux Évocations (1996) Poèmes (2002) Agnus Dei (2003) Évocation III (2008) Chorals-Études (2010) Évocation IV (2016) scritta per gli 800 anni della cattedrale di Reims.
Altri strumenti soli Les Litanies de l’ombre (1990) per pianoforte. Lutte (1994) per sassofono. Jeux de doubles (2001) per pianoforte. Nun komm (2001) per violino. Aria (2002) per pianoforte. Variations-Études (2002) per pianoforte. Cantus I (2005) per violoncello. Étude-Passacaille (2009) per pianoforte. Deux Études baroques (2009) per pianoforte.
Musica da camera (da 2 a 6 strumenti) Trois Intermezzi (1990) per flauto, clarinetto in si bemolle e sassofono. Tango virtuoso (1991) per quartetto di sassofoni. Énigme (1992) per contrabbasso e pianoforte (opera pedagogica). Comme l’écho d’une fantaisie (1992) per due cornetti (in eco) e organo (senza pedale). Introït à l’Office des ténèbres (1992) per flauto e arpa blu (o pianoforte). Psalmodie à l’Office des ténèbres (1992) per flauto, arpa blu e percussioni. Scènes d’enfants au crépuscule (1993) per flauto, violoncello e pianoforte. Huit Pièces (1993) per sassofono e pianoforte. Trio américain («Suppliques») (1994) per clarinetto, viola e pianoforte. Trois Instants fugitifs (1994) per flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto, commissionato da Radio France per i solisti dell'Orchestra nazionale di Francia, la cui prima esecuzione è stata il 10 maggio 1996 alla Maison de la Radio con Philippe Pierlot (flauto traverso), Pascal Saumon (oboe), Roland Simoncini (clarinetto), André Gantiez (corno) e Régis Poulain (fagotto) Variations gothiques (1996) per flauto e trio d'archi. Nocturne (1997) per violoncello e pianoforte. Tanz-Fantasie (1997) per tromba in do o in si bemolle e pianoforte. Amélie’s Dream (1997) per sassofono in mi bemolle e pianoforte. Ground I (avant 1998) per fisarmonica ed eufonio. Chorus (1998) per clarinetto, quartetto d'archi e pianoforte. La Ronde (2000) per quartetto d'archi e pianoforte. Tanz-Fantasie (2000) per tromba in do o in si bemolle e organo. Choral’s Dream (2001) per pianoforte e organo. Scènes de bal (2001) per quartetto d'archi. Spring’s Dance (2001) per due pianoforti e percussione. Le Bal (2003) per quartetto di sassofoni. Lettres mêlées (2003) per violino, violoncello e pianoforte. Après l’aurore (2005) per quartetto d'archi. Una storia (2005) per violino, viola, violoncello, clarinetto, percussioni e pianoforte. Tango virtuoso (2005) per quartetto di clarinetti. Mecanic Song (2006) per quintetto di fiati e pianoforte. Ground II (2007) per organo e percussioni. Ground III (2008) per quattro violoncelli. Phantasia antiqua per due sassofoni e pianoforte, eseguito a Nagoya (Giappone) dal trio Saxiana il 6 luglio 2009. Cérémonial per traversiere, violino, viola da gamba e clavicembalo, eseguito il 6 dicembre 2018 alla Fondation Singer-Polignac (Parigi) dalla Chapelle Harmonique diretta da Valentin Tournet.
Ensemble (7 strumenti e più) Antiennes oubliées (1989) per violino, violoncello, flauto, sassofono in mi bemolle, tromba, trombone e percussioni. Rhapsodie (1989) per clarinetto, fagotto, cornetto, trombone, violino, contrabasso e percussioni. Magic Circus (2004) per ottetto di fiati. Fanfare (2006) per ensemble di ottoni.
Musica vocale e corale a cappella Ad ultimas laudes (1993). Les Lamentations (du prophète Jérémie) (1998). Alléluias (2001). Dixit Dominus (2002). Sanctus (2007). Vocis cælestis, per 5 voci femminili, eseguito il 5 dicembre 2009 nell'abbazia di Ardenne (Saint-Germain-la-Blanche-Herbe, Francia), dall’ensemble De Cælis, con la direzione di Laurence Brisset. Prière de la Manécanterie des Petits Chanteurs Franciliens (2010)
Musica vocale e corale con strumenti Grande Messe solennelle (1994) Trois Motets (1998) Le Dernier Évangile (1999) D’une douleur muette (2001) Terra desolata (2001) In memoriam (2002) Visions nocturnes (2004) per mezzosoprano, clarinetto, quartetto d'archi e pianoforte Exultet (2005) Feu vert (2005) Valse désarticulée (2008) per soprano e sassofono Les Nuits hallucinées (2008) per mezzosoprano e orchestra, eseguito nell'Auditorium di Lione da Nora Gubisch e l'Orchestra nazionale di Lione il 24 maggio 2008. Madre (2010) per soprano e pianoforte Alléluias pro omni tempore (2010) Guernesey (2010) 4 poesie tratte da Contemplations di Victor Hugo, per tenore e pianoforte
Melodrammi