Biografia

Venne eletto sindaco di Gorizia alle elezioni comunali del 22 gennaio 1922. Alle elezioni i "liberalnazionali" guidati da Giorgio Bombig si erano presentati in coalizione coi fascisti nella lista "Comitato Cittadino" mentre l'associazione "Gruppo d'Azione Friulano", di ispirazione liberale, non accettando questo accordo, fondò una lista autonoma denominata "Gruppo d'Azione" con a capo Antonio Bonne, un consigliere del tribunale locale, e si alleò con la lista slovena guidata da Karel Podgornik. Alle elezioni il Comitato Cittadino prese 1.104 voti (27%), il Gruppo d'Azione 882 voti (21.6%) e la Lista Podgornik 713 voti (17.4%); grazie al meccanismo della legge elettorale, 31 dei 40 seggi disponibili andarono alle liste coalizzate col Gruppo d'Azione e solo 9 a quelle legate a Bombi mentre le altre liste candidate (repubblicani, socialisti e comunisti) non raggiungendo il quorum, non presero alcun seggio. Il Gruppo d’Azione e la Lista Podgornik, formate da italiani e sloveni, formano la nuova giunta eleggendo sindaco Bonne. Il 28 ottobre, durante la marcia su Roma, Bonne fu costretto ad abbandonare la carica dai fascisti di Heiland che occuparono il municipio costringendolo con la violenza alle dimissioni, che rassegnò formalmente il 16 novembre 1922.

Memoria Per lungo tempo la figura di Bonne rimase poco conosciuta anche nella memoria pubblica cittadina. A partire dagli anni Venti del XXI secolo, alcune iniziative di ricerca e divulgazione ne hanno riproposto il ruolo nella storia politica del primo dopoguerra goriziano.

Nel febbraio 2026 gli furono dedicati il convegno «Novecento goriziano» e una rappresentazione teatrale incentrata sulla sua vicenda personale e amministrativa. Nel giugno del 2026 il Comune di Gorizia dispose la collocazione del suo ritratto nella pinacoteca dei sindaci del municipio, completando la galleria dei primi cittadini della città.

Note