Biografia Figlio di Abramo e di Gemma Formiggini, si laureò in giurisprudenza (1900) presso l'università di Parma.. Nel 1901 entrò al Ministero dell'interno per concorso nell'amministrazione provinciale presso le prefetture di Mantova, di Parma e poi di Livorno.

Fece parte dell'amministrazione centrale come Capo sezione a Roma (1929), quindi fu promosso consigliere. Ottenne la nomina di Prefetto di 2 classe (gennaio 1923), assegnato a Caltanissetta. L'anno successivo, collocato a disposizione del Ministero dell'interno, fu incaricato di coadiuvare ed occorrendo supplire il Capo della Polizia – carica all'epoca retta da Emilio De Bono – e governando l'Ufficio Affari generali e riservati della Direzione generale di Pubblica Sicurezza. Nel 1930 diventò, fra l'altro, consigliere della Corte dei Conti.

Collocato fuori ruolo dal personale dei consiglieri (settembre 1932), fu nominato capo di gabinetto del Ministero delle finanze – presieduto da Guido Jung –, incarico che ricoprì fino al gennaio 1935: si dedicò, tra l'altro, alla questione dei risarcimenti dei danni di guerra. Nel febbraio 1935 riprese la funzione di Magistrato alla corte dei Conti: tra le varie mansioni, nel 1936 fu sindaco del collegio dei sindaci dell'Azienda minerali italiani e nel 1937 sindaco nel Banco di Roma.

A seguito della promulgazione delle leggi razziali, in quanto di origine ebraica, fu posto a riposo il 30 gennaio 1939. Dal 1939 al 1944, negli anni della persecuzione antisemita da parte del regime fascista, ricoprì il ruolo di Presidente dell'Unione delle Comunità israelitiche italiane (UCII) e fu tra i fondatori della Delasem, la Delegazione per l'Assistenza degli emigranti ebrei, sia a supporto degli ebrei perseguitati, sia stranieri in fuga che italiani.

Dopo la liberazione di Roma, Almansi venne riammesso in servizio (ottobre 1944) e collocato a riposo dal ruolo di consigliere della Corte dei Conti con decreto presidenziale del 29 gennaio 1945, per anzianità di servizio. Nell'immediato dopoguerra si dovette difendere da un tentativo di processo di epurazione, in quanto accusato di essere stato, fino al 1939, attivamente partecipe del governo fascistaSecondo Stefanori, Almansi aveva ricevuto la tessera del PNF ad honorem nell'agosto 1923, al momento della nomina a prefetto., malgrado la persecuzione subita e la sua opera di sostegno a favore degli ebreiIl manoscritto inedito in ebraico di Meir Michaelis, Rabbi Eugenio Zolli and Italian Jewry (p. 2), descrive Almansi come uomo talentuoso, efficiente, esperto, onesto, devoto e concreto..

La testimonianza nel processo a Herbert Kappler (1948) fece emergere la vicenda del 26 settembre 1943, quando venne richiesta da parte di Herbert Kappler alla comunità ebraica di Roma di raccogliere e consegnare entro 36 ore un corrispettivo di 50 chilogrammi d'oro sotto la minaccia, in caso di rifiuto, della deportazione di 200 ebrei.

Almansi fu inoltre nominato regio commissario del comune di Carrara (dicembre 1913 - luglio 1914), sottoprefetto ad Ariano di Puglia e a Terni (dal 1915), prefetto ad Avellino, a Reggio Emilia e a Macerata (ottobre 1924 - 1927), regio commissario di Napoli (dicembre 1927 - gennaio 1930).

Onorificenze Almansi fu insignito di numerose onorificenze:

Note

Bibliografia Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Roma, Einaudi, 1961, pp. 478-485.

R.J. Almansi, Mio padre Dante Almansi, in “La Rassegna mensile di Israel”, 1976, n. 5-6, pp. 234-255. Mario Missori, Governi, alte cariche dello Stato, alti magistrati e prefetti del Regno d’Italia, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali - Ufficio centrale per i beni archivistici 1989, ad indicem. Meir Michaelis, Rabbi Eugenio Zolli and Italian Jewry, p. 2, manoscritto inedito (in ebraico), citato in: Wallace P. Sillanpoa e Robert G. Weisbord, The Chief Rabbi, the Pope, and the Holocaust: An Era in Vatican-Jewish relations, New Brunswick-London, Transaction, 1992, capitolo 7 "The Baptized Rabbi of Rome", nota 14. ISBN 0887384161 Alberto Cifelli, I prefetti del Regno nel Ventennio fascista, in "Quaderni 12 - Cultura Professionale", Roma, Scuola superiore dell'amministrazione dell'Interno, 1999, p. 26.(testo on-line su interno.gov.it) Donato D'Urso, Dante Almansi, prefetto e "nemico" di Kappler, in "Amministrazione civile", giugno 2006 Giancarlo Lacerenza e Rossana Spadaccini (a cura di), Atti delle Giornate di Studio per i Settant'anni delle Leggi Razziali in Italia, Archivio di Studi Ebraici I, Napoli, Università “l'Orientale” - Archivio di Stato, 17 e 25 novembre 2008. (testo on-line su fedoa.unina.it)

Voci correlate Storia degli ebrei in Italia Unione delle comunità ebraiche italiane Sindaci di Napoli Sindaci di Carrara Prefetti della provincia di Avellino

Collegamenti esterni

Almansi, Dante Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Ebrei nel movimento e nel regime fascista